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Golf
PILLOLE DI GOLF/286: L'OPEN D'ITALIA PER LA PRIMA VOLTA PARLA AUSTRIACO

All'Olgiata si impone Bernd Wiesberger, sotto tono Chicco Molinari


ROMA - Eccoci giunti al più grande appuntamento italiano dell’anno con il Golf: la 76esima edizione dell’OPEN D’ITALIA. A ospitarla è l’Olgiata Golf Club di Roma,nel percorso di gara