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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il folletto nero della Benetton è assistant ad Ucla

EDNEY PRESENTA IL LIBRO SCRITTO DA JABBAR SU WOODEN

"Conservo ricordi bellissimi di Treviso"


TREVISO - Vi ricordate di Tyus Edney, il folletto nero della Benetton? Oggi ha 44 anni ed è vice allenatore dei Bruins di UCLA, la straordinaria università della sua California che ha sfornato giocatori e coach entrati nella leggenda. Fra questi Kareem Abdul Jabbar, che prima di convertirsi all’Islam si chiamava Lew Alcindor e che con 38.387 punti è ancor oggi il primo realizzatore nella storia della NBA. I suoi 14 anni ai Lakers in coppia con Magic Johnson, gli sky hook, i ganci cielo, i duelli con Parish e Mc Hale dei Celtics: pagine storiche, gloriose. Jabbar ha voluto scrivere un libro per raccontare gli anni vissuti con il patriarca John Wooden, il suo primo allenatore, ad Ucla dal 1948 al 1975, 10 titoli NCAA vinti. Tyus Edney, per il quale quei due sono ovviamente dei miti, ha avuto l’onore di presentare il volume nel suo college. “E’ un libro bellissimo, leggerlo è stata una gioia nel vero senso della parola-escama Tyus da L.A- ti porta letteralmente indietro nel tempo e ti fa conoscere il rapporto di due fra le più grandi leggende della pallacanestro universitaria. Il racconto di Kareen ci dà una immagine molto nitida di che genere di personaggi fossero e come lo siano diventati. E capisci davvero perché Jabbar e Wooden hanno avuto tanto successo in carriera.”
-I tuoi ricordi di Treviso?
"Stare alla Benetton mi è piaciuto tantissimo. Conservo un sacco di grandi ricordi dei miei compagni di squadra e dei successi conseguiti con quella maglia. I tifosi erano proprio incredibili, mi facevano sentire Treviso come fosse la mia seconda casa. Ed ancor oggi sono in grado di mantenere di tanto in tanto rapporti con i miei vecchi compagni attraverso i social e Facebook. Da voi ho ancora amici che mi tengono aggiornato su tutto.”
-Per finire parliamo di quel tuo pazzesco canestro da tre, l’unico della gara, che fece vincere la Benetton 84-83 in casa del Maccabi mandandola a Barcellona: Yad Eliyahu, 10 aprile 2003, a 6 decimi dalla sirena prendesti al volo il passaggio di Langdon e da 12 metri segnasti di tabella…
“Me lo ricordo benissimo, credo sia stato il mio buzzer beater più difficile della mia carriera. Ero così emozionato che quando vidi entrare il pallone corsi come impazzito tutto attorno al campo. Devo ammettere che anche il Maccabi era una grande squadra (ci giocava Marcus Goree ndr) ed esserci qualificati per Barcellona battendo un avversario così forte fu veramente una cosa fantastica.”