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Golf
PILLOLE DI GOLF/315: I CIRCOLI FINALMENTE RIAPRONO

Massima attenzione, ma non c'è ambiente più salutare dei campi


MARTELLAGO - Era tempo, sono tanti i golfisti che attendevano questo momento, desiderosi di ritrovare il benessere fisico, hanno ora il morale risollevato. Questa disciplina è pronta a ripartire, meglio di tante altre, la sua pratica è essa stessa anti Covid. Non prevede...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/314 - CAMPI/26: IL GOLF CLUB AL LIDO

Agli Alberoni, il primo campo del Veneto ispirato da Henry Ford


VENEZIA - Golf al Lido, Alberoni. Parliamo del Campo di Golf che nasce nel 1928, il primo nel Veneto. Il posto dove sorge è fascinoso: una lingua di terra tra mare e laguna, un po' complicato da raggiungere. Ma qui non è applicabile il detto “per aspera ad astra”,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/313- CAMPI/25: IL GOLF CLUB DONNAFUGATA

In Sicilia, un gioiello in cerca di rilancio


RAGUSA - Un gioiello italiano del Golf in ginocchio, un’eccellenza italiana che sta scomparendo. Civico 194 di Contrada Piombo, nel Ragusano. Immerso nella macchia mediterranea, laborioso arrivarci, un angolo di Sicilia affascinante. Le terre di Tomasi di Lampedusa, il Gattopardo, Intriso di...continua

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In Prefettura un convegno sul valore e la "convenienza" della legalità

NELLE MARCA SEGNALATE OLTRE 1.600 OPERAZIONI FINANZIARIE SOSPETTE

Verifiche per prevenire criminalità e terrorismo


TREVISO - Nel 2016 nella Marca sono state segnalate 1615 operazioni finanziarie sospette. Si tratta delle segnalazioni inviate alla Unità di Informazione Finanziaria, attiva in seno alla Banca d'Italia, da parte di banche, uffici postali, assicurazioni, altri intermediari, avvocati, commercialisti o professionisti, ma anche commercianti o fabbricanti di gioielli e gestori di giochi e scommesse. L'obiettivo è individuare eventuali attività legate ala riciclaggio, al terrorismo o al traffico di armi. Il dato è stato ricordato nel corso del convegno "La legalità come fattore competitivo: il valore aggiunto della legalità", promosso dalla Prefettura di Treviso.
Queste indicazioni sono in aumento, anche in provincia: rispetto al 2015 sono cresciute del 33%. E Treviso è la seconda provincia in Veneto, per numero di operazioni sotto esame, dopo Verona. In totale, su scala regionale, hanno fatto scattare l'allerta quasi 8mila casi, in tutta Italia oltre 101mila.
Ovviamente, non significa che automaticamente ogni operazione nasconda un'attività criminosa o di terrorismo. Proprio per prevenire lo sviluppo di questi fenomeni, tuttavia, vengono eseguite accurate verifiche. Come ha spiegato Paolo Ciucci, direttore della sede di Venezia di Bankitalia, un focus particolare, di recente, è stato posto sui money transfer, le agenzie di trasferimento denaro usate sopratuttto dagli immigrati.
Nel corso dell'incontro, tenutosi a Palazzo dei Trecento, con rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, del mondo imprenditoriale e universitario, è stato ribadito come la Marca, per ora, non registri infiltrazioni della criminalità organizzata, ma anche come l'attenzione debba essere massima proprio perchè un territorio ad alta densità imprenditoriale risulta particolarmente appetibile. E la prima prevenzione sta nella diffusione di una cultura della legalità e nella consapevolezza dei suoi benefici, non solo etici, ma anche concreti. Una convinzione, ha rimarcato più di un relatore, spesso non ancora presente in tutti il tesuto sociale e imprenditoriale. “La legalità conviene – ha ribadito il prefetto Laura Lega – dal punto di vista sociale, ma anche economico: è il lievito del sistema produttivo, deve essere considerata un vero e proprio fattore di competitività”.