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Golf
PILLOLE DI GOLF/282: LA SOLHEIM CUP 2019 PRENDE LA VIA DELL'EUROPA

La squadra del Vecchio Continente si impone sugli Usa nel massimo torneo femminile


GLENEAGLES  (SCOZIA) - La Solheim Cup è la massima espressione del golf delle donne, la sfida al femminile della Ryder Cup, rispetto a cui ha una storia più recente. Ha preso il nome dall’ideatore del torneo, Karsten Solheim, noto fabbricante di attrezzi sportivi conosciuti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/281: LE PROMESSE DEL GOLF EUROPEO FEMMINILE A VILLA CONDULMER

La padovana Benedetta Moresco trionfa all'Internazionale under 18


MOGLIANO VENETO - È il secondo anno consecutivo che Golf Villa Condulmer ospita questo importante campionato, l’Internazionale femminile under 18; da qui, spunteranno le future Campionesse del Tour europeo. Ben dodici le nazioni partecipanti, oltre all'Italia: Austria, Belgio, Croazia,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/280: OMEGA MASTERS, UN CLASSICO TRA LE ALPI

Nove gli italiani al torneo dell'European Tour


CRANS MONTANA (SVIZZERA) - L’Omega Masters è uno dei tornei classici dell’European Tour. La storia di questo torneo, seppur con diverso nome (all’epoca Swiss Open), risale al 1905. È la tappa svizzera del tour europeo del golf maschile professionistico, in cui si...continua

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Assediati dai parchi commerciali, ma la colpa è anche dello spopolamento

"UN PIANO DEL COMMERCIO, VIE DELLO SHOPPING E INIZIATIVE DI LUNGO RAGGIO"

Le strategie di Salvadori (Ascom) per rilanciare i centri storici


TREVISO - Assediati dai centri commerciali, spopolati dal calo dei residenti, complicati da politiche spesso contraddittorie, i centri storici della Marca non vivono una grande stagione, A dirlo è Renato Salvadori, rpesidente provinciale della Confcommercio.
Salvadori elenca alcuni motivi di preoccupazione. Primo:"I centri commerciali hanno cambiato le regole del gioco nel senso che ciè che in un centro storico si deve comprare, come i parcheggi o l'accessibilità, in un centro commerciale viene regalato".
Il secondo punto riguarda le iniziative di animazione: "Che in un un centro storico devono essere messe in pista con grande difficoltà ogni volta e hanno un valore sporadico, basti pensare alle luminarie natalizie, mentre in un parco commerciale rappresentano una condizione al quale l'affittuario deve sottostare nel momento in cui decide di entrare il quel luogo".
Terzo motivo di sofferenza: la rendita immobiliare che eleva i prezzi degli edifici. Rendendo, da un lato, poco appetibili le locazioni commerciali tranne che per poche tipologie merceologiche (come la moda), dall'altra impedisce l'acquisto di un'abitazione a una gran parte di cittadini.
Proprio questo punto spiega come la colpa delle difficoltà, non sia esclusivamente dei grandi insediamenti commerciali. Tra le prime misure, infatti, lo stesso leader delle imprese del terziario della Marca indica la necessità di riportare residenti nel cuore della città.
Salvadori indica alcune prime soluzioni: "C'era un piano del commercio che avevamo avviato e che si è perduto. Ovvero una pianificazione delle attività commerciali all'interno del territorio delle città, non solo dei centri".
Poi occorre favorire la creazione di vie dello shopping: 
Creare le vie dello shopping: "Questo modello deve essere ripensato, adattato e inserito nelle città", ribadisce Salvadori.
"Da ultimo basta bancarelle inutili, ma iniziative che movimentino la città", sottolinea ancora il numero uno della Confcommercio. Insomma, una questione ben più complessa del semplice dibattito pro o contro la pedonalizzazione. Così come è molto più ampio e articolato il tema dei centri commerciali: "Noi rappresentiamo sia la piccola che la grande distribuzione. Se c'è una possibilità oggi in termini di prospettiva, questa per molta parte, sta in capo alla grande più moderna, che può fare da paradigma per il commercio più di prossimità. Quest'ultima, tuttavia, ha un ruolo non delegabile a nessun altro. Le due cose devono trovare un equilibrio di convivenza".
L'appello non può che essere rivolto a chi ha responsabilità pubblica, siano i Comuni o la Regione: Il problema è  che guardano la realtà solo a pezzi e di solito si fermano al primo, mentre l'insediamento di una nuova superfice commerciale provoca una serie di scompensi ad altri livelli. Per questo abbiamo una quantità di insediamenti già superiore alla media regionale e che in prospettiva potrebbe diventare il doppio".