Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il trasloco alle Cantine Brandolini non ha intacca la suggestione

CANTI E LETTURE, EMOZIONE E SPERANZA RICORDANDO LE "PENNE MOZZE"

Gli alpini di Vittorio Veneto "in marcia" verso il Triveneto 2018


VITTORIO VENETO - L’intensa pioggia pomeridiana, nonostante poi una serata inaspettatamente senza gocce, ha convinto l’organizzazione del Coat ad optare per una luogo protetto ove proporre lo spettacolo originariamente previsto al Bosco delle Penne Mozze in un contesto di suggestiva teatralità. “…Le stèle raccontano” si è così trasformato alle Cantine Brandolini n un altrettanto suggestivo “oratorio di Cante e racconti”
“…ma gli alpini non hanno paura…” si canta con vigore. L’appuntamento nel Bosco è rinviato al prossimo anno e le cantine Brandolini hanno sopperito alla grande consentendo di accogliere il numeroso pubblico convenuto per godere l’originalità e l’emozione dell’intero evento.
Il presidentee Francesco Introvigne ha accolto, a nome di tutti gli Alpini della Sezione di Vittorio Veneto, gli ospiti e gli spettatori ribadendo la propria soddisfazione per quanto proposto e augurandosi che i presenti potessero cogliere i diversi messaggi che parole e canti si proponevano di trasmettere.
Analogo auspicio è stato manifestato dal sindaco di Cison di Valmarino, Cristina Pin che nel suo intervento ha voluto espressamente ringraziare tutti gli Alpini, in primis le "sue" penne nere di Cison, per l’aiuto costante e generoso che offrono alle loro comunità.
Il consigliere nazionale Ana Renato Genovese ha portato i saluti del presidente nazionale condividendo le aspettative di una buona riuscita dell’evento. In una cornice di silenzio rigoroso e condiviso è iniziata la rappresentazione che ha visto contrapporsi, quasi configurando un duetto antagonista, i canti del Coro Ana Vittorio Veneto, da una parte, ed il Coro Alpino Col di Lana, dall’altra, intervallati dalle letture proposte dagli attori recitanti di Teatro Orazero. Letture e canti hanno punteggiato il percorso che gli Alpini in armi hanno tracciato in quasi cento anni della loro intensa attività, transitando per la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, vivendo le difficoltà del dopoguerra, concorrendo nelle attività di Protezione Civile. E’ stato effettivamente un racconto che ha saputo trasmettere il messaggio di testimonianza che ognuna delle 2.404 stèle lanciano al viandante che le scopre ad ogni visita.
“O penna spacàda t'à fato la storia”, recita una strofa del brano Penne Mozze, e la storia raccontata in versi e canti è stata srotolata lettura dopo lettura sino a concludersi in una “silenzio” per tromba solista che ha lasciato tutti emozionati, attoniti, a meditare sui tanti significati che le note affidano alle nostre intime emozioni. Il lungo, lunghissimo applauso ha gratificato gli attori dello spettacolo, ma ha sottinteso anche l’auspicata possibilità che l’evento sia riproposto al Bosco nella sua accogliente atmosfera "con un albero, una stele, erba e roccia, pochi fior”.

Galleria fotograficaGalleria fotografica