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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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"E' un business come un altro, non possono essere messe quote"

"LA PREFETTURA LIMITÀ LA LIBERTÀ D'IMPRESA DELLE COOP CHE ACCOLGONO I PROFUGHI"

La provocazione del sindaco di Villorba dopo il bando prefettizio


VILLORBA - “Se fossi un imprenditore che ha impostato il proprio business sul deprecabile traffico di essere umani in atto dal continente africano verso l’Italia, impugnerei il bando prefettizio per palese violazione dell’articolo 41 della Costituzione e delle norme europee. In pratica le quote, così come stabilite dal bando stesso, ledono la libertà di iniziativa economica, le regole del mercato e della concorrenza. L’ospitalità dei richiedenti asilo, che in realtà sono per lo più migranti economici, come risulta dalle diverse inchieste giornalistiche e dagli stessi dati resi pubblici dal ministero dell’Interno, è un business come un’altro e come tale deve, quindi, per legge, essere trattato”.
Così si esprime Marco Serena alla luce del bando prefettizio del 30 agosto scorso nel quale si indicano i comuni che devono aumentare il numero dei richiedenti asilo accolti. “Mi spiego meglio - continua Serena - , se avessi strutturato la mia impresa per svolgere in maniera organizzata questo tipo di attività e avessi reperito spazi disponibili destinati all’accoglienza, magari affrontando investimenti, mi vedrei leso nel diritto di manifestare il mio interesse a partecipare al bando qualora queste strutture non fossero localizzate nella lista dei comuni individuati dalla prefettura”.