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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Pozza: "Significativi i recuperi verso mercati importanti come Russia e Turchia."

EXPORT DELLE AZIENDE TREVIGIANE, IL 2017 INIZIA BENE

Resi noti dalla CCIAA TV-BL i dati relativi al primo trimestre 2017, +6,7%


TREVISO - Le prime indicazioni sui primi mesi del 2017 confermano l’accelerazione della crescita globale dopo la frenata osservata tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016: l’andamento della produzione industriale è stato positivo e le indagini condotte presso le imprese dell’industria hanno mostrato un rialzo delle aspettative sull’evoluzione della domanda estera.

Aspettative che i dati territoriali sulle esportazioni diffusi dall’ISTAT il 12 giugno confermano: le esportazioni italiane sono cresciute complessivamente del +9,9% rispetto al primo trimestre del 2016, quando risultavano stabili rispetto all’anno precedente (-0,1%).

Analoga accelerazione conosce l’export veneto il cui tasso di crescita passa dal +0,2% registrato ad inizio 2016 al +7,1% di quest’anno.

Per quanto riguarda le esportazioni a livello provinciale, inizia bene il 2017 che vede Treviso confermata tra le province venete con i tassi di crescita più elevati – commenta il Presidente della Camera di Commercio di Treviso - Belluno, Mario Pozza –. Significativi i recuperi verso mercati importanti come Russia e Turchia. Il risultato di Belluno – continua Pozza - è solo in apparenza sottotono: negli ultimi due anni le esportazioni della provincia hanno raggiunto i livelli più alti di sempre e riuscire a mantenerli tali è già un risultato positivo. Dire di più su dati provvisori e relativi alla prima porzione dell’anno – conclude il Presidente - sarebbe avventato, la prudenza è d’obbligo di fronte alle amplificazioni di dinamiche, stagionalità, effetti-commessa generate dai ridotti volumi di scambio”.


DATI PROVINCIALI

Treviso cresce in linea con la media regionale (+6,7%, contro il +0,5% dello scorso anno). Si conferma il ritorno al positivo dell’export di macchinari, già rilevato a fine 2016 (+10,5% sul primo trimestre 2016, quando lo scorso anno si registrava un calo tendenziale del -9,1%). Bene anche le calzature (+7,5%), la carpenteria metallica (+16,3%), i prodotti in gomma plastica (+14,2%). Sotto la media provinciale mobili (+2,9%) e bevande (+5,5%), ma si tratta di un ulteriore crescita su quella in controtendenza registrata a marzo 2016 (rispettivamente +9,2% e +15,5%).

Il recupero del commercio estero trevigiano si osserva soprattutto nei mercati extra-Ue: +12,9% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno quando le esportazioni extra unione accusavano un calo tendenziale del -6,8%.

Le esportazioni verso gli Stati Uniti, primo mercato di riferimento al di fuori dell’Unione, crescono del +8,5% (+15 milioni) sul primo trimestre dell’anno precedente quando già crescevano del +7,5%. Continua il rafforzamento dei flussi verso Cina e Hong Kong (+11%) e risulta in netto recupero l’export verso Russia (+24,8%), Svizzera (+12,6%), Turchia (+11%) e Giappone (+9,5%). Si rafforzano, inoltre, i tassi di crescita verso Emirati Arabi (+22%) e Canada (+32,8%).

Si mantiene comunque positiva la performance nei mercati dell’Unione Europea 28 (+3,7%) che già crescevano bene a inizio 2016 (+4,1%). Al lieve calo delle vendite in Germania (-2,0%), e al rallentamento in Francia (+2,6%) e Spagna (+2,8%), fa da contraltare il ritorno alla crescita della maggior parte dei principali partner comunitari, in particolare Regno Unito (+5,7%), Romania (+5,9%) e Austria (+6%).

La provincia di Belluno, invece, si ferma al +0,3%. Risultato quest’ultimo condizionato soprattutto dal fatto che nello stesso periodo dello scorso anno l’export bellunese conosceva una crescita più che positiva in controtendenza rispetto agli altri territori (+4,8%). La frenata vistosa, e probabilmente amplificata dal bilancio su base trimestrale, interessa principalmente l’occhialeria, prodotto di punta dell’interscambio commerciale bellunese: il calo delle esportazioni del -2,8% sul primo trimestre 2016 va comunque letto piuttosto come una stabilizzazione del mercato in quanto, a ben guardare, negli ultimi due anni ci si è trovati di fronte al più rilevante valore esportato di sempre.

D’altra parte, al netto dell’occhialeria, anche le esportazioni bellunesi mostrano un’accelerazione del tasso di crescita (+9,7%), guidata da macchinari (+11,5%) e a seguire da carpenteria (+13,1%) e concia (+26,3%).

Uno sguardo alle direttrici dell’interscambio testimonia che la decelerazione dei flussi manifatturieri in uscita è in generale imputabile ai minori movimenti extraeuropei (-6,7%). Gli Stati Uniti rimangono caposaldo imprescindibile per le vendite oltrefrontiera, ma è evidente la flessione rispetto al più recente passato (-5,2%, in antitesi con il +10,5% del primo trimestre 2016). In controtendenza il secondo mercato di riferimento extra-Ue: il tasso di crescita delle vendite verso la Cina sale dal +4% al +12%.

Nel mercato comunitario le vendite manifatturiere accelerano passando dal +4,3% del primo trimestre dello scorso anno al +8,3%, grazie soprattutto al ritmo di crescita delle vendite in Francia (+12,1%), primo mercato di riferimento intra Ue.