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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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Ritrovati i resti di un soldato della Grande guerra sul Col dell'Orso

"IL MILITE IGNOTO DI SEREN RESTI SUL SACRARIO DEL MONTE GRAPPA"

L'appello del governatore Zaia al ministro della Difesa


SEREN DEL GRAPPA - “Faccio appello al Ministero della Difesa e al Commissariato nazionale per le Onoranze ai caduti perchè - senza ledere leggi, prassi e regolamenti - il soldato ritrovato sul Grappa nell’anno del centenario della Grande Guerra possa venire definitivamente tumulato nel Sacrario di Cima Grappa”.
E’ questa la richiesta che il presidente della Regione Veneto rivolge al ministro della Difesa, Roberta Pinotti apprendendo del fortuito ritrovamento sul Col dell’Orso, nel comune di Seren del Grappa, dei resti di un militare dell’esercito italiano caduto in uno degli scontri dell’ultimo anno di guerra del primo conflitto mondiale.

“Il ritrovamento di quei poveri resti ha un valore altamente simbolico – prosegue il presidente del Veneto - perché avvenuto a cento anni dalla conclusione di quella guerra, che ebbe tra i suoi principali teatri proprio il Veneto e il massiccio del Grappa. Sul Grappa fu sacrificata una intera generazione di giovani: i nostri bisnonni furono testimoni della carneficina del fronte, di paesi e case distrutte e di un profugato di massa che decimò paesi e città. Per il Veneto la notizia del ritrovamento dei resti di questo soldato senza nome, come migliaia di suoi compagni d’arme rimasti senza identità, desta emozione e ricordi. Nella nostra regione non c’è famiglia o paese che non conservi la memoria dei propri caduti e delle sofferenze subite in quel tragico conflitto di imperi e potenze”.

“Credo che far riposare uno dei tanti militi ignoti di questa terra nell’ossario militare più vicino a dove combattè e morì per tutti noi – conclude il presidente - sia un atto di doveroso rispetto verso il suo sacrificio e verso il tributo pagato dai veneti un secolo fa”.