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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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Se ne parla in un convegno in programma oggi al Ca' Foncello

DEMENZA, NELLA MARCA AUMENTO DEL 7% DEI CASI IN TRE ANNI

Quasi 14mila i trevigiani colpiti, più della metà da Alzheimer


TREVISO - In provincia di Treviso, sono 13.843 i cittadini affetti da demenza. Una fetta di popolazione ultrasessantacinquenne che negli ultimi 3 anni è cresciuta del 7%. Circa il 60% di questi casi è a sua volta attribuibile alla malattia di Alzheimer. Le proiezioni indicano che le percentuali di incidenza potrebbero ulteriormente aumentare. La complessità della gestione dei pazienti impone strategie di sistema e la necessità di una rete di servizi efficiente. Se ne parlerà al Ca’ Foncello di Treviso il 20 settembre nel convegno “Alzheimer: dalle esperienze locali alle sinergie di rete”, presentato da Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, affiancato dal dottor Maurizio Gallucci e dal dottor Massimo Fornaini, rispettivamente direttore dell’Unità Disturbi Cognitivi e della Memoria e dell’Unità Strutture Residenziali Extraospedaliere e Intermedie.

Si calcola che in Italia siano oltre 1 milione mezzo le persone affette da demenza con circa 150-180.000 nuovi casi ogni anno. La malattia di Alzheimer è la forma più diffusa con 600.000 pazienti, dei quali circa l’85% a carico delle famiglie. In provincia di Treviso, i cittadini affetti da demenza sono 13.843, il 7,6 % in più rispetto a 3 anni fa. Sono, infatti, 977 in più dei 12.866 rilevato a gennaio del 2014.

“Ci troviamo di fronte a numeri importanti – pone l’accento Francesco Benazzi - che impongono da un lato una diagnosi precoce che intercetti le forme di decadimento cognitivo al suo primo manifestarsi, dall’altro una rete di servizi territoriali e domiciliari adeguati che consenta di seguire il paziente nella patologia e sostenere i familiari che sono altamente coinvolti. Nel nostro territorio provinciale la diagnosi tempestiva, la rapida presa in carico e la continuità assistenziale sono assicurate da 5 Centri Disturbi Cognitivi e Demenza: Treviso, Motta di Livenza, Montebelluna, Castelfranco e Conegliano. La rete prosegue con i Servizi Alta Protezione Alzhaimer, dotati di 15 posti letto con degenze di massimo 60 giorni, che nel 2016 hanno seguito complessivamente 185 persone. C’è poi il Servizio Alta Protezione Alzheimer Domiciliare, una vera e propria task force multi professionale, che in sinergia con l’Israa ne ha assistite 129 e 35 Centri Sollievo che, in collaborazione con i Comuni e il Volontariato, ospitano oltre 400 persone per alcuni giorni alla settimana, garantendo attività ricreative e di stimolazione. Non ultime hanno trovato riscontro le visite geriatriche domiciliari che, l’anno scorso, sono state più di 2000”.

Nei centri, inoltre, si svolgono attività territoriali di prevenzione dedicate a coloro che hanno un decadimento cognitivo lieve e hanno una probabilità del 10% per anno di diventarlo in assenza di interventi. Per ridurre questo rischio, quello di Treviso in collaborazione col Dipartimento di Prevenzione, da almeno sei anni, ha organizzato due gruppi di cammino e di lettura denominati “Camminando e leggendo … ricordo” che, grazie ad associazioni sportive e volontariato, coinvolgono permanentemente più di 50 soggetti. Tale attività, monitorata nel tempo, è diventata uno specifico progetto dell’Azienda. Un’altra attività presso il CDCD di Treviso è quella della stimolazione cognitiva che nel 2016 ha coinvolto 32 tra pazienti e caregiver.
L’attività dei Sapa, nel 2016, ha visto 129 pazienti nel Distretto Treviso (ex Ulss 9), 39 nel Distretto Asolo (ex Ulss 8) e 17 nel Distretto Pieve di Soligo (ex Ulss 7). I centri sollievo sono diffusi su tutto il territorio: 11 nella ex Ulss 9, 4 nella ex 7, 20 nella ex 8.

L’incontro “Alzheimer: dalle esperienze locali alle sinergie di rete” si tiene in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer e si aprirà mercoledì 20 settembre alle 8.45 nella Sala Convegni del Ca’ Foncello.