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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

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PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

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PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Indagine Swg sulla percezione del riconoscimento internazionale

IL PATRIMONIO UNESCO VALE 7-8 MILIONI DI TURISTI PER LE COLLINE DEL PROSECCO DOCG

Il 92% degli abitanti favorevole alla candidatura


TREVISO - Che l'inserimento tra i siti patrimonio dell'umanità Unesco possa rappresentare un potente volano turistico per le colline di Conegliano e Valdobbiadene, è ormai assodato. Ma qa quanto potrebbe ammontare questa capacità di attrazione? Secondo uno studio della Swg, potrebbe generare un flusso di 7-8 milioni di potenziali turisti nei successivi 3-5 anni.
La società specializzata triestina ha condotto un'indagine sulla percezione della candidatura, per conto del comitato promotore.

Anche per l'impatto promozionale, di caratura mondiale - la proposta all'Unesco raccoglie un “indice di gradimento” elevatissimo tra i cittadini. La ritengono molto importante per il territorio sei abitanti su dieci dei 15 comuni dell'area Docg (e il livello sale al bulgaro 92 % se si considera anche chi l'ha definita abbastanza importante). Ma il riconoscimento ottiene il livello di favore più alto anche per il 62% dei residenti in Veneto e per il 61% del campione nazionale. Leggermente più basso - 51% - il giudizio degli intervistati nell'intera provincia di Treviso. Effetto di una sorta di “gelosia”, spiega Enzo Risso, direttore scientifico di Swg, consueta tra territori vicini.
Per il 61% dei partecipanti al sondaggio non ci sono controindicazioni, anzi ad un maggior sviluppo economico, si conbinerebbe anche maggior tutela ambientale e paesaggistica.
Chi vede anche degli svantaggi (il 33% del campione), peraltro teme soprattutto un aumento del costo della vita, dell'affollamento o del traffico e un maggior sfruttamento del territorio, come capita a molte località turistiche.
Per il 78% degli intervistati il prosecco Docg è la carta vincente per ottenere il riconoscimento, ma, nel contempo, la nomina rappresenterebbe un'opportunità per i produttori del celebre vino per il 92%. Un binomio inscindibile, come conferma Innocente Nardi, presidente del consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Superiore.

I benefici, infatti, si allargherebbero anche ben oltre i colli trevigiani. Lo ribadisce Tommaso Razzolini, assessore comunale a Valdobbiadene e consigliere provinciale.
Avanti tutta con l'iter, dunque. A breve è atteso l'arrivo del commissario Unesco, incaricato di verificare che, quanto riportato nel dossier di presentazione, corrisponde alla realtà sul territorio. La sua relazione sarà poi sottoposta all'assemblea Unesco, la cui prima convocazione nel 2018 dovrebbe avvenire, presumibilmente, tra giugno e luglio. In quella sede, dunque, la candidature delle Colline del prosecco Docg potrebbe essere approvata (e dunque l'area diventare ufficialmente Patrimonio dell'umanità), bocciata (e non potrebbe essere ripresentata per i successivi cinque anni) oppure ancora, l'organismo potrebbe chiedere ulteriori approfondimenti, rimandando la decisione all'anno dopo.

Nel frattempo, sulle colline del Prosecco Docg ci si appresta alla vendemmia. Con qualche preoccupazione, sottolinea il presidente del consorzio, ma non troppi danni provocati dal maltempo degli ultimi giorni.