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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Ritrovati i resti di un soldato della Grande guerra sul Col dell'Orso

"IL MILITE IGNOTO DI SEREN RESTI SUL SACRARIO DEL MONTE GRAPPA"

L'appello del governatore Zaia al ministro della Difesa


SEREN DEL GRAPPA - “Faccio appello al Ministero della Difesa e al Commissariato nazionale per le Onoranze ai caduti perchè - senza ledere leggi, prassi e regolamenti - il soldato ritrovato sul Grappa nell’anno del centenario della Grande Guerra possa venire definitivamente tumulato nel Sacrario di Cima Grappa”.
E’ questa la richiesta che il presidente della Regione Veneto rivolge al ministro della Difesa, Roberta Pinotti apprendendo del fortuito ritrovamento sul Col dell’Orso, nel comune di Seren del Grappa, dei resti di un militare dell’esercito italiano caduto in uno degli scontri dell’ultimo anno di guerra del primo conflitto mondiale.

“Il ritrovamento di quei poveri resti ha un valore altamente simbolico – prosegue il presidente del Veneto - perché avvenuto a cento anni dalla conclusione di quella guerra, che ebbe tra i suoi principali teatri proprio il Veneto e il massiccio del Grappa. Sul Grappa fu sacrificata una intera generazione di giovani: i nostri bisnonni furono testimoni della carneficina del fronte, di paesi e case distrutte e di un profugato di massa che decimò paesi e città. Per il Veneto la notizia del ritrovamento dei resti di questo soldato senza nome, come migliaia di suoi compagni d’arme rimasti senza identità, desta emozione e ricordi. Nella nostra regione non c’è famiglia o paese che non conservi la memoria dei propri caduti e delle sofferenze subite in quel tragico conflitto di imperi e potenze”.

“Credo che far riposare uno dei tanti militi ignoti di questa terra nell’ossario militare più vicino a dove combattè e morì per tutti noi – conclude il presidente - sia un atto di doveroso rispetto verso il suo sacrificio e verso il tributo pagato dai veneti un secolo fa”.