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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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Comandata dagli impulsi muscolari, la protesi può assumere 30 posizioni diverse

UNA MANO BIONICA AL POSTO DELL'AVAMBRACCIO AMPUTATO

Un trevigiano di 53 anni torna a scrivere e mangiare da solo


TREVISO - Aveva perso il braccio destro a causa di un incidente sul lavoro, ora può di nuovo compiere gran parte delle azioni quotidiane grazie ad una mano bionica.
L'innovativa  protesi è stata impiantata ad un trevigiano, Francesco Bordignon, da qualche settimana: il 53enne è tornato così a mangiare, vestirsi e scrivere al computer in autonomia, riuscendo ad eseguire anche semplici gesti come allacciarsi le scarpe o stringere la mano.
L’intervento è stato realizzato dall’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, unica azienda nel Nord Italia accreditata per l’applicazione di questo dispositivo e che nel 2016 aveva installato un solo apparecchio di questo tipo.
Il primo giugno del 2010, Bordignon stava svolgendo alcuni lavori agricoli in un campo di proprietà della famiglia, vicino a casa, a Santa Bona, quando è finito con le braccia tra le lame della fresa che stava manovrando, riportando gravissime lesioni ad entrambi gli arti. “Dopo sette interventi e anni di riabilitazione e fisioterapia - spiega - , i medici mi dissero che con la protesi probabilmente avrei recuperato più funzionalità di quella che avrei mai potuto raggiungere con il braccio ricostruito. A quel punto ho iniziato a informarmi il più possibile per avere la migliore apparecchiatura protesica sul mercato".
E  così è venuto in contatto con il sistema battezzato I-limb Quatum: sviluppata da un'azienda inglese per i militari reduci dall’Afghanistan, è una vera e propria mano bionica, la prima e unica con cinque dita motorizzate singolarmente e autonomamente. Si muove grazie agli impulsi delle fasce muscolari del  braccio, oltre a poter essere governata tramite una app sul telefonino, consentendo fino a trenta prese diverse. In più, l'apparecchio comunica, tramite bluetooth, con microchip installati su vari oggetti in casa: quando intercetta il segnale del dispositivo posto sul frigorfero, ad esempio, si predispone automaticamente per afferrare la maniglia e aprirla.
“Prima dell’incidente lavoravo come programmatore informatico ma non sono riuscito a rientrare al lavoro - racconta Bordignon -. Spero che la protesi, grazie alla sua alta funzionalità, possa essere un aiuto per trovare un nuovo impiego e recuperare la mia vita”.

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