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Golf
PILLOLE DI GOLF/190: L'OPEN D'ITALIA 2017 È DA RECORD

Davanti a 73mila spettatori, vince l'inglese Hatton


MONZA - Eccoci giunti all’attesissimo evento, la manifestazione golfistica cardine sul territorio italiano! Preceduto da festeggiamenti, si è celebrato, dal 12 al 15 ottobre il 74° Open d’Italia, al Golf Club Milano. I più forti professionisti mondiali di Golf si son...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

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Indagine Swg sulla percezione del riconoscimento internazionale

IL PATRIMONIO UNESCO VALE 7-8 MILIONI DI TURISTI PER LE COLLINE DEL PROSECCO DOCG

Il 92% degli abitanti favorevole alla candidatura


TREVISO - Che l'inserimento tra i siti patrimonio dell'umanità Unesco possa rappresentare un potente volano turistico per le colline di Conegliano e Valdobbiadene, è ormai assodato. Ma qa quanto potrebbe ammontare questa capacità di attrazione? Secondo uno studio della Swg, potrebbe generare un flusso di 7-8 milioni di potenziali turisti nei successivi 3-5 anni.
La società specializzata triestina ha condotto un'indagine sulla percezione della candidatura, per conto del comitato promotore.

Anche per l'impatto promozionale, di caratura mondiale - la proposta all'Unesco raccoglie un “indice di gradimento” elevatissimo tra i cittadini. La ritengono molto importante per il territorio sei abitanti su dieci dei 15 comuni dell'area Docg (e il livello sale al bulgaro 92 % se si considera anche chi l'ha definita abbastanza importante). Ma il riconoscimento ottiene il livello di favore più alto anche per il 62% dei residenti in Veneto e per il 61% del campione nazionale. Leggermente più basso - 51% - il giudizio degli intervistati nell'intera provincia di Treviso. Effetto di una sorta di “gelosia”, spiega Enzo Risso, direttore scientifico di Swg, consueta tra territori vicini.
Per il 61% dei partecipanti al sondaggio non ci sono controindicazioni, anzi ad un maggior sviluppo economico, si conbinerebbe anche maggior tutela ambientale e paesaggistica.
Chi vede anche degli svantaggi (il 33% del campione), peraltro teme soprattutto un aumento del costo della vita, dell'affollamento o del traffico e un maggior sfruttamento del territorio, come capita a molte località turistiche.
Per il 78% degli intervistati il prosecco Docg è la carta vincente per ottenere il riconoscimento, ma, nel contempo, la nomina rappresenterebbe un'opportunità per i produttori del celebre vino per il 92%. Un binomio inscindibile, come conferma Innocente Nardi, presidente del consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Superiore.

I benefici, infatti, si allargherebbero anche ben oltre i colli trevigiani. Lo ribadisce Tommaso Razzolini, assessore comunale a Valdobbiadene e consigliere provinciale.
Avanti tutta con l'iter, dunque. A breve è atteso l'arrivo del commissario Unesco, incaricato di verificare che, quanto riportato nel dossier di presentazione, corrisponde alla realtà sul territorio. La sua relazione sarà poi sottoposta all'assemblea Unesco, la cui prima convocazione nel 2018 dovrebbe avvenire, presumibilmente, tra giugno e luglio. In quella sede, dunque, la candidature delle Colline del prosecco Docg potrebbe essere approvata (e dunque l'area diventare ufficialmente Patrimonio dell'umanità), bocciata (e non potrebbe essere ripresentata per i successivi cinque anni) oppure ancora, l'organismo potrebbe chiedere ulteriori approfondimenti, rimandando la decisione all'anno dopo.

Nel frattempo, sulle colline del Prosecco Docg ci si appresta alla vendemmia. Con qualche preoccupazione, sottolinea il presidente del consorzio, ma non troppi danni provocati dal maltempo degli ultimi giorni.