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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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L'analisi della Cisl: "Ora puntare su qualità dell'occupazione"

MERCATO DEL LAVORO DELLA MARCA, LA RIPRESA ACCELERA NEL PRIMO TRIMESTRE

Saldi positivi anche per i grandi malati costruzioni e legno- arredo


TREVISO - La ripresa è lenta e non eclatante, ma c'è ed è costante. Anche per il mercato del lavoro della Marca: nei primi tre mesi dell'anno, i flussi di occupazione mostrano segni positivi. La Cisl Belluno Treviso, che ha analizzato i dati, è fiduciosa che si tratti non di un mero "rimbalzo", ma di un andamento strutturale. Il recupero dal punto più profondo della crisi (-31.460) è iniziato nel 2015 e sta proseguendo: il saldo tra assunzioni e cessazioni, da gennaio a marzo 2017, è pari a 7.600, superiore allo stesso periodo del 2016 (7.045). Gli ingressi nel mercato del lavoro, infatti, sono stati 32.105, contro le 24.505 uscite, facendo segnare un più 20% rispetto al primo trimestre dell'anno scorso.
Tornano a crescere anche due comparti chiave come costruzioni e legno-arredo: il primo guadagna 255 addetti, con un aumento del 132% rispetto ad un anno fa, il secondo 150 posizioni, per un incremento del 16,5%. "Si tratta di alcuni fra i settori più duramente colpiti dalla crisi - nota Alfio Calvagna, della segreteria confederale della Cisl Belluno Treviso - e che hanno vissuto un lunghissimo periodo di stagnazione: oggi possiamo dire che il mercato, che punta sempre di più al recupero e alla sostenibilità, è in ripresa".
Migliora anche la situazione nell'agricoltura e nei servizi, dove le assunzioni superano le cessazioni rispettivamente di 1.730 e 2.125 unità, in incremento su base annuale. L'industria nel complesso, pur in positivo e pur rappresentando quasi metà del saldo totale (3.345 addetti) è invece in frenata. 
Le categorie dove più marcata è la crescita sono gli uomini e i giovani: gli uner 30, in particolare, evidenziano un saldo positivo, nel trimestre, di 3.895 unità, circa 700 in più del 2016, mentre per gli ultracinquantenni il bilancio è in rosso, confermando le difficoltà di molti di questi lavoratori a riqualificarsi.
Passando all’analisi territoriale, tutte le aree mostrano un incremento delle posizioni da dipendente, ma con differenze nell’intensità. Particolarmente virtuose Treviso, Oderzo e Montebelluna.
"Ora tocca alla politica e alle istituzioni - ribadisce la segretaria generale Cinzia Bonan -, che devono sostenere la ripresa dando quelle risposte che imprese e lavoratori attendono da anni sui temi delle infrastrutture, delle grandi opere, della viabilità, della burocrazia e delle politiche del lavoro; ma più in generale è tutto il territorio che deve saper cogliere l'opportunità di crescita e di rinnovamento che è in corso, vigilando per far sì che il rispetto delle regole favorisca tutti allo stesso modo, e puntando sulla qualità del lavoro, unico elemento in grado di trattenere qui le migliaia di giovani che sono stati costretti a emigrare in questi ultimi anni per vedere riconosciuti talenti e professionalità.