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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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Indagine Swg sulla percezione del riconoscimento internazionale

IL PATRIMONIO UNESCO VALE 7-8 MILIONI DI TURISTI PER LE COLLINE DEL PROSECCO DOCG

Il 92% degli abitanti favorevole alla candidatura


TREVISO - Che l'inserimento tra i siti patrimonio dell'umanità Unesco possa rappresentare un potente volano turistico per le colline di Conegliano e Valdobbiadene, è ormai assodato. Ma qa quanto potrebbe ammontare questa capacità di attrazione? Secondo uno studio della Swg, potrebbe generare un flusso di 7-8 milioni di potenziali turisti nei successivi 3-5 anni.
La società specializzata triestina ha condotto un'indagine sulla percezione della candidatura, per conto del comitato promotore.

Anche per l'impatto promozionale, di caratura mondiale - la proposta all'Unesco raccoglie un “indice di gradimento” elevatissimo tra i cittadini. La ritengono molto importante per il territorio sei abitanti su dieci dei 15 comuni dell'area Docg (e il livello sale al bulgaro 92 % se si considera anche chi l'ha definita abbastanza importante). Ma il riconoscimento ottiene il livello di favore più alto anche per il 62% dei residenti in Veneto e per il 61% del campione nazionale. Leggermente più basso - 51% - il giudizio degli intervistati nell'intera provincia di Treviso. Effetto di una sorta di “gelosia”, spiega Enzo Risso, direttore scientifico di Swg, consueta tra territori vicini.
Per il 61% dei partecipanti al sondaggio non ci sono controindicazioni, anzi ad un maggior sviluppo economico, si conbinerebbe anche maggior tutela ambientale e paesaggistica.
Chi vede anche degli svantaggi (il 33% del campione), peraltro teme soprattutto un aumento del costo della vita, dell'affollamento o del traffico e un maggior sfruttamento del territorio, come capita a molte località turistiche.
Per il 78% degli intervistati il prosecco Docg è la carta vincente per ottenere il riconoscimento, ma, nel contempo, la nomina rappresenterebbe un'opportunità per i produttori del celebre vino per il 92%. Un binomio inscindibile, come conferma Innocente Nardi, presidente del consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Superiore.

I benefici, infatti, si allargherebbero anche ben oltre i colli trevigiani. Lo ribadisce Tommaso Razzolini, assessore comunale a Valdobbiadene e consigliere provinciale.
Avanti tutta con l'iter, dunque. A breve è atteso l'arrivo del commissario Unesco, incaricato di verificare che, quanto riportato nel dossier di presentazione, corrisponde alla realtà sul territorio. La sua relazione sarà poi sottoposta all'assemblea Unesco, la cui prima convocazione nel 2018 dovrebbe avvenire, presumibilmente, tra giugno e luglio. In quella sede, dunque, la candidature delle Colline del prosecco Docg potrebbe essere approvata (e dunque l'area diventare ufficialmente Patrimonio dell'umanità), bocciata (e non potrebbe essere ripresentata per i successivi cinque anni) oppure ancora, l'organismo potrebbe chiedere ulteriori approfondimenti, rimandando la decisione all'anno dopo.

Nel frattempo, sulle colline del Prosecco Docg ci si appresta alla vendemmia. Con qualche preoccupazione, sottolinea il presidente del consorzio, ma non troppi danni provocati dal maltempo degli ultimi giorni.