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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Domenica 25 giugno nel pomeriggiole visite alla Torre d’Ezzelino e al Santuario della Madonna del Monte

CENTORIZZONTI, UNA DOMENICA TRA SACRO E PROFANO

Prima nazionale “L’è morta ma ghe bàte el cor" di Bissoli, Quintavalla e Sfragara


SAN ZENONE DEGLI EZZELINI/CRESPANO - Una domenica tra profano e sacro, per scoprirne il labile confine, è la proposta del programma 2017 di Centorizzonti Paesi&Paesaggi. 
Domenica 25 giugno, “Tra terra e cielo, dal profano al sacro”, articolata in due momenti: il pomeriggio, con le visite alle 16.00 e alle 18.00 alla Torre d’Ezzelino, ciò che resta oggi del Castello di Ezzelino da Romano, e al Santuario della Madonna del Monte sul Colle Castellaro di Sopracastello a San Zenone degli Ezzelini e il progetto teatrale in prima nazionale “L’è morta ma ghe bàte el cor” di Susanna Bissoli, Letizia Quintavalla e Rosanna Sfragara, alle 18.30 e alle 21.00 al Belvedere dell’Ex convitto Maria Bambina di Crespano del Grappa, Treviso.

La giornata è frutto della collaborazione e del sostegno dei Comuni di San Zenone degli Ezzelini, Crespano del Grappa e Paderno del Grappa

Le visite guidate pomeridiane(della durata di un’ora), a cura dell’associazione culturale Academia Sodalitas Ecelinorum, permetteranno di entrare e approfondire uno dei capitoli più truci ma anche popolari della storia del territorio della pedemontana del Grappa e i suoi protagonisti, da Ezzelino III da Romano, signore a metà del Duecento di Verona, Vicenza, Padova, Feltre e Belluno accusato di efferatezze ed eresia, a suo fratello Alberico, signore di Treviso, trucidato assieme ai nove figli nel castello di San Zenone.

Accanto ai resti del maniero, si potrà visitare il Santuario della Madonna del Monte (o “Chiesetta Rossa”), che originariamente fungeva da chiesa del castello e fu ricostruita a fine Ottocento sui resti dell’edificio fortificato del XIII secolo: all'interno sono conservati un crocifisso ligneo di periodo rinascimentale ed una pala attribuita a Jacopo Da Ponte.

Dal profano al sacro, la sera ci si potrà spostare a Crespano del Grappa per assistere alla prima nazionale di “L’è morta ma ghe bàte el cor” alle 18.30 e alle 21.00 al Belvedere dell’Ex convitto Maria Bambina, progetto teatrale nato dalla ricerca e dalla sensibilità della drammaturga e attrice Susanna Bissoli, della regista e drammaturga Letizia Quintavalla e l’attrice Rosanna Sfragara.


Le tre artiste, che si sono incontrate nel 2008 lavorando ad un progetto di teatro e mediazione culturale sul tema del velo islamico e delle sue percezioni, quest’anno si sono riunite per costruire e portare in scena questa piccola storia veneta, una vicenda realmente accaduta sul finire degli anni Quaranta nella campagna veronese, legata all’apparizione della Madonna ad una ragazza molto devota e ai meccanismi che il non verificarsi di quanto predetto scatenò nel paese.
Lo spettacolo, che vede in scena due donne, Susanna Bissoli e Rosanna Sfragara, e una bambina, Luna Bressan, è una coproduzione Bottega d’Arte di Tam Teatromusica, Echidna, Progetto Belvedere, Comuni di Crespano del Grappa e San Zenone degli Ezzelini  e fa parte della rete Centorizzonti Peesi&Paesaggi progetto culturale della omonima rete di 17 Comuni trevigiani e bellunesi condiviso con la Regione del Veneto e con la concezione artistica di Echidna Associazione culturale.

Le tre autrici dal 17 al 25 sono in residenza artistica al Belvedere, accolte dalla cittadina grazie al sosteno dei Comuni di Crespano del Grappa, San Zenone degli Ezzelini e Paderno del Grappa.

 

La vicenda prende avvio nel 1948, quando ad una giovane donna, figlia di contadini, appare la Madonna predicendole il giorno e l’ora della morte. Comincia un afflusso crescente di pellegrini e curiosi. La “santa” diventa un motore dell’economia del paese: si affittano stanze, si adibisce un campo a parcheggio per le biciclette, i vicini vendono ai pellegrini sacchettini di terra provenienti dal cortile della donna. A forza di prelevare terra scavano una buca. Quando arrivano il giorno e l’ora designati, però, la “santa” non muore. Fine della santità.

L’attesa si muta in delusione, l’adorazione in scherno. Il prete viene cacciato dalla parrocchia e sulla vicenda cala il silenzio. Da quella notte la ragazza resta misteriosamente paralizzata alle gambe, non uscirà più di casa ma vivrà ancora per molti anni.

La scrittrice Susanna Bissoli è venuta a conoscenza di questa storia da suo padre alcuni anni fa e da allora decide di indagare le risonanze tra questa storia e la sua vita, attraverso il teatro e il dialetto veronese. Una ricerca intorno al sacro: la vicenda della “santa” resta misteriosa e muta come uno schermo bianco su cui tutti quelli chiamati ad esprimersi riguardo la storia proiettano se stessi. Gli spettatori disposti in cerchio sono assemblea riunita per un evento, comela folla riunita quella sera sotto la casa della “santa”.

In caso di maltempo lo spettacolo si svolgerà al coperto.

 

La territorialità - il Veneto, la sua cultura e il suo dialetto sono l'inizio e il luogo primo di accoglienza di questa creazione. La rete Centorizzonti,riconosciuta e sostenuta dalla Regione del Veneto, infatti si propone di promuovere identità e appartenenza, capacità attrattiva e conoscenza del territorio. Si rivolge ad una pluralità di target ed agisce con strategie extracomunali, avvalorando nel contempo il ruolo dei singoli centri e attivando coordinamento e collaborazione, risorse e opportunità, indotto economico.

 

Biglietti: 10,00 euro biglietti interi, 8,00 euro biglietti ridotti, 3,00 euro ragazzi fino a 13 anni

Biglietteria online: mailticket.it

Biglietteria prima dello spettacolo: alle 17.30 e alle 20.00
Prenotazioni chiamando i numeri 041 412500 – 3409446568

Per informazioni:www.echidnacultura.it