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Golf
PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia....continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/185: I CAMPIONI DI DOMANI DI SCENA AL "TEODORO SOLDATI"

Il sudafricano Vorster trionfa all'International Under 16 Championship


BIELLA - Gara di rilievo l’International Under 16 Championship. Questo Campionato Internazionale disputato per la prima volta nel 2007 (andato in dote a Rory McIlroy), fa parte del calendario EGA, ed è la manifestazione più sentita del panorama golfistico europeo a livello...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/184: IL GOLF CONQUISTA L'ITALIA CON LA RYDER CUP

Eventi promozionali dal Monte Bianco alla Sicilia


TREVISO - Nell’accettare l’agognata assegnazione al nostro Paese della Ryder Cup 2022, la Federazione Italiana Golf si è dovuta seriamente impegnare per lo sviluppo di questa disciplina sportiva, e per un arco temporale che va dal 2016 al 2027. Sono previsti circa 105 tornei di...continua

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Luana Martone ha vinto la medaglia d'argento in Turchia

PALLAVOLISTA TREVIGIANA SECONDA ALLE OLIMPIADI PER SORDI

Sarą ricevuta con la squadra da Laura Boldrini


TREVISO  Una ragazza di 17 anni, nativa di Mogliano e residente a Lodi, Luana Martone, ha vinto nella pallavolo la medaglia d'argento alle Olimpiadi per sordi disputate in Turchia: un particolare che ha commosso è che la squadra ha eseguito l'inno di Mameli a segni. Il fatto ha colpito anche il presidente della camera laura Boldrini, che ha convocato Luana con le compagne e lo staff a Montecitorio. Le azzurre erano guidate da coach Alessandra Campedelli “In squadra abbiamo ragazze che segnano solo, sono 3-4 tra cui Luana, altre che parlano ed altre che segnano e parlano-spiega-Luana fra l’altro è l’ultima arrivata, l’ho vista per la prima volta il 4 giugno alle finali dei campionati italiani, segnalata da Francesca Devetag, che gioca a Monza in A1: Luana era in Prima Divisione e nemmeno sapeva che esistesse una nazionale per sorde, che esiste addirittura dal 1924. Parliamo di ragazza molto seria ed intelligente, non si aspettava di essere convocata ma si è integrata subito. Alle Olimpiadi è stata titolare, in principio era chiaramente emozionata, poi direi che è andata molto bene.” L’inno di Mameli eseguito anche con il linguaggio dei segni: non era mai successo. “Idea mia, ma sinceramente non pensavo se ne parlasse così tanto. E comunque non era mia intenzione avere un riscontro mediatico, bensì trovare un escamotage per far concentrare al massimo la squadra. Un momento indubbiamente di condivisione: come detto non tutte l’hanno eseguito a segni ma tutte, compresi noi dello staff, si sono sentite accomunate dalla sua esecuzione.”

Nella foto Luana è in seconda fila, la quarta da sinistra.