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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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"L'area contaminata si allarga, ma la giunta regionale pare non se ne accorga"

GIROTTO LANCIA L'ALLARME INQUINAMENTO IN 500 POZZI DELLA MARCA

Interrogazione urgente del senatore dell'M5S


TREVISO - “La salute dei veneti è minacciata da una pericolosa contaminazione da mercurio che interessa circa 500 pozzi d’acqua, tra acquedotti pubblici e reti private. L’area interessata si allarga in modo preoccupante interessando terreni e coltivazioni. In alcuni casi sono state registrate concentrazioni fino a ventitre volte superiori il limite consentito. L’inquinamento è profondo circa 200/300 metri nella zona compresa i comuni di Quinto, Treviso, Preganziol e Casier e si sta estendendo rapidamente fino a raggiungere il territorio di Mogliano Veneto. Mentre l’area inquinata si allarga alla velocità di 500 metri l’anno sin dal 2011, quando sono state fatte le prime rilevazioni. Ma la giunta regionale sembra non accorgersi di niente. Chiediamo pertanto ai ministri dell’Ambiente e della Salute se siano a conoscenza dello stato delle acque dell’acquedotto e dei pozzi dei comuni minacciati da questo grave pericolo e se intendano stanziare risorse sufficienti per affrontarne le cause, adottando misure atte al suo contenimento.” A parlare è il senatore veneto del Movimento 5 Stelle Gianni Girotto, che ha presentato un’interrogazione urgente sulla questione.
 
“Oggi il Veneto vive una stagione di allarme continua, che non riguarda solo il mercurio. Nelle acque di superficie e di falda di molte aree è presente il glifosato, ovvero il principio attivo – considerato un probabile cancerogeno dallo Iarc – di micidiali erbicidi impiegati in modo aggressivo nelle coltivazioni. Su questa sostanza chiediamo che si facciano controlli di routine”, insiste il rappresentante grillino, visto che le operazioni di diserbo interessano anche l’acqua destinata al consumo umano e animale. Perciò questi inquinanti finiscono inevitabilmente nella catena alimentare, dal momento che quell’acqua viene usata per irrigare i campi e abbeverare gli allevamenti.
 
Ma c’è di più. Dopo mesi di battaglie il governatore Zaia ammette solo oggi che esiste anche un grave stato di inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche – i cosiddetti Pfas – che hanno contaminato l’acqua di circa 400.000 veneti. Preziosa e fondamentale in questo senso è stata anche la pubblicazione dei risultati delle analisi effettuate da Greenpeace sulle acque potabili, che ha permesso di chiarire senza ombra di dubbio il livello di inquinamento.”
"D’ora in avanti – conclude Girotto – auspichiamo che la politica smetta di girarsi dall’altra parte e intervenga in modo risoluto. Per questo chiediamo ancora ai ministri competenti se siano state programmate azioni per accertare eventuali danni per la salute dei cittadini conseguenti alla contaminazione delle acque da mercurio, Pfas e glifosato. Al fine di intervenire e informare le popolazioni coinvolte".