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Golf
PILLOLE DI GOLF/220: BROOKS KOEPKA FA IL BIS ALL'US OPEN

Il terribile campo di Shinnecock Hills fa strage di big


TREVISO - Risale al 1891 la storia di questo percorso che nasce a 12 buche, alle porte di New York. Seguirono le altre 6 nel 1895, poi subì modifiche nel 1920, per essere completato nel 1931. Oggi il percorso è un par 70 di ben 6.808 metri. Da sempre considerato tra i più...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

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Gli autori saranno ospiti del Festival del Viaggiatore sabato 30 settembre

"IL MONDO IN CITTÀ": IL TURISMO ALLA SCOPERTA DEI QUARTIERI MULTIETNICI

L'intervista ad Aldo Pavan, autore con Marisa Bortoletto del documentario


ASOLO - Ci sono grandi città come Torino, Parigi, Lisbona e Valencia in cui sta affiorando un turismo “alternativo”, che guarda ai nuovi quartieri multiculturali. Sono luoghi a volte considerati marginali o a rischio sociale, ma che invece vale la pena di attraversare per scoprire la vitalità che emanano, capace di stimolare tutti i sensi: nell'aria si respirano profumi di cibi etnici, le vetrine hanno colori vivaci, stili diversi, tante e diverse le lingue che si parlano. A guidare i visitatori per questi quartieri sono gli stessi abitanti, giovani trapiantati da altri paesi o continenti, che hanno svolto appositamente una formazione di guida e si fanno testimonianza e veicolo di integrazione. La storia di questo progetto di turismo sostenibile, sostenuto dalla Comunità Europea, viene raccontata nel documentario “Il modo in città” dei fotoreporter e documentaristi Aldo Pavan e Marisa Bortoletto. Il documentario verrà proiettato la mattina di sabato 30 settembre (ore 9.30 nella Sala della Ragione di Asolo) in occasione del Festival del Viaggiatore (29 settembre - 1 ottobre), alla presenza naturalmente degli autori.
Ai nostri microfoni una piccola anticipazione dalle parole di Aldo Pavan.