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Golf
PILLOLE DI GOLF/181: SUPER FRANCESCO MOLINARI, SECONDO AL PGA CHAMPIONSHIP

A Charlotte l'azzurro protagonista nel torneo dei pro Usa


TREVISO - Si è concluso il 13 agosto il 99° PGA Championship giocato al Quail Hollow Club di Charlotte, un lunghissimo Par 71 di 7.000 metri, nel North Carolina. Non potevamo trascurare questo evento, il quarto e ultimo major della stagione, con 156 giocatori, i più grandi del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/180: MATSUYAMA "SGOMMA" CON UN TERZO GIRO RECORD

Il giapponese vince la sfida tra campioni al Wgc Bridgestone Championship


TREVISO - Si gioca al Campo Sud del Firestone CC, un Par 70 di Akron nell’Ohio, il Wgc Bridgestone Championship Invitational, terzo dei quattro tornei stagionali del World Golf Championship che anticipa di una settimana il PGA, il Campionato Professionisti Americano, che sarà...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/179: THE OPEN

Il trionfo di Jordan Spieth che vice il terzo major stagionale


GRAN BRETAGNA - The Open Championship o semplicemente The Open, è il British Open, che così vien chiamato solo fuori del Regno Unito. È la competizione golfistica tra le più importanti, la più longeva, ha storia di tre secoli. È l’unico dei quattro...continua

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Presentate le previsioni di Veneto Agricoltura per l'imminente raccolta

VENDEMMIA 2017 CON QUANTITÀ RIDOTTE, MA OTTIMA QUALITÀ

Per il Glera un calo del 10-20% a causa di gelate e minor fertilità


TREVISO - Quantità più ridotte, ma ottima qualità per la vendemmia 2017. Nei vigneti triveneti si annuncia una produzione in leggero calo, intorno al 10%, rispetto all'annata precedente.
Principali cause, l’andamento siccitoso combinato alle alte temperature estive e alle gelate tardive di aprile, che hanno prodotto danni a macchia di leopardo. A ciò si unisce, la minor fertilità delle gemme, che mediamente ha interessato tutti i vitigni, fatto dovuto anche all’alta produzione del 2016.
Le previsioni sono state presentate nell'ormai tradizionale focus, promosso da Veneto Agricoltura, con approfondimenti anche su altre regioni italiane e altri paesi europei.
Il bicchiere mezzo pieno – la metafora è perfettamente in tema – è rappresentato però dall’ottima sanità e quindi qualità delle uve, dovuta alla difficoltà di sviluppo degli agenti fungini, che giungono con climi piovosi.
Quindi i viticoltori veneti (e non solo) sono tutti concordi: se da qui in avanti il meteo non farà le bizze, la vendemmia 2017 potrebbe riservare grandi soddisfazioni. Tradotto: il vigneto sta entrando nella fase cruciale e ormai mancano pochi giorni dall’avvio della raccolta (a cavallo di Ferragosto saranno vendemmiate le uve Pinot e Chardonnay per base spumante, per la glera, l'uva del prosecco si stima il 5 settembre). In attesa di far scattare le forbici, produttori e coltivatori incrociano le dita per avere giornate di sole, notti fresche e qualche leggera pioggia ristoratrice.

In particolare nella Marca si prevede una una resa inferiore del 10% rispetto al 2016, malgrado l’entrata in produzione dei nuovi vigneti. Le cause sono soprattutto la minore fertilità per il Glera, le gelate del 19-21 aprile e le grandinate che hanno colpito parte del territorio provinciale. Con riferimento ai principali vitigni: Pinot grigio è stimato un meno 5%, cone la maggiore fertilità controbilanciata dall’effetto della gelata; più consistente il calo per il Glera attorno al 10/20% per minore fertilità e rare conseguenze del gelo (si tratta del vitigno dal germogliamento più precoce) tenuto conto della capacità di recupero che caratterizza la varietà. L’apporto dell’entrata in produzione dei nuovi vigneti sul totale si stima intorno al più 2-3%.