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Golf
PILLOLE DI GOLF/264: PIERO TARUFFI, L'"UOMO FRECCIA"

Un evento alla Montecchia celebra l'ingegnere- pilota


PADOVA - Atleti, piloti, e Vip al Golf della Montecchia, sabato 25 maggio, a celebrare Piero Taruffi, la “Volpe argentata”. L’evento, nella sua terza edizione, intende essere una giornata di celebrazione dell’indimenticabile pilota. Ci sarà il concorso di eleganza...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

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Il folletto nero della Benetton è assistant ad Ucla

EDNEY PRESENTA IL LIBRO SCRITTO DA JABBAR SU WOODEN

"Conservo ricordi bellissimi di Treviso"


TREVISO - Vi ricordate di Tyus Edney, il folletto nero della Benetton? Oggi ha 44 anni ed è vice allenatore dei Bruins di UCLA, la straordinaria università della sua California che ha sfornato giocatori e coach entrati nella leggenda. Fra questi Kareem Abdul Jabbar, che prima di convertirsi all’Islam si chiamava Lew Alcindor e che con 38.387 punti è ancor oggi il primo realizzatore nella storia della NBA. I suoi 14 anni ai Lakers in coppia con Magic Johnson, gli sky hook, i ganci cielo, i duelli con Parish e Mc Hale dei Celtics: pagine storiche, gloriose. Jabbar ha voluto scrivere un libro per raccontare gli anni vissuti con il patriarca John Wooden, il suo primo allenatore, ad Ucla dal 1948 al 1975, 10 titoli NCAA vinti. Tyus Edney, per il quale quei due sono ovviamente dei miti, ha avuto l’onore di presentare il volume nel suo college. “E’ un libro bellissimo, leggerlo è stata una gioia nel vero senso della parola-escama Tyus da L.A- ti porta letteralmente indietro nel tempo e ti fa conoscere il rapporto di due fra le più grandi leggende della pallacanestro universitaria. Il racconto di Kareen ci dà una immagine molto nitida di che genere di personaggi fossero e come lo siano diventati. E capisci davvero perché Jabbar e Wooden hanno avuto tanto successo in carriera.”
-I tuoi ricordi di Treviso?
"Stare alla Benetton mi è piaciuto tantissimo. Conservo un sacco di grandi ricordi dei miei compagni di squadra e dei successi conseguiti con quella maglia. I tifosi erano proprio incredibili, mi facevano sentire Treviso come fosse la mia seconda casa. Ed ancor oggi sono in grado di mantenere di tanto in tanto rapporti con i miei vecchi compagni attraverso i social e Facebook. Da voi ho ancora amici che mi tengono aggiornato su tutto.”
-Per finire parliamo di quel tuo pazzesco canestro da tre, l’unico della gara, che fece vincere la Benetton 84-83 in casa del Maccabi mandandola a Barcellona: Yad Eliyahu, 10 aprile 2003, a 6 decimi dalla sirena prendesti al volo il passaggio di Langdon e da 12 metri segnasti di tabella…
“Me lo ricordo benissimo, credo sia stato il mio buzzer beater più difficile della mia carriera. Ero così emozionato che quando vidi entrare il pallone corsi come impazzito tutto attorno al campo. Devo ammettere che anche il Maccabi era una grande squadra (ci giocava Marcus Goree ndr) ed esserci qualificati per Barcellona battendo un avversario così forte fu veramente una cosa fantastica.”