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Golf
PILLOLE DI GOLF/235: ALLA MONTECCHIA LA COPPA DEL MONDO DI TURKISH AIRLINES

Fa tappa in Veneto il campionato amatoriale sostenuto dalla compagnia aerea


SELVAZZANO DENTRO - Con una certa curiosità ho aderito all’invito propostomi dalla compagnia aerea, di partecipare al Turkish Airlines World Golf Cup 2018, inviatomi per tramite dell’Ufficio Stampa italiano della stessa; bello, han fatto le cose molto bene, degne del Club che li...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/234: MOLINARI DECISIVO NELLA RYDER CUP

L'azzurro trascina l'Europa alla vittoria sugli Usa


PARIGI - La tanto attesa storica sfida che ogni due anni mette in competizione gli Stati Uniti d’America e il Vecchio Continente, l’unica competizione in cui l’Europa ha una propria “Nazionale”, gioca sotto un’unica bandiera. I previsti 270mila spettatori, hanno...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/233: FEDEX CUP, IL RITORNO ALLA VITTORIA DI WOODS

Tiger trionfa ad Atlanta, classifica finale a Justin Rose


TREVISO - Istituita nel 2007, la FedEx Cup è un insieme di quattro tornei settimanali del PGA Tour; è una corposa manifestazione di Golf, con il merito di aver introdotto, per prima, il sistema playoff nel golf professionistico. Le gare infatti, quattro, che sono anche la conclusione...continua

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Grande soddisfazione per l'armatore di Pieve di Soligo

VELA: CARLO NAIBO HA VINTO GLI ASSOLUTI DI ALTURA

Ora punterà a vincere anche il Mondiale


TREVISO - L’armatore pievigino Carlo Naibo, ha vinto nei giorni scorsi, i Campionati Italiani Assoluti di Altura con la barca modello Arya 415 ed ora punta al mondiale che si disputerà la prossima settimana a Muggia. Carlo proviene da una famiglia da sempre grande appassionata di Vela. Il padre Erminio deceduto qualche anno fa, aveva regatato per molti anni, vincendo o piazzandosi quasi sempre ai primi posti in moltissime competizioni, non solo a livello nazionale ma anche a mondiale, come la Coppa del Re di Spagna nel 1996. Dopo un breve periodo di pausa dovuta alla morte del padre, ecco che il figlio Carlo, non solo è entrato con grande entusiasmo e successo nella conduzione dell’industria di famiglia, la “Bubola e Naibo S.R.L.” una tra le grandi ed affermate ditte italiane nella produzione di cornici per quadri, con sede a Pieve di Soligo, e con distribuzioni in moltissimi paesi del mondo, ma ora tenta di mettere a frutto anche gli insegnamenti avuti dalla famiglia nelle competizioni velistiche d’alto livello. “Nel 2015 -racconta Carlo Naibo- hanno assegnato a Muggia (TS) il campionato mondiale 2017, classe ORC, e mi son detto, che sarebbe stata l'occasione giusta per tornare a fare vela ad alti livelli. Il problema che vedevo più insormontabile era quello di trovare il tempo per allenarmi, perché avrei dovuto sacrificare al lavoro o alla famiglia, ma nello stesso tempo, sentivo il desiderio di fare il grande passo, per confrontarmi con dei grandi timonieri, e mettermi nuovamente alla prova”. –E ricorda- “A giugno del 2015 ho avuto un incidente che mi ha costretto a fare un paio di settimane di ospedale. La cosa mi ha fatto parecchio riflettere. Ho parlato del mio progetto con l'amico triestino Furio Benussi, un maestro della vela, con al suo attivo tre titoli mondiali, diversi titoli italiani, e molti primi posti nelle storica regata internazionale della Barcolana, insieme a lui abbiamo vinto su Photogenika la Coppa del Re di Spagna nel’96. Il compito di Benussi è stato quello di organizzare l'equipaggio, ottimizzare la barca e poi fare il tattico di bordo, ovvero colui che decide la strategia di regata”.
Il nome del Team “Sempre Avanti” a che cosa è dovuto?
“Ho scelto di chiamare il Team "Sempre Avanti" in ricordo di mio padre Erminio, perché erano le parole che pronunciava spesso di fronte alle avversità/opportunità della vita”.
Come ti sei preparato per delle competizioni così importanti che si svolgeranno quest’anno?
"Per organizzare al meglio il Team in vista di questa stagione, abbiamo scelto di regatare nel 2016 a bordo dei monotipi Farr40, ovvero una delle classi più competitive al mondo, nella quale si sono confrontati negli anni anche Team di Coppa America come Alinghi e Mascalzone Latino. La stagione è stata positiva, diciamo che ci siamo fatti notare. A novembre si è fatto avanti il Team di Duvetica di Sergio Quirino Valente, con la proposta di unire le forze mettendo a disposizione la loro imbarcazione Arya 415, con l'obiettivo di vincere il titolo italiano e mondiale con il sottoscritto al timone ed abbiamo fuso i due team. Il primo risultato è arrivato sabato con il titolo di campione Italiano di classe 1 conquistato a Monfalcone. È stato un campionato durissimo, con 75 imbarcazioni partecipanti (record storico), e degli equipaggi di altissimo livello che, come noi, hanno approfittato per allenarsi in vista del Mondiale. Siamo partiti male nel primo giorno di regate, abbiamo riparato la situazione nella seconda giornata, per poi rimontare nelle quattro regate finali."
Quando riprenderete gli allenamenti per il mondiale?
"Riprenderemo subito, per poi iniziare le regate del campionato Mondiale di Muggia a partire da lunedì 3 luglio. Si partirà con la regata lunga che durerà circa 36 ore, poi da mercoledì a sabato si disputeranno parecchie regate tra le boe che verranno posizionate al largo di Trieste, verso le acque slovene. L'obiettivo è quello di ben figurare, saranno regate molto competitive, sono consapevole del fatto che mi scontrerò con timonieri professionisti, ma anche di avere un mezzo competitivo ed un equipaggio che non è secondo a nessuno. La manifestazione sarà molto sentita a Trieste, visto che erano ben 34 anni che non ospitava un campionato Mondiale, ma sono certo che questa sarà la carica in più dei miei uomini che regatano nelle acque di casa. Un ringraziamento particolare al mio sponsor, il Gruppo Saccon per aver creduto fin da subito nel mio progetto."
Cosa farai dopo il mondiale?
"Con il Mondiale si chiude un ciclo, ma non vorrei disperdere il patrimonio umano che ho creato. Furio Benussi porterà l'equipaggio a bordo di un Maxi Yacht per difendere il titolo della Barcolana, mentre io vi parteciperò con Elca, la mia barca di famiglia, con il mio vecchio equipaggio di amici, con l'obiettivo di ben figurare e di salire sul podio della categoria crociera. Se poi vi saranno altre opportunità da cogliere come quella di quest'anno, le valuterò insieme anche al mio co-armatore Sergio Quirino Valente, un uomo che di sport ne capisce e che sono fiero che abbia condiviso questo progetto con me. "