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Golf
PILLOLE DI GOLF/299: AD ABU DHABI WESTWOOD SI IMPONE SU UN SORPRENDENTE LAPORTA

Nel torneo in vigore le norma anti-gioco lento


ABU DHABI - Sono sette gli azzurri che partecipano al Championship di Abu Dhabi, il primo degli otto tornei sponsorizzati dalla Rolex nell’ambito dell’Eurotour. Sono numerosi, i campioni che iniziano l’anno 2020 negli Emirati Arabi Uniti all’Abu Dhabi GC, con lo statunitense...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL CIELO, IL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

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lL prossima settimana la Conferenza int. del World Council of Credit Union a Vienna

DAL CANADA A MONASTIER, GLI AD DI CREDIT UNION IN VISITA ALLA BCC MONSILE

Tappa del programma di conoscenza del credito cooperativo italiano


MONASTIER -  Una delegazione canadese, composta in prevalenza da amministratori delegati di Credit Union del Canada (il corrispettivo delle Banche di Credito Cooperativo italiane), è stata in visita martedì pomeriggio 18 luglio a Monastier presso la sede centrale della Banca di Credito Cooperativo di Monastier e del Sile. Con loro c'erano anche degli esponenti della University of British Columbia del Canada.

Il viaggio studio italo-canadese rientra in un programma di conoscenza del sistema di credito cooperativo italiano, organizzato in occasione della Conferenza internazionale del World Council of Credit Union che si terrà a Vienna la settimana prossima, dal 23 al 26 luglio 2017.

Ad accogliere gli ospiti canadesi in banca a Monastier c'erano il vicepresidente della Bcc di Monastier e del Sile, Antonio Zamberlan, insieme al direttore generale Arturo Miotto e ad una rappresentanza di Iccrea Banca (Marco Bellabarba, dell'ufficio Comunicazioni e Media relations), la Holding alla quale Bcc di Monastier e del Sile ha aderito nell'ambito della riforma del Credito Cooperativo. La visita era coordinata dalla Fondazione Cuoa, business school di Altavilla Vicentina.

Il focus della sessione formativa si è concentrato sulla presentazione di Banca di Monastier e del Sile, in particolare sulle dinamiche e sugli sviluppi della Riforma del Credito Cooperativo, che nel 2018 porterà Bcc Monsile ad aderire al gruppo bancario Iccrea. “La maggiore rete italiana di Banche di Credito Cooperativo – come ha sottolineato Marco Bellabarba di Iccrea Banca – al cui progetto ad oggi hanno aderito 162 Bcc di tutta Italia. La scelta di orientamento, già espressa dalle assemblee delle singole banche (gli altri due gruppi ai quali le Bcc potevano aderire erano Cassa Centrale di Trento oppure Raiffeisen Bank di Bolzano), diventerà effettiva solo con la sottoscrizione del cosiddetto 'patto di coesione', il cui termine è fissato a luglio 2018”.

Ribadendo la visione ideale di Bcc di Monastier e del Sile, che fino all'ultimo ha sperato nella costituzione di un unico gruppo nazionale di Banche di Credito Cooperativo, il direttore Arturo Miotto ha evidenziato “i vantaggi di una banca di territorio quale Bcc Monsile, impresa a proprietà diffusa, di aderire ad una capogruppo nazionale, come unico modello possibile per continuare a prosperare in un mercato globale, ad alta competizione”.

Estremamente interessante la discussione e lo scambio di buone prassi fra italiani e canadesi – ha commentato il vicepresidente di Banca di Monastier e del Sile, Antonio Zamberlan – poiché molte sono le tematiche che ci accomunano, nonostante la distanza fisica che ci divide. Temi quali la fidelizzazione dei soci, il rinnovamento della base sociale, nuovi modelli gestionali, la rivoluzione digitale, sono questioni sulle quali con buona probabilità torneremo a confrontarci coi colleghi canadesi”