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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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In Prefettura un convegno sul valore e la "convenienza" della legalità

NELLE MARCA SEGNALATE OLTRE 1.600 OPERAZIONI FINANZIARIE SOSPETTE

Verifiche per prevenire criminalità e terrorismo


TREVISO - Nel 2016 nella Marca sono state segnalate 1615 operazioni finanziarie sospette. Si tratta delle segnalazioni inviate alla Unità di Informazione Finanziaria, attiva in seno alla Banca d'Italia, da parte di banche, uffici postali, assicurazioni, altri intermediari, avvocati, commercialisti o professionisti, ma anche commercianti o fabbricanti di gioielli e gestori di giochi e scommesse. L'obiettivo è individuare eventuali attività legate ala riciclaggio, al terrorismo o al traffico di armi. Il dato è stato ricordato nel corso del convegno "La legalità come fattore competitivo: il valore aggiunto della legalità", promosso dalla Prefettura di Treviso.
Queste indicazioni sono in aumento, anche in provincia: rispetto al 2015 sono cresciute del 33%. E Treviso è la seconda provincia in Veneto, per numero di operazioni sotto esame, dopo Verona. In totale, su scala regionale, hanno fatto scattare l'allerta quasi 8mila casi, in tutta Italia oltre 101mila.
Ovviamente, non significa che automaticamente ogni operazione nasconda un'attività criminosa o di terrorismo. Proprio per prevenire lo sviluppo di questi fenomeni, tuttavia, vengono eseguite accurate verifiche. Come ha spiegato Paolo Ciucci, direttore della sede di Venezia di Bankitalia, un focus particolare, di recente, è stato posto sui money transfer, le agenzie di trasferimento denaro usate sopratuttto dagli immigrati.
Nel corso dell'incontro, tenutosi a Palazzo dei Trecento, con rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, del mondo imprenditoriale e universitario, è stato ribadito come la Marca, per ora, non registri infiltrazioni della criminalità organizzata, ma anche come l'attenzione debba essere massima proprio perchè un territorio ad alta densità imprenditoriale risulta particolarmente appetibile. E la prima prevenzione sta nella diffusione di una cultura della legalità e nella consapevolezza dei suoi benefici, non solo etici, ma anche concreti. Una convinzione, ha rimarcato più di un relatore, spesso non ancora presente in tutti il tesuto sociale e imprenditoriale. “La legalità conviene – ha ribadito il prefetto Laura Lega – dal punto di vista sociale, ma anche economico: è il lievito del sistema produttivo, deve essere considerata un vero e proprio fattore di competitività”.