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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Torna il ciclo di tre appuntamenti dedicati al giardino

I NUOVI PRATI NELLA "NATURALE INCLINAZIONE" DI FONDAZIONE BENETTON

Due seminari pubblici, reading musicali e cinema d'animazione


Naturale inclinazione, il consueto ciclo di appuntamenti di fine estate che la Fondazione Benetton Studi Ricerche dedica al giardino, propone quest’anno, nel corso di tre momenti pubblici in programma mercoledì 13, 20 e 27 settembre, una riflessione condivisa attorno a due tematiche di particolare attualità che, già avvicinate in occasioni recenti, continuano a destare molto interesse, sul piano culturale e professionale.
Si potrà parlare nuovamente di prati e di boschi, aggiornando i contenuti emersi nelle più recenti edizioni delle Giornate internazionali di studio sul paesaggio (Sul ritorno del bosco, 2016, e Prati, commons, 2017) e in altre occasioni, grazie ai risultati di due borse di studio svolte in Fondazione nell’arco di un semestre appena concluso.
Nel solco della naturale inclinazione di Ippolito Pizzetti (1926-2007), alla cui figura di colto giardiniere letterato, nonché di instancabile divulgatore, si ispirano i contenuti di questa iniziativa, le borsiste Serena Savelli e Lorenza Gasparella presenteranno i risultati delle loro ricerche nel corso di due seminari pubblici che vedranno il coinvolgimento di altri esperti e testimoni.
Nei boschi, nei prati e, in generale nel mondo della natura, trova grande ispirazione anche il cinema giapponese di animazione, genere tra i più amati da un pubblico di ogni età, che la Fondazione accosta per la prima volta proponendo la visione di una storia di boschi, musica e amicizia.
Di giardini, infine, si parlerà nell’incontro conclusivo, dedicato a Pia Pera (1956-2016), una scrittrice giardiniera, amica della Fondazione, e alla sua davvero speciale naturale inclinazione. Attraverso il reading di Lorenza Zambon, accompagnato da musiche dal vivo e dalla realizzazione di un micro giardino ispirato al giardino toscano di Pia Pera, e attraverso il video realizzato da Maria Cristina Vimercati potremo accedere a quel luogo, dove «fantasticare senza imbarazzo», «contemplare metamorfosi e impermanenza» e, soprattutto, sentirsi felici.

PROGRAMMA

Mercoledì 13 settembre ore 17
seminario pubblico
Nuovi prati. I common field nella città contemporanea
Serena Savelli presenta la sua ricerca e ne discute con Stefano Benvenuti, Luigi Latini, Elisa Tomat. Coordina Simonetta Zanon, tutor della borsa di studio.

I “nuovi prati” della città contemporanea vanno intesi non tanto e non solo come semplici superfici erbose bensì nella loro più vasta e storica accezione di common field, ovvero
di spazi pubblici di aggregazione, luoghi aperti a pratiche diverse, per il libero l’esercizio, quotidiano o straordinario, di una molteplicità di consuetudini e usi civici, organizzati o spontanei. Per indagare questa particolare “specie” di natura urbana, che può essere il risultato della permanenza più o meno inalterata di prati storici oppure l’esito delle dismissioni di aree industriali o di grandi infrastrutture, si è adottato un metodo ispirato alla botanica sistematica e basato sull’individuazione e descrizione di alcuni caratteri comuni, attraverso la comparazione di casi studio nazionali ed europei. Il tutto è finalizzato a comprendere quali siano gli strumenti e i mezzi da impiegare per la progettazione, coltivazione e cura dei prati contemporanei, con particolare riferimento applicativo al caso studio del Prato della Fiera di Treviso.

Mercoledì 20 settembre
ore 17
seminario pubblico
Boschi e parole. Lessico sulle forme e sulla cura
Lorenza Gasparella presenta la sua ricerca e ne discute con Mariagrazia Agrimi,
Marco Romano, Sara Tamanini. Coordina Luigi Latini, tutor della borsa di studio.

