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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il D.G. della FIGC ha parlato ai 38 studenti del corso

MICHELE UVA HA APERTO IL 13° MASTER SBS ALLA GHIRADA

"Al mondo dello sport italiano serve professionalità"


TREVISO - E' stato  Michele Uva, DG in FIGC, ad inaugurare oggi la 13^ edizione del Master in Strategie per il Business dello Sport alla Ghirada. Uva ha portato la sua testimonianza alla classe dei 38 “masterini” nel loro primo giorno di lezione, due ore di intervento in cui ha parlato del suo percorso lavorativo nel mondo dello sport toccando alcuni dei temi salienti relativi alla sua attuale carica in FIGC e anche all’UEFA, di cui è membro dell’Esecutivo. Un’edizione di SBS che migliora il record di iscritti: da 37 si è passati a 38, tutti studenti selezionati da Università Ca’ Foscari di Venezia. La classe di quest’anno è formata da 29 uomini e 9 donne, 17 provengono dal Triveneto e, di questi, 4 sono trevigiani. A sostenere il Progetto oltre 170 partner, a partire dal Main Sponsor Intesa Sanpaolo. Il Master inizia ogni anno a fine settembre con la fase d’aula: le aree didattiche, coordinate dallo staff di Ca’ Foscari, si concentrano su sport marketing, strategie e diritti media, sales marketing, team building fino al tema della gestione impianti e infrastrutture sportive. Si tratta di una didattica fortemente collegata ai temi di maggiore attualità nel mondo sportivo italiano ed internazionale, con l’obiettivo di formare i manager del futuro in questo settore tanto affascinante quanto complesso. Terminata la fase d’aula, da marzo a giugno gli studenti lasceranno La Ghirada per intraprendere uno stage, presso una delle aziende/club/leghe/federazioni sportive che aderiscono al progetto Master SBS e che lo vivono praticamente tutti i giorni visto che, già nella fase d’aula, i manager sono coinvolti nelle testimonianze che accompagnano le docenze, hanno la possibilità di conoscere gli studenti in un Career Day dedicato e “sfruttano” il talento dei ragazzi per la realizzazione di project work. A maggio la consegna dei diplomi. Finora sono stati 400 gli studenti diplomati che hanno partecipato alle prime dodici edizioni del Master: 90% gli studenti impegnati nel mondo del lavoro, di cui il 60% nel mondo dello sport. Dice Uva: “E’ bello sapere che il mio contributo può aiutare questi giovani ad entrare nel sistema sportivo italiano, dove certamente c’è bisogno di professionalità. E’ un piccolo investimento personale che faccio con grandissimo entusiasmo. Ed è un arricchimento anche per me, vengono fuori domande che ti aprono la mente: davvero si riceve più di ciò che si dà”. Veniamo al calcio italiano: in che condizioni sta? “Se parliamo della FIGC, sono soddisfatto di come sta andando: dopo averne consolidato la struttura amministrativa ed organizzativa, sono stati investiti 10 milioni sui centri federali, sul calcio femminile, sulla VAR. Poi è vero che ci sono anche due Leghe a cavallo di commissariamento e questo non va bene, anche se per superare l’impasse la Federazione sta dando il suo contributo. A livello europeo le criticità sono legate essenzialmente al mercato ed ai regolamenti dei procuratori: ci lavorerò anch’io, come membro dell’esecutivo Uefa.” La nazionale sta sollevando un mare di critiche. "E' noto che siamo un popolo di CT; è altrettanto vero che a settembre abbiamo sempre sofferto, e c'è un ricambio generazionale che va gestito: nessuno al mondo è rimasto sempre al top. Però nei primi 12 del ranking Fifa ci siamo." Non si fa che parlare della VAR. “In Italia siamo più avanti degli altri, capofila di un sistema, la Fifa, che vorrebbe portarla al Mondiale. Da noi ci stanno lavorando due persone bravissime, Roberto Rosetti e Nicola Rizzoli. Chiaro, è strumento che va affinato.”