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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Grande soddisfazione per l'armatore di Pieve di Soligo

VELA: CARLO NAIBO HA VINTO GLI ASSOLUTI DI ALTURA

Ora punterà a vincere anche il Mondiale


TREVISO - L’armatore pievigino Carlo Naibo, ha vinto nei giorni scorsi, i Campionati Italiani Assoluti di Altura con la barca modello Arya 415 ed ora punta al mondiale che si disputerà la prossima settimana a Muggia. Carlo proviene da una famiglia da sempre grande appassionata di Vela. Il padre Erminio deceduto qualche anno fa, aveva regatato per molti anni, vincendo o piazzandosi quasi sempre ai primi posti in moltissime competizioni, non solo a livello nazionale ma anche a mondiale, come la Coppa del Re di Spagna nel 1996. Dopo un breve periodo di pausa dovuta alla morte del padre, ecco che il figlio Carlo, non solo è entrato con grande entusiasmo e successo nella conduzione dell’industria di famiglia, la “Bubola e Naibo S.R.L.” una tra le grandi ed affermate ditte italiane nella produzione di cornici per quadri, con sede a Pieve di Soligo, e con distribuzioni in moltissimi paesi del mondo, ma ora tenta di mettere a frutto anche gli insegnamenti avuti dalla famiglia nelle competizioni velistiche d’alto livello. “Nel 2015 -racconta Carlo Naibo- hanno assegnato a Muggia (TS) il campionato mondiale 2017, classe ORC, e mi son detto, che sarebbe stata l'occasione giusta per tornare a fare vela ad alti livelli. Il problema che vedevo più insormontabile era quello di trovare il tempo per allenarmi, perché avrei dovuto sacrificare al lavoro o alla famiglia, ma nello stesso tempo, sentivo il desiderio di fare il grande passo, per confrontarmi con dei grandi timonieri, e mettermi nuovamente alla prova”. –E ricorda- “A giugno del 2015 ho avuto un incidente che mi ha costretto a fare un paio di settimane di ospedale. La cosa mi ha fatto parecchio riflettere. Ho parlato del mio progetto con l'amico triestino Furio Benussi, un maestro della vela, con al suo attivo tre titoli mondiali, diversi titoli italiani, e molti primi posti nelle storica regata internazionale della Barcolana, insieme a lui abbiamo vinto su Photogenika la Coppa del Re di Spagna nel’96. Il compito di Benussi è stato quello di organizzare l'equipaggio, ottimizzare la barca e poi fare il tattico di bordo, ovvero colui che decide la strategia di regata”.
Il nome del Team “Sempre Avanti” a che cosa è dovuto?
“Ho scelto di chiamare il Team "Sempre Avanti" in ricordo di mio padre Erminio, perché erano le parole che pronunciava spesso di fronte alle avversità/opportunità della vita”.
Come ti sei preparato per delle competizioni così importanti che si svolgeranno quest’anno?
"Per organizzare al meglio il Team in vista di questa stagione, abbiamo scelto di regatare nel 2016 a bordo dei monotipi Farr40, ovvero una delle classi più competitive al mondo, nella quale si sono confrontati negli anni anche Team di Coppa America come Alinghi e Mascalzone Latino. La stagione è stata positiva, diciamo che ci siamo fatti notare. A novembre si è fatto avanti il Team di Duvetica di Sergio Quirino Valente, con la proposta di unire le forze mettendo a disposizione la loro imbarcazione Arya 415, con l'obiettivo di vincere il titolo italiano e mondiale con il sottoscritto al timone ed abbiamo fuso i due team. Il primo risultato è arrivato sabato con il titolo di campione Italiano di classe 1 conquistato a Monfalcone. È stato un campionato durissimo, con 75 imbarcazioni partecipanti (record storico), e degli equipaggi di altissimo livello che, come noi, hanno approfittato per allenarsi in vista del Mondiale. Siamo partiti male nel primo giorno di regate, abbiamo riparato la situazione nella seconda giornata, per poi rimontare nelle quattro regate finali."
Quando riprenderete gli allenamenti per il mondiale?
"Riprenderemo subito, per poi iniziare le regate del campionato Mondiale di Muggia a partire da lunedì 3 luglio. Si partirà con la regata lunga che durerà circa 36 ore, poi da mercoledì a sabato si disputeranno parecchie regate tra le boe che verranno posizionate al largo di Trieste, verso le acque slovene. L'obiettivo è quello di ben figurare, saranno regate molto competitive, sono consapevole del fatto che mi scontrerò con timonieri professionisti, ma anche di avere un mezzo competitivo ed un equipaggio che non è secondo a nessuno. La manifestazione sarà molto sentita a Trieste, visto che erano ben 34 anni che non ospitava un campionato Mondiale, ma sono certo che questa sarà la carica in più dei miei uomini che regatano nelle acque di casa. Un ringraziamento particolare al mio sponsor, il Gruppo Saccon per aver creduto fin da subito nel mio progetto."
Cosa farai dopo il mondiale?
"Con il Mondiale si chiude un ciclo, ma non vorrei disperdere il patrimonio umano che ho creato. Furio Benussi porterà l'equipaggio a bordo di un Maxi Yacht per difendere il titolo della Barcolana, mentre io vi parteciperò con Elca, la mia barca di famiglia, con il mio vecchio equipaggio di amici, con l'obiettivo di ben figurare e di salire sul podio della categoria crociera. Se poi vi saranno altre opportunità da cogliere come quella di quest'anno, le valuterò insieme anche al mio co-armatore Sergio Quirino Valente, un uomo che di sport ne capisce e che sono fiero che abbia condiviso questo progetto con me. "