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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Marco Archetti è stato il miglior Italiano, e Takayuki Matsui il premio di primo dilettante

PILLOLE DI GOLF/178: LIGNANO OPEN, IL 6° APPUNTAMENTO DELL'ITALIAN PRO TOUR 2017

Primo l'austriaco Markus Habeler con 200 colpi, 16 sotto Par


LIGNANO - È tornata al Golf Club Lignano questo importante appuntamento. Anticipato mercoledì 19 luglio da una speciale Pro Am, ha preso il via in grande stile sul tracciato friulano, il Lignano Open, sesto torneo dell’Italian Pro Tour 2017; fa parte del circuito di gare nazionali ed estere, ed è espressione del Progetto Ryder Cup 2022.

Alla Pro Am hanno partecipato 28 squadre composte da un professionista e da tre dilettanti in formula “Tour Scramble - net aggregate team score in relation to par” and “Use your pro”. In buona sostanza, ecco la formula: nel corso della gara, ogni dilettante può chiedere al proprio professionista, per una sola volta, di eseguire il colpo al posto suo; inoltre, per la classifica, sono considerati soltanto birdie, eagles e albatross. Partiti shot gun alle 12.30, erano in campo i VIP, oltre ai migliori professionisti dell’Alps Tour: l’ex calciatore Michele Paramatti e il cantante Mal dei Primitives. La vittoria, con “meno 38”, è andata alla squadra del professionista Stefano Pitoni, sorretto dai dilettanti Cristiana Gabrieli, Filippo Miconi e Jacopo Zorzi.

Il torneo: sono 144 i concorrenti, a rappresentare 12 nazioni, 64 gli italiani. La presenza in campo di nove dei primi dieci giocatori della money list, e di altri elementi di spessore, porta la gara a essere di alta qualità. Si compete sulla distanza di 54 buche, con il taglio dopo 36, per lasciare in corsa i primi 40 classificati e i pari merito al 40° posto. Il montepremi è di 40.000 euro con prima moneta di 5.800.

Nel desiderio di farsi conoscere al grande pubblico, l’ingresso al Campo che ha ospitato due Open d’Italia Femminili, un Champions Trophy of Europe della PGA, e due tornei dell’Alps Tour, è gratuito per tutta la durata della manifestazione.


Inaugurato nel ’93 in occasione dell’Open femminile, il percorso, frutto della matita di Marco Croze, è inserito su 70 ettari di pineta, tra specchi d’acquae aree di sabbia naturale denominate “waste area- Arizona”. Un Campo che conosco bene, molto bello.
Il 20 luglio, parte la gara. Subito protagonista il dilettante azzurro Giacomo Fortini, leader con 62 colpi, ben 10 sotto Par; precede di un colpo il francese Xavier Poncelet, e di due lo svizzero Marc Dobias. Bello il gioco anche dei dilettanti Alberto Castagnara e Jacopo Ricesso, tredicesimi con 68 (-4), stesso score di Alessandro Grammatica e di Emanuele Lattanzi. Il leader Giacomo Fortini, 21enne di Ferrara, ha realizzato dieci birdie senza bogey, e ha così battuto il record del campo, che dal lontano ’98, apparteneva allo svedese Oskar Henningsson con 63 (-9).

Nel secondo giro, in cui si opera il taglio, l’azzurro Fortini ha avuto qualche piccolo cedimento, ha perso la leadership, ma è rimasto in alta classifica. Al comando con 131 colpi (-13) si è portato il francese Xavier Poncelet, che precede di misura i connazionali Raphael Marguery e Fabien Marty, e l’austriaco Markus Habeler. In buona posizione Stefano Pitoni, 17°, al 24esimo posto si posizionano Andrea Saracino e l’amateur Takayuki Matsui (nonostante il nome, è italiano di Livorno).

Altri otto italiani son rimasti in gara, tra cui Alberto Castagnara del circolo ospitante, 30° (-5) insieme a Marco Archetti, Emmanuele Lattanzi e a Leonardo Sbarigia, e al 41° posto il dilettante Giacomo Spoti, sodale con i pro Cesare Turchi, Carlo Casalegno e Guido Migliozzi. Tra i concorrenti italiani usciti al taglio caduto a 140, troviamo nomi di rilievo: Andrea Rota e Alessandro Grammatica, Marco Crespi, Niccolò Quintarelli e Joon Kim (trevigiano classe 1988). Son rimasti incorsa 51 giocatori, di cui 12 azzurri; correva con i nostri colori anche lo spagnolo Adria Arnaus (30°), vincitore a giugno del Villaverde Open a Udine.

Interessante la prestazione di Stefano Pitoni, 27enne di Rieti, che l’anno scorso è stato per tre volte vincitore nell’Alps Tour: ha collezionato un eagles, quattro birdie e un bogey per il 67. Nei due giorni ne ha fatti tre di eagles. Se entrasse nei primi sei della money list salterebbe lo Stage1 della scuola di qualificazione europea. È dura, ora è 14° nell’ordine di merito. Xavier Poncelet ha girato in 68 (-4) con cinque birdie, e un unico bogey in 36 buche.

Eccoci al giro conclusivo: il Lignano Open è dell’austriaco Markus Habeler, che ha vinto tirando 200 colpi, 16 sotto Par. Alla prima buca di spareggio ha superato con un birdie i
tre compagni di gioco, con loro Xavier Poncelet che era in vetta dopo due giri: dal rough ha messo la palla a tre metri dalla bandiera, cui è seguito il putt per il birdie che, oltre al titolo, gli ha consegnato un assegno di 5.800 euro.

Marco Archetti è stato il miglior Italiano, e a Takayuki Matsui, portacolori del Royal Park I Roveri, è andato il premio di primo dilettante ottenuto per il miglior giro finale, in cui ha sopravanzato il portabandiera del CUS Ferrara che al primo giro aveva dimostrato grande abilità: aveva stabilito il nuovo record del campo,con 62 (-10). Buon piazzamento, 22esimi, anche per Alberto Castagnara, Guido Migliozzi e Leonardo Sbarigia (-9). Stefano Pitoni, che aveva fatto la prodezza di superare il record del Campo, è al 25esimo posto. Come da lui stesso preventivato, il bravo Stefano, dovrà andare a Bogogno per la qualificazione all’European Tour.

Ricevendo l’unanime consenso dei concorrenti sulle ottime condizioni del tracciato, il presidente del GC Lignano Piero Cattaruzzi ha espresso soddisfazione, per la buona riuscita della manifestazione rientrante nell’ambito del Progetto Ryder Cup 2022, che fornisce il proprio contributo alla crescita di questa disciplina sportiva, e crea promozione per il Paese.
Paolo Pilla