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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

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PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico curata da Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà l’ultimo major dell’anno. L’evento non prevede il taglio, e ha un montepremi di quasi dieci milioni di dollari.
Tra i partenti, anche gli azzurri Francesco Molinari e Renato Paratore. È la settima volta che Francesco, numero 20 nel ranking, partecipa all’evento; mentre Paratore è al debutto, in queste gare riservate all’élite mondiale: i quattro major, e i quattro WGC.
Come si può ben capire, l’evento è di grande caratura tecnica: i primi cinquanta del ranking mondiale sono presenti tutti, salvo uno, e loro intento è non risparmiarsi, ognuno a tenere alto il proprio prestigio. Campione uscente è il numero uno mondiale, Dustin Johnson, che sembra in ripresa anche se ancora discontinuo. Il favorito, però, è Jordan Spieth, vincitore dell’Open Championship, ma è pensabile che cerchi di risparmiarsi, di non affaticarsi, per essere in forma la prossima settimana nel PGA Championship, in cui avrà l’occasione di completare il “grande slam” a soli ventiquattro anni, avendo già conquistato gli altri tre major.
La giornata di avvio vede lo scatto del belga Thomas Pieters, che sale in vetta con 65 (-5), inseguito dallo scozzese Russell Knox, (-4) e da un nutrito gruppo di forti a (-3): Spieth, Watson, McIlroy, Kisner, Rahm, Fisher. Francesco Molinari e Renato Paratore sono entrambi al 33° posto con 71 colpi (+1), stesso score di Matt Kuchar. Un colpo in più per lo svedese Henrik Stenson, per l’inglese Justin Rose oro olimpico, e per l’iberico Sergio Garcia, che ha già confermato la presenza al prossimo Open d’Italia.
Il 25enne Thomas Pieters, tre successi nel circuito, una presenza in Ryder Cup, quarto alle Olimpiadi, non ha avuto incertezze e ha fissato uno score pulito, con cinque birdie senza bogey.
Due bogey (alla 4 e alla 9), hanno invece segnato difficoltà per Francesco Molinari, che ha poi trovato un buon passo al rientro, rimediando un birdie alla 15. Renato Paratore ha tenuto il par nelle prime nove, ma è andato in altalena nella seconda parte: due colpi sopra par (un birdie e tre bogey), svantaggio poi ridotto con un birdie alla 16.
La seconda giornata è caratterizzata da forte maltempo, e tuttavia Renato Paratore riesce a fare prodezze. Con 68 colpi (-2), dal 33° risale al 13° posto, in ottima posizione a ridosso dei primi. Non aveva avuto un buon avvio; è partito con un doppio bogey, poi, la catena birdie-bogey-birdie l’ha rimesso in carreggiata, e nel rientro ha ripreso vigoria: ha siglato il 68 con tre birdie, evidenziando la sua tenacia, portandosi a fianco dell’australiano Adam Scott e all’inglese Paul Case. Perde invece terreno Francesco Molinari, che con il parziale di 73, è 52°. A Molinari non sarebbe andata male, avrebbe viaggiato in par con due birdie e due bogey, se non fosse incappato in tre bogey su sei buche, che hanno significato il 73 (+3) di giornata. Sono state le numerose sospensioni determinate dal cattivo tempo, a rendere il gioco difficoltoso. Il comando lo assume l’americano Jimmy Walker; con un totale di 133 (-7), supera il belga Thomas Pieters, che conduceva nel primo turno. Il 38enne Walker, di Oklahoma City, che ha al suo attivo il major PGA Championship 2016, ha realizzato sei birdie e un bogey, per un 65 (-5), miglior score di giornata. Al terzo posto si piazza il giapponese Hideki Matsuyama, numero tre nella classifica mondiale.
Tanti grandi nomi si trovano oggi a essere in posizione avanzata. Scalpore e ovazioni ci sono per la “Buca in uno” di Hudson Swafford; ha realizzato la “hole in one” centrando con un ferro 3 direttamente dal tee la buca 15, un par 3 di 214 iarde (quasi 200 metri). Unendo all’ace due birdie e tre bogey, ha agganciato in classifica Paratore. Non c’erano questa volta premi particolari per la prodezza, solo congratulazioni e battimani. Come vuole la tradizione, ha poi dovuto pagare da bere a tutti in club house.
Terza giornata: sabato 5 agosto, salgono in vetta alla classifica con 201 (-9) Thomas Pieters, 25enne belga di Geel, e l’americano Zach Johnson, 41enne di Iowa City, con un colpo di margine sull’australiano Scott Hend, autore del miglior score di giornata (-7). Molinari, che ha guadagnato 14 posizioni, ha chiuso le prime nove buche con un bogey, poi ha cambiato passo con tre birdie e un bogey nel rientro, per il parziale di 69. Paratore è stato condizionato dalla successione bogey-bogey-doppio bogey già alle prime buche, cui non ha più posto rimedio, ha perso venticinque posizioni. Entrambi sono al 38° posto. Oltre ai primi tre, in corsa per il titolo rimangono Matsuyama e McIlroy, per gli altri big non c’è speranza, compresi Jordan Spieth grande favorito della vigilia, e Dustin Johnson, numero uno al mondo e campione in carica.
È Hideki Matsuyama, che con un giro record ottiene il successo. Seppur considerato ottimo il suo gioco nei giorni precedenti, non aveva dato l'impressione che lo avremmo visto salire il primo gradino del podio. E ancora, di vederlo sparare 61, nove colpi sotto il Par. Affermazione anche per Francesco Molinari che dopo due turni in sordina, ha cambiato marcia. Con il -6 delle due frazioni finali è secondo score di giornata, e finisce 24esimo, recuperando 14 posizioni. Renato Paratore ha risentito della sua giovane età in un ambiente dov’è presente l’élite mondiale. È stato discontinuo, si è proposto 44esimo, acquisendo comunque una esperienza positiva.
Il giapponese Hideki Matsuyama, dopo la sua sigla sullo HSBC Champions del 2016, vince oggi il terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship con un giro finale in 61 (-9), lasciando a cinque colpi Zach Johnson, a sei Charley Hoffman, e a otto il belga Thomas Pieters. Ha eguagliato il record del campo realizzato dagli spagnoli José Maria Olazabal nel 1990, e Sergio Garcia nel 2014, e ha reso evidente potenza e precisione. La sua ottima forma lo fa uno dei grandi favoriti nel prossimo PGA Championship a Charlotte, nel North Carolina. Il 24enne atleta, che porta il nome della sua città, Matsuyama, ha cominciato a far parlare di se alla fine della scorsa stagione con quattro vittorie, continuando poi a salire. Oggi si è espresso nel giro record con un eagle in apertura e sette birdie. Del montepremi di 9.750.000 dollari, 1.660.000 sono suoi.
Paolo Pilla