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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Quasi 5000 gli esuberi e di un impatto devastante per l'economia

POPOLARI VENETE, L'ALLARME DELLA CGIL

Vendrame:"La politica deve fare il suo lavoro"


TREVISO - Secondo la Cgil Trevigiana è allarme rosso sulle popolari venete: Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Mercoledì 21 giugno ci sarà una scadenza importante per Veneto Banca, quella di un prestito obbligazionario subordinato di 150 milioni di euro. E allora si potrà avere un primo assaggio dello scenario futuro per il gruppo bancario di Montebelluna che con Popolare di Vicenza rappresenta l’ottavo gruppo bancario per totale attivo e totale impieghi finanziando oltre 130.000 piccole imprese italiane di cui il 37% proprio nel triveneto.
"Che la politica italiana vada a Bruxelles a battere i piedi; bisogna trovare la soluzione politica non di carattere finanziario - sostiene Giacomo Vendrame, segretario CGIL Treviso - è ora di dare un segnale forte perche il tempo sta scadendo per davvero. Rischiamo di trovarci con le macerie e governare sulle macerie non va bene a nessuno"
Dalle previsioni i tagli ci saranno ma ciò che spaventa è la dimensione che potrebbero raggiungere: è come se una delle due banche venisse cancellata.

Si parla dunque di quasi 5000 esuberi e di un impatto devastante anche per il sistema produttivo italiano, dal momento che il PIL italiano è ancorato al sistema bancario italiano e le due venete sono quasi un 10%. Se il sistema politico italiano e europeo non trovasse una soluzione il tracollo porterebbe ad una perdita di 80 miliardi secondo il dato fornito dal sottosegretario Baretta.


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