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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Conclusi i lavori, sabato l'inaugurazione e la benedizione del vescovo

DOPO IL RESTAURO, TORNA A RISPLENDERE IL BATTISTERO DI TREVISO

Finestra sul Calmaggiore mostrer àil fonte illuminato anche di notte


TREVISO - Torna a nuovo splendore la chiesa di San Giovanni Battista, battistero della città di Treviso, accanto al Duomo.
Concluso il restauro promosso dalla Diocesi, l'edificio di culto romanico del XII secolo verrà riaperto sabato: la cerimonia ufficiale alle 17, con la benedizione da parte del vescovo di Treviso Gianfranco Agostino Gardin.

I lavori di risistemazione e adeguamento impiantistico, sono stati anche l'occasione per una serie di indagini archeologiche approfondite, sotto la direzione della Soprintendenza archeologica del Veneto che ha coordinato inoltre l’attività di ricerca sulle tombe esistenti poste all’interno.
Il progetto, sviluppato da un gruppo interdisciplinare composto dall' ingegner Luis Fustinoni, dall'architetto Diego De Nardi, dalla Bandiera Impianti e ingegner Ivan Mazzero, è consistito principalmente in una serie di interventi impiantistici ai quali è stato attribuito valore architettonico.
Il primo e fondamentale intervento ha riguardato la realizzazione di un impianto di riscaldamento (la chiesa ne era sprovvista), di tipo radiante a pavimento: un impianto a basso consumo e basse emissioni con un sistema di produzione dell’acqua calda a bassa temperatura alimentato a gas, nell’impossibilità di ricorrere a fonti rinnovabili per l’autoproduzione dell’energia, visto il delicato contesto ambientale.
L’impianto è completamente celato sotto la nuova pavimentazione in “pastellone alla veneziana” cocciopesto, delimitata da un profilo metallico perimetrale in acciaio naturale cor-ten, che configura architettonicamente il giunto tecnico con il muro storico, integrando al di sotto, i cablaggi elettrici e dati per i differenti usi compatibili, oltre a quello liturgico, richiesti dalla committenza.
Per attenuare il gradiente termico esterno-interno in regime invernale, è stata realizzata una nuova bussola: un semplice volume in acciaio naturale cor-ten e vetro opalino (sabbiato) e trasparente, elemento funzionale tradotto architettonicamente in un dispositivo ottico disposto per indirizzare lo sguardo, senza soluzione di continuità, dal fonte battesimale al soffitto ligneo.

Il secondo fondamentale intervento è consistito in un nuovo impianto di illuminazione: un impianto che utilizza sorgenti led, in sostituzione dell’obsoleto impianto a sorgenti alogene, regolabili attraverso un sistema domotico di semplice utilizzazione per determinare differenti scenari luminosi, funzionali ai differenti usi. La luce sottolinea e valorizza così la mistica spazialità dell’aula, e le singolari opere d’arte in attesa di restauro.

Il Battistero dialoga (sommessamente) con la città. Un nuovo serramento vetrato posto sul lato verso il Calmaggiore determina una nuova relazione visiva tra l’edificio e la città, filtrata da un carabottino in acciaio cor-ten e l’epifania del fonte battesimale sottolineata di notte da una poetica luce d’accento zenitale.

L’intervento ha previsto la realizzazione di un sistema meccanico (servoscala) per l’accessibilità delle persone con ridotte capacità motorie, con il conseguente adeguamento del parapetto e del pianerottolo di sbarco della scala. Lo straordinario portone trecentesco posto sul fronte è stato restaurato sotto la direzione della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.
Altri interventi hanno riguardato la manutenzione del manto di copertura e della struttura lignea delle capriate, il restauro e consolidamento della scala di accesso alla Scuola del Santissimo, il recupero dei locali della Sagrestia, ampliata includendo il locale al piano terra della Scuola del Santissimo, e la riqualificazione del giardino esterno, oltre a minuti interventi di manutenzione e restauro, poco evidenti, ma che hanno richiesto molti mesi.
La Diocesi di Treviso è impegnata in una serie importanti progetti per il restauro e la valorizzazione dell'architettura e di opere d'arte che costituiscono un patrimonio della città intera.