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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Comandata dagli impulsi muscolari, la protesi può assumere 30 posizioni diverse

UNA MANO BIONICA AL POSTO DELL'AVAMBRACCIO AMPUTATO

Un trevigiano di 53 anni torna a scrivere e mangiare da solo


TREVISO - Aveva perso il braccio destro a causa di un incidente sul lavoro, ora può di nuovo compiere gran parte delle azioni quotidiane grazie ad una mano bionica.
L'innovativa  protesi è stata impiantata ad un trevigiano, Francesco Bordignon, da qualche settimana: il 53enne è tornato così a mangiare, vestirsi e scrivere al computer in autonomia, riuscendo ad eseguire anche semplici gesti come allacciarsi le scarpe o stringere la mano.
L’intervento è stato realizzato dall’Officina Ortopedica Maria Adelaide di Torino, unica azienda nel Nord Italia accreditata per l’applicazione di questo dispositivo e che nel 2016 aveva installato un solo apparecchio di questo tipo.
Il primo giugno del 2010, Bordignon stava svolgendo alcuni lavori agricoli in un campo di proprietà della famiglia, vicino a casa, a Santa Bona, quando è finito con le braccia tra le lame della fresa che stava manovrando, riportando gravissime lesioni ad entrambi gli arti. “Dopo sette interventi e anni di riabilitazione e fisioterapia - spiega - , i medici mi dissero che con la protesi probabilmente avrei recuperato più funzionalità di quella che avrei mai potuto raggiungere con il braccio ricostruito. A quel punto ho iniziato a informarmi il più possibile per avere la migliore apparecchiatura protesica sul mercato".
E  così è venuto in contatto con il sistema battezzato I-limb Quatum: sviluppata da un'azienda inglese per i militari reduci dall’Afghanistan, è una vera e propria mano bionica, la prima e unica con cinque dita motorizzate singolarmente e autonomamente. Si muove grazie agli impulsi delle fasce muscolari del  braccio, oltre a poter essere governata tramite una app sul telefonino, consentendo fino a trenta prese diverse. In più, l'apparecchio comunica, tramite bluetooth, con microchip installati su vari oggetti in casa: quando intercetta il segnale del dispositivo posto sul frigorfero, ad esempio, si predispone automaticamente per afferrare la maniglia e aprirla.
“Prima dell’incidente lavoravo come programmatore informatico ma non sono riuscito a rientrare al lavoro - racconta Bordignon -. Spero che la protesi, grazie alla sua alta funzionalità, possa essere un aiuto per trovare un nuovo impiego e recuperare la mia vita”.

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