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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Studio della Cgia sulle esportazioni di prodotti manifatturieri locali

IL "MADE IN VENETO" IN ATTIVO PER 25 MILIARDI DI EURO E MEZZO

In Italia il saldo commerciale positivo supera i 121 miliardi


MESTRE - Nel 2016 il saldo commerciale dei prodotti "made in Italy" ha registrato un valore positivo pari a 121,6 miliardi di euro. Un risultato in linea con quello degli anni passati ma che surclassa quello negativo realizzato dai prodotti manifatturieri "non made" (meno 31,2 miliardi di euro) che, tradizionalmente, sono riconducibili a settori caratterizzati prevalentemente da imprese molto strutturate. Il dato emerge da uno studio della Cgia, l'associazione degli artigiani di Mestre. Tra i prodotti "made", la parte del leone l'hanno fatta i macchinari (motori, turbine, pompe, compressori, rubinetteria, forni, bruciatori, macchine per l'industria delle pelli, delle calzature e per la lavorazione dei metalli, etc.) con un saldo positivo di ben 48 miliardi di euro (pari al 39,5% del saldo del «made in»). Ottima, secondo la Cgia, anche la performance del comparto della moda (tessile, abbigliamento, calzature e accessori) che ha raggiunto un risultato positivo di 18 miliardi e dei prodotti in metallo (cisterne, serbatoi, radiatori, coltelleria, stoviglie, generatori di vapore, utensili, etc.) che hanno raggiunto quota +10,9 miliardi e dei mobili (più7,2 miliardi).
A livello territoriale, il dossier elaborato dall'associazione imprenditoriale evidenzia come, tra le regioni che più hanno contribuito al surplus commerciale del made in Italy, spicchi il Veneto con un attivo pari a 25,5 miliardi di euro. Seguono l'Emilia Romagna, a più 23,6 miliardi, e la Lombardia a più 21,4 miliardi. "Si pensi che nel 2016 l'incidenza percentuale di queste tre realtà sul saldo commerciale Italia è stato del 58,7 per cento", spiega la nota. Dove va il nostro "made in Italy"? La Germania, con 30,8 miliardi di euro, la Francia con 28,3 miliardi, gli Stati Uniti con 25,9 miliardi e il Regno Unito con 14,9 miliardi, infatti, sono i principali mercati di sbocco delle produzioni locali. In questi quattro Paesi confluisce il 37% del totale delle esportazioni «made». Un andamento confermato anche dai numeri dei primi mesi del 2017.