Ippolito Pizzetti non ebbe dubbi nell’individuare la sua vera passione non nella foresta, «non c’è più da pensarci, esiste solo nelle favole, e neppure la selva, sono troppo civilizzato», ma nel bosco. «Se dovessi scegliere tra un giardino grande e ben progettato», afferma «e un angolo di bosco recintato credo non avrei dubbi, e sceglierei il bosco».
Ripercorrendo la trentennale attività della Fondazione Benetton Studi Ricerche per il
paesaggio, si incontrano molti boschi, diversi per carattere e tipologia, ma accomunati dall’essere luoghi con i quali diversi gruppi, linguistici o disciplinari, hanno intessuto rapporti differenti. Per comprenderli è necessario partire dalle parole che li possono descrivere, che spesso vengono utilizzate presupponendo un significato condiviso.
Far conoscere gli slittamenti semantici dei diversi vocabolari consente alle singole
discipline di mantenere piena integrità nella consapevolezza che nel lavorare per
il paesaggio nessuna può esistere senza un dialogo con le altre.

ore 20.30

proiezione
Piano Forest, film d’animazione di Masayuki Kojima (Giappone, 2007, 101’)
Introduce Lorenza Gasparella

Una foresta che custodisce un misterioso pianoforte – che apparentemente non è in grado di emettere alcun suono – e due ragazzi accumunati da una stessa passione sono i protagonisti di questo racconto sulle dinamiche che l’incontro tra due personalità con il loro approccio alla musica, opposto ma ugualmente intenso, è in grado di generare, diventando fattore di crescita per entrambi.

Mercoledì 27 settembre ore 20.30
reading, installazione di un micro giardino, proiezione
Al giardino ancora non l’ho detto
reading di Lorenza Zambon dal libro di Pia Pera, con musiche originali dal vivo di
Marco Remondini
Nel giardino di Pia
proiezione del video di Maria Cristina Vimercati (2016, 18), introduce l’autrice

Il reading è nato per desiderio di Carla Nicolini del Festivaletteratura di Mantova e della
stessa Pia Pera che, affetta da una malattia neurovegetativa per la quale è mancata nel luglio 2016, affidò a questo memoir il racconto della sua patologia, seguendone l’evoluzione che, parallelamente al susseguirsi delle stagioni, con il suo progredire la costrinse a un mutamento radicale del suo rapporto con il giardino, affidato, così come lei stessa, alle cure degli altri. «Comincio a somigliare sempre più a una pianta di cui bisogna prendersi cura, divento sorella di tutto quanto vive nel giardino».
Il giardino esiste e ci può accogliere, lì possiamo avere un po’ meno paura. È questo il senso delle parole lette da Lorenza Zambon mentre crea un piccolo giardino che, ispirato a quello di Pia, cresce e si modifica nel corso delle stagioni.
Concludono la serata le immagini del giardino di Pia nella campagna toscana, ripreso in un video nato su commissione, un regalo di compleanno per i suoi sessant’anni da parte di Margherita Loy e Francesca Caminoli. L’idea iniziale era filmare la lettura del libro Al giardino ancora non l’ho detto, eseguita dai suoi più stretti amici scrittori in biblioteca a Lucca ma, svelata l’intenzione, Pia Pera, con partecipe curiosità ed entusiasmo, ha permesso alla sua amica Maria Cristina di allargarsi, ampliando la sorpresa, nel suo prezioso giardino.

partecipano a Naturale inclinazione 2017
Mariagrazia Agrimi, ricercatore presso il Dipartimento per l’Innovazione nei sistemi
Biologici Agroalimentari e Forestali, Università degli Studi della Tuscia
Stefano Benvenuti, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari
e Agro-Ambientali, Università di Pisa
Lorenza Gasparella, paesaggista phD, borsista in Fondazione Benetton Studi Ricerche
2016/2017
Luigi Latini, docente di Architettura del paesaggio, Università Iuav di Venezia; presidente
del Comitato scientifico della Fondazione Benetton Studi Ricerche
Marco Remondini, musicista, Mantova
Marco Romano, regista, Fondo (Trento)
Serena Savelli, paesaggista phD, borsista in Fondazione Benetton Studi Ricerche
2016/2017
Sara Tamanini, Ufficio parchi e giardini, Comune di Trento
Elisa Tomat, garden designer, Udine
Maria Cristina Vimercati, fotografa e pittrice, Milano
Lorenza Zambon, attrice giardiniera, Asti
Simonetta Zanon, coordinatrice progetti paesaggio, Fondazione Benetton Studi Ricerche
Il reading di Lorenza Zambon è tratto dal libro di Pia Pera, Al giardino ancora non l’ho detto, Ponte alle Grazie, Milano 2016.

Naturale inclinazione è un’iniziativa della Fondazione Benetton Studi Ricerche a cura
di Simonetta Zanon, dedicata a Ippolito Pizzetti, figura luminosa di progettista del
paesaggio e del giardino, uomo di cultura e di natura, costante punto di riferimento
del lavoro della Fondazione su questi temi.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero.
Per i seminari in programma il 13 e il 20 settembre saranno riconosciuti i crediti formativi agli architetti
e ai dottori agronomi e forestali iscritti all’ordine che ne faranno richiesta.