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Golf
PILLOLE DI GOLF/177: I GIORNALISTI GOLFISTI SONO SALITI IN MONTAGNA

Ad Asiago, Petersberg e St. Vigil l'"Alps tour" dell'Aigg


TREVISO - Per il secondo anno consecutivo, con l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti ci siamo concessi un trio di gare di montagna su mete belle e impegnative, in Veneto e in Alto Adige: il Golf Asiago nell’altipiano dei Sette Comuni, il Petersberg a Monte San Pietro - Nova...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/176: IN PORTOGALLO IL CAMPIONATO EUROPEO DI GOLF PARALIMPICO

Tra i protagonisti azzurri anche Pietro Andrini di Ca' della Nave


QUINTA DO LAGO - È talvolta impressionante pensare a dove può arrivare l’essere umano con la propria volontà. Persone portatrici di gravissimi handicap, come la cecità, che riescono a praticare determinate discipline sportive, financo lo sci. In questo caso...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/175: PARLA INGLESE L'OPEN DE FRANCE

Tommy Fleetwood vince l'evento Rolex Series di Parigi


PARIGI - È partito il giorno 29 giugno a Guyancourt, al golf National nei pressi di Parigi, il maggior incontro della stagione golfistica 2017, l’evento Rolex Series del Tour europeo “Race to Dubai”, l’HNA Open de France. È una tappa importante del circuito...continua

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Itinerario tra i poemi cavallereschi del '500 e del '660

SAPETE CHE TREVISO CONSERVA UNA DELLE 12 PRIME EDIZIONI DELL'ORLANDO FURIOSO?

I tesori della Biblioteca civica in mostra al Bailo


TREVISO - Quanti sanno che la Biblioteca civica di Treviso custodisce una delle dodici copie superstiti della prima edizione, datata 1516, dell'Orlando Furioso? A colmare la lacuna, ci pensa la mostra "Cavalieri di carta", esponendo nelle sale temporanee del museo Bailo una selezione di pregiati volumi di argomento epico-cavalleresco di proprietà dalle biblioteca trevigiana. Una piccola parte dei fondi storici dell'istituzione,  che, tra i suoi oltre 400mila volumi, possiede 800 incunaboli e oltre 8mila cinquecentine.

Traendo spunto dal recente cinquecentenario della prima pubblicazione, l'itinerario parte proprio dal capolavoro di Ludovico Ariosto, opera che ha segnato l'immaginario di tutti i tempi. Il visitatore viene condotto attraverso alcune tra le più celebri pagine dei poemi 
cavallereschi, ma anche alla scoperta di episodi e testi minori, molto diffusi nel Rinascimento.
La prima edizione del "Furioso" non è neppure l'opera più rara detenuta dalla biblioteca: ecco infatti, il Mambriano di Cieco da Ferrara, del 1509: ne esistono solo due copie al mondo.
I volumi esposti permettono di osservare molteplici aspetti della confezione editoriale e in particolare il corredo iconografico, che assume la massima rilevanza in alcune stupende edizioni della Gerusalemme liberata.
L’allestimento si articola in tre ambienti. Dopo la prima sala è dedicata all’Ariosto, seguono altre edizioni cinquecentesche stampate a Venezia, famose per il ricco apparato illustrativo. Il successo dell'opera, infatti, fu tale che fin da subito stimolò traduzioni, adattamenti, continuazioni e rifacimenti dialettali. Tra questi ad esempio, anche un poemetto di un autore trevigiano, Bartolomeo Oriolo  

Nell'ultima sessione, infine, è protagonista la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso, con l’edizione pirata del Goffredo, stampata nel 1580 a Venezia senza l’autorizzazione dell’autore, e le due edizioni genovesi di Giuseppe Pavoni (1615 e 1617), corredate dalle tavole di Bernardo Castello, appassionato lettore del Tasso e suo primo illustratore. Spicca poi per raffinatezza l’edizione parigina del 1644, posseduta nella rara veste tipografica con doppia serie di calcografie a piena pagina. Canto dopo canto, le illustrazioni ci conducono dinanzi ad accampamenti militari, città assediate, paladini a duello, eroine al cospetto di eroi.

Un patrimonio incredibile, finora noto solo a studiosi, ricercatori e qualche universitario impegnato nella tesi di laurea. "Ora per la prima volta la biblioteca esce fuori dalla biblioteca", spiega l'assessore alla Cultura di Treviso, Luciano Franchin. Per mancanza di spazi espositivi adeguati, come ricorda il direttore dei musei civici e della biblioteca, Emilio Lippi, era dal 1989 che parte dei fondi storici non venivano mostrati al pubblico. Ora che il museo Bailo offre nuove possibilità in questo senso, l'obiettivo è dare continuità ad iniziative per far meglio conoscere i tesori librari conservati nelle sale di Borgo Cavour.

Dopo il vernissage, venerdì 7 luglio alle 18, la mostra "Cavalieri di carta" rimarrà aperta dall'8 luglio a 3 settembre 2017, con orario 10-18, tutti i giorni, tranne il lunedì. L'ingresso è compreso nel biglietto del museo: intero 6 euro, ridotto 4, gratis under 18.