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Golf
PILLOLE DI GOLF/292: L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DAL SUDAFRICA

Nel consuento anticipo della stagione 2020 successo di Larrazabal


SUDAFRICA - Son trascorsi solo quattro giorni dalla conclusione della stagione 2019 in Medio Oriente, e l’European Tour già apre in Sudafrica quella del 2020, con il consueto anticipo sull’anno solare. Si gioca sul Par 72 del Leopard Creek CC di Malelane, nel distretto di...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/291: DOPO 47 TORNEI, IL TOUR EUROPEO SI CHIUDE A DUBAI

Con la vittoria lo spagnolo Jon Rahm diventa numero uno continentale


DUBAI - Dopo 47 tornei disputati in 31 diverse nazioni, si chiude l’ampia stagione del Tour europeo, con il DP World Tour Championship, sul percorso del Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il torneo di Dubai mette in palio una prima moneta da record, la leadership...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/290: GRAN RIMONTA DI FLEETWOOD IN SUDAFRICA

L'inglese fa suo il Nedbamk Challenge. Bene Migliozzi


SUN CITY (SAF) - Siamo al settimo degli otto eventi delle Rolex Series dell’European Tour, si gioca sul percorso del Gary Player CC, a Sun City in Sudafrica, uno dei Campi più lunghi del mondo (8.000 m). Nato nel 1981 come evento riservato a pochi eletti, tra i migliori al mondo che si...continua

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Ritrovati i resti di un soldato della Grande guerra sul Col dell'Orso

"IL MILITE IGNOTO DI SEREN RESTI SUL SACRARIO DEL MONTE GRAPPA"

L'appello del governatore Zaia al ministro della Difesa


SEREN DEL GRAPPA - “Faccio appello al Ministero della Difesa e al Commissariato nazionale per le Onoranze ai caduti perchè - senza ledere leggi, prassi e regolamenti - il soldato ritrovato sul Grappa nell’anno del centenario della Grande Guerra possa venire definitivamente tumulato nel Sacrario di Cima Grappa”.
E’ questa la richiesta che il presidente della Regione Veneto rivolge al ministro della Difesa, Roberta Pinotti apprendendo del fortuito ritrovamento sul Col dell’Orso, nel comune di Seren del Grappa, dei resti di un militare dell’esercito italiano caduto in uno degli scontri dell’ultimo anno di guerra del primo conflitto mondiale.

“Il ritrovamento di quei poveri resti ha un valore altamente simbolico – prosegue il presidente del Veneto - perché avvenuto a cento anni dalla conclusione di quella guerra, che ebbe tra i suoi principali teatri proprio il Veneto e il massiccio del Grappa. Sul Grappa fu sacrificata una intera generazione di giovani: i nostri bisnonni furono testimoni della carneficina del fronte, di paesi e case distrutte e di un profugato di massa che decimò paesi e città. Per il Veneto la notizia del ritrovamento dei resti di questo soldato senza nome, come migliaia di suoi compagni d’arme rimasti senza identità, desta emozione e ricordi. Nella nostra regione non c’è famiglia o paese che non conservi la memoria dei propri caduti e delle sofferenze subite in quel tragico conflitto di imperi e potenze”.

“Credo che far riposare uno dei tanti militi ignoti di questa terra nell’ossario militare più vicino a dove combattè e morì per tutti noi – conclude il presidente - sia un atto di doveroso rispetto verso il suo sacrificio e verso il tributo pagato dai veneti un secolo fa”.