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Golf
PILLOLE DI GOLF/321: COSA È SUCCESSO A FRANCESCO MOLINARI?

Il campione azzurro dovrebbe tornare in campo ad agosto


LONDRA - È troppo tempo che non troviamo in campo Francesco Molinari. L’ultima volta è stato a marzo, quand’era andato a difendere il titolo nella 54ª edizione dell’Arnold Palmer Invitational, una delle più prestigiose gare del PGA Tour. Si svolgeva al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/320 - CAMPI/28: IL GOLF CLUB FRASSANELLE

Buche lunghe nel verde dei Colli Euganei


ROVOLON (PD) - Inserito in una luminosa tenuta, il Golf Frassanelle esprime la raffinatezza del nobiluomo Alberto Papafava che nel 1860 creò questo parco nel comune di Rovolon, su un’altura situata all’estremità settentrionale dei Colli Euganei. L’aristocratico...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/319: SPETTACOLO CON GRANDI CAMPIONI ALL'RBC HERITAGE

Successo per Webb Simpson e il suo swing particolare


HILTON HEAD  (USA) - Spettacolo con grandi campioni, sul percorso dell’Harbour Town Golf Links, a Hilton Head nel South Carolina, per l'Rbc Heritage. Sono al via i primi sei giocatori del mondo, compreso ovviamente Jon Rahm, che la scorsa settimana è uscito al taglio, e ora...continua

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Presentate le previsioni di Veneto Agricoltura per l'imminente raccolta

VENDEMMIA 2017 CON QUANTITÀ RIDOTTE, MA OTTIMA QUALITÀ

Per il Glera un calo del 10-20% a causa di gelate e minor fertilità


TREVISO - Quantità più ridotte, ma ottima qualità per la vendemmia 2017. Nei vigneti triveneti si annuncia una produzione in leggero calo, intorno al 10%, rispetto all'annata precedente.
Principali cause, l’andamento siccitoso combinato alle alte temperature estive e alle gelate tardive di aprile, che hanno prodotto danni a macchia di leopardo. A ciò si unisce, la minor fertilità delle gemme, che mediamente ha interessato tutti i vitigni, fatto dovuto anche all’alta produzione del 2016.
Le previsioni sono state presentate nell'ormai tradizionale focus, promosso da Veneto Agricoltura, con approfondimenti anche su altre regioni italiane e altri paesi europei.
Il bicchiere mezzo pieno – la metafora è perfettamente in tema – è rappresentato però dall’ottima sanità e quindi qualità delle uve, dovuta alla difficoltà di sviluppo degli agenti fungini, che giungono con climi piovosi.
Quindi i viticoltori veneti (e non solo) sono tutti concordi: se da qui in avanti il meteo non farà le bizze, la vendemmia 2017 potrebbe riservare grandi soddisfazioni. Tradotto: il vigneto sta entrando nella fase cruciale e ormai mancano pochi giorni dall’avvio della raccolta (a cavallo di Ferragosto saranno vendemmiate le uve Pinot e Chardonnay per base spumante, per la glera, l'uva del prosecco si stima il 5 settembre). In attesa di far scattare le forbici, produttori e coltivatori incrociano le dita per avere giornate di sole, notti fresche e qualche leggera pioggia ristoratrice.

In particolare nella Marca si prevede una una resa inferiore del 10% rispetto al 2016, malgrado l’entrata in produzione dei nuovi vigneti. Le cause sono soprattutto la minore fertilità per il Glera, le gelate del 19-21 aprile e le grandinate che hanno colpito parte del territorio provinciale. Con riferimento ai principali vitigni: Pinot grigio è stimato un meno 5%, cone la maggiore fertilità controbilanciata dall’effetto della gelata; più consistente il calo per il Glera attorno al 10/20% per minore fertilità e rare conseguenze del gelo (si tratta del vitigno dal germogliamento più precoce) tenuto conto della capacità di recupero che caratterizza la varietà. L’apporto dell’entrata in produzione dei nuovi vigneti sul totale si stima intorno al più 2-3%.