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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Indagine Swg sulla percezione del riconoscimento internazionale

IL PATRIMONIO UNESCO VALE 7-8 MILIONI DI TURISTI PER LE COLLINE DEL PROSECCO DOCG

Il 92% degli abitanti favorevole alla candidatura


TREVISO - Che l'inserimento tra i siti patrimonio dell'umanità Unesco possa rappresentare un potente volano turistico per le colline di Conegliano e Valdobbiadene, è ormai assodato. Ma qa quanto potrebbe ammontare questa capacità di attrazione? Secondo uno studio della Swg, potrebbe generare un flusso di 7-8 milioni di potenziali turisti nei successivi 3-5 anni.
La società specializzata triestina ha condotto un'indagine sulla percezione della candidatura, per conto del comitato promotore.

Anche per l'impatto promozionale, di caratura mondiale - la proposta all'Unesco raccoglie un “indice di gradimento” elevatissimo tra i cittadini. La ritengono molto importante per il territorio sei abitanti su dieci dei 15 comuni dell'area Docg (e il livello sale al bulgaro 92 % se si considera anche chi l'ha definita abbastanza importante). Ma il riconoscimento ottiene il livello di favore più alto anche per il 62% dei residenti in Veneto e per il 61% del campione nazionale. Leggermente più basso - 51% - il giudizio degli intervistati nell'intera provincia di Treviso. Effetto di una sorta di “gelosia”, spiega Enzo Risso, direttore scientifico di Swg, consueta tra territori vicini.
Per il 61% dei partecipanti al sondaggio non ci sono controindicazioni, anzi ad un maggior sviluppo economico, si conbinerebbe anche maggior tutela ambientale e paesaggistica.
Chi vede anche degli svantaggi (il 33% del campione), peraltro teme soprattutto un aumento del costo della vita, dell'affollamento o del traffico e un maggior sfruttamento del territorio, come capita a molte località turistiche.
Per il 78% degli intervistati il prosecco Docg è la carta vincente per ottenere il riconoscimento, ma, nel contempo, la nomina rappresenterebbe un'opportunità per i produttori del celebre vino per il 92%. Un binomio inscindibile, come conferma Innocente Nardi, presidente del consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Superiore.

I benefici, infatti, si allargherebbero anche ben oltre i colli trevigiani. Lo ribadisce Tommaso Razzolini, assessore comunale a Valdobbiadene e consigliere provinciale.
Avanti tutta con l'iter, dunque. A breve è atteso l'arrivo del commissario Unesco, incaricato di verificare che, quanto riportato nel dossier di presentazione, corrisponde alla realtà sul territorio. La sua relazione sarà poi sottoposta all'assemblea Unesco, la cui prima convocazione nel 2018 dovrebbe avvenire, presumibilmente, tra giugno e luglio. In quella sede, dunque, la candidature delle Colline del prosecco Docg potrebbe essere approvata (e dunque l'area diventare ufficialmente Patrimonio dell'umanità), bocciata (e non potrebbe essere ripresentata per i successivi cinque anni) oppure ancora, l'organismo potrebbe chiedere ulteriori approfondimenti, rimandando la decisione all'anno dopo.

Nel frattempo, sulle colline del Prosecco Docg ci si appresta alla vendemmia. Con qualche preoccupazione, sottolinea il presidente del consorzio, ma non troppi danni provocati dal maltempo degli ultimi giorni.