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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

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PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

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PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito europeo, a cui la Francia non è mai mancata dal 1972, anno di esordio dell’Open. Ora, che alla Francia è stata assegnata la Ryder Cup 2018, lo è ancor più di rilievo. Per questo motivo, infatti, il montepremi è dovuto salire alla considerevole somma di sette milioni di dollari. Inoltre, i giocatori hanno il piacere di giocare sul Campo che ospiterà l’importante evento il cui percorso, Par 71 di 6.600 metri che data 1990, è ormai dal 2015 in lavorazione per l’adeguamento alla prossima importante manifestazione, che mette in palio l’originale trofeo in argento “Edward George Stoïber”.
Al via, quasi tutti i migliori giocatori dell’European Tour, e tra loro la cinquina al completo degli azzurri in possesso della carta: Nino Bertasio, Matteo Manassero, Edoardo Molinari, Renato Paratore, e Francesco Molinari, che per questa occasione torna a gareggiare in Europa. In campo anche il capitano della selezione europea, il danese Thomas Bjorn, che ha così l’opportunità di osservare il gioco dei papabili alla Ryder, e di suggerire adeguate modifiche al Campo che sarà protagonista tra un anno. Molti degli atleti al via son già stati vincitori nel circuito; Campione uscente l’ex paracadutista thailandese Thongchai Jaidee. C’è molta attesa per Francesco Molinari che ha un ottimo feeling con il Campo: ben due volte è arrivato secondo (2012 e 2016). Allerta anche per Renato Paratore, che con il recente splendido successo nel Nordea Masters, ha dimostrato una personalità e una decisione quasi incredibili per i suoi vent’anni. Periodo favorevole pure per Nino Bertasio e Matteo Manassero, per il quale l’uscita al taglio di Monaco, è stata più che altro un incidente di percorso.
La Federazione Italiana Golf è presente con uno stand di prestigio, per la promozione della “Road to Rome 2022”, percorso di avvicinamento alla Ryder Cup che si giocherà al Marco Simone, e dà appuntamento a tutti al 74° Open d’Italia, in programma al Royal Park I Roveri dal 12 al 15 ottobre.
La giornata di apertura dell’Open vede l’inglese Paul Waring guidare la classifica con 64 colpi (-7). Bene Nino Bertasio 15° con (-2): ha iniziato con un doppio bogey, ma ha subito cambiato passo e con cinque birdie, contro un bogey, è salito in alta classifica. A metà classifica Francesco Molinari (Par), in bassa il fratello Edoardo, Manassero e Paratore, partiti dalla 10, tutti e tre sopra il Par.
Un episodio curioso ha movimentato la scena alla buca 11: Il 21enne cinese Haotong Li, dopo il secondo bogey di giornata, si è innervosito, ha spezzato il Putter, e lo ha gettato nel lago. La mamma del giocatore, presente alla scena, si è tolta le scarpe, alzato i calzoni fino all’inguine, ed è scesa in acqua per recuperarlo, ma è rimasta delusa perché lo ha trovato ingiocabile. Non si era accorta, infatti, che il figlio lo aveva anche rotto. Accompagnato dalle sonore risate dei presenti, il giocatore ha dovuto accontentarsi di puttare con un bastone diverso. Accade talvolta di assistere alla rottura del Putter a seguito di una stizza. Per il giocatore è sempre doppio danno: le Regole prevedono che se un bastone si rompe per cause direttamente legate all’uso del gioco, si ha diritto alla sostituzione, ma no, se la rottura è stata volontaria.
E siamo alla seconda giornata, la cruciale, oggi c’è il taglio. Riesce bene per Nino Bertasio, 18°, che ha segnato quattro birdie e tre bogey per il 70 (-1). Francesco Molinari recupera otto posizioni, 38°, ottenendo lo stesso score con cinque birdie e quattro bogey, due sulle ultime buche al ritorno in campo, dopo uno stop nel pomeriggio per maltempo. Per gli altri tre azzurri il percorso continua a presentarsi ostico: Edoardo Molinari, Paratore e Manassero sono out. Guidano la graduatoria con 134 (-8) lo spagnolo Adrian Otaegui e lo statunitense Peter Uihlein. Per Edoardo 72 colpi con due birdie, un bogey e un doppio bogey, e 70 per Renato Paratore. Il romano ha avuto un ottimo avvio con quattro birdie, poi il suo generoso tentativo di rimonta non si è concretizzato per i tre bogey e il doppio bogey, parzialmente compensati da altri due birdie. Manassero ha provato a risalire con tre birdie in avvio, ma alla fine sono stati 73 i colpi, con un altro birdie e sei bogey.
Scremati dal taglio, dei 156 giocatori al via, oggi ne sono rimasti 74. Francesco Molinari è 28° con 212: con l’odierno Par ha guadagnato altre dieci posizioni. La giornata è difficile per Nino Bertasio, scivolato al 62° posto. Dovrà rapidamente dimenticare il 79 (+8), di cui è stato vittima anche il campione uscente, Thongchai Jaidee. Tutti i giocatori oggi hanno dovuto combattere condizioni difficili per rimanere in lizza. In vetta sono Peter Uihlein che è stato abbastanza prudente in un pomeriggio caratterizzato da forte vento. Ha mantenuto la leadership con il 71 del par, in compagnia di Alexander Bjork, un po’ più aggressivo, con tre birdie e due bogey per il 70 (-1).
Un Putt lungo imbucato ha avuto l’applauso degli spettatori: al Par tre della 16: Paul Waring ha fatto birdie, nonostante la complessità della buca accompagnata per intero dall’acqua. Dopo aver trovato il green con il suo tee shot, l'inglese si sarebbe accontentato di chiudere in Par con due Putt, ed è invece riuscito a imbucare per il birdie, dalla distanza di oltre 15 metri.
L’ultimo round- Oggi il tempo è buono, il 26enne inglese Tommy Fleetwood vince il torneo all’Open de France siglando il terzo titolo nel circuito, il secondo evento Rolex Series. Ha chiuso con un 66 che lo ha portato a 12 sotto il Par, a un colpo dall’americano Peter Uihlein, con cui aveva dato vita a un acceso duello nel giro finale.
Ha dato spettacolo l’eagles di Lee Westwood al par quattro della buca 13, che ha imbucato da 137 metri tirando dal rough.
Francesco Molinari ha subito cominciato con un bogey, ha proseguito altalenando, perdendo dieci posizioni, 38°. Nino Bertasio ha giocato molto bene per due giri, poi ha avuto un calo di rendimento, che lo ha fatto scendere al 62° posto.
Per Fleetwood è la seconda vittoria della stagione dopo l'Abu Dhabi Championship HSBC. Intascando quest’assegno di 1,040,824 Euro, va in vetta alla classifica europea finora patrimonio di Sergio Garcia, e raggiunge il 20esimo posto nella classifica World Golf.
Paolo Pilla