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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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Aprirà un dialogo sulla legalità intervistato da Adriana Raseradi venerdì 30 giugno

A PIEVEINCONTRA IL RACCONTO DELLA MAFIA DA UNO DEI TESTIMONI

Protagonista dell'incontro Giovanni Impastato, fratello di Peppino


PIEVE DI SOLIGO - Dopo il debutto dello scorso mese con il prof. Michele Maio, “padre” dell’immunoterapia oncologica, l’appuntamento di giugno di PieveIncontra (venerdì 30 alle 20.45 presso l’Auditorium della Biblioteca comunale “Battistella Moccia”) apre al dialogo sulla legalità.

L’amministrazione comunale di Pieve di Soligo, organizzatrice della rassegna culturale, ha scelto, non a caso nel 25esimo anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio che costarono la vita ai giudici Falcone e Borsellino e alle rispettive scorte, di affrontare un tema complesso e attuale come quello legato alla criminalità organizzata.

Giovanni Impastato, che ha recentemente pubblicato il libro “Oltre i 100 passi”, racconterà, intervistato dalla giornalista Adriana Rasera, la storia del fratello Peppino, nato e cresciuto a Cinisi in una famiglia e in una comunità mafiosa, dalla quale prese le distanze combattendola e dileggiandola dai microfoni di Radio Aut, fino alla morte, avvenuta il 9 maggio 1978. Un delitto efferato le cui indagini sono state depistate per anni da esponenti delle istituzioni.

Una vicenda che Giovanni Impastato ripercorrerà a Pieve di Soligo cercando di fare il punto della situazione sulle mafie in Italia: “Oggi –dice Impastato- il mafioso non è facilmente riconoscibile, non porta la coppola e non usa la lupara ma ha il colletto bianco e usa internet. Non dimentichiamo che la mafia non è più solo un affare siciliano; gli affari si fanno al Nord, in Lombardia, in Veneto”.

Per Giovanni Impastato, che da più di vent’anni accoglie a Cinisi scolaresche, anche provenienti dall’estero, e che nelle scuole è continuamente invitato a parlare del fratello, la mafia non è soltanto un fenomeno criminale che va affrontato a livello repressivo, ma è soprattutto un problema sociale e culturale.

“Pieve incontra” rientra in “Reteventi”. Oltre al patrocinio di Provincia e Regione gode di quello dei comuni dell’area: Refrontolo, Susegana, San Pietro di Feletto, Miane, Cison di Valmarino, Follina, Farra di Soligo, Sernaglia, Revine, Tarzo, Valdobbiadene, Vidor.

Sostengono l’iniziativa: Cassa di Risparmio del Veneto, Eclisse Srl, Varaschin Spumanti, l’Osteria co l’oste, Hotel Contà e Libreria Diffusa.

L’ingresso è libero

Prossimi incontri:
26 luglio con Antonio Caprarica- “L’ultima estate di Diana”

30 agosto con Ferruccio De Bortoli-“Poteri forti (o quasi)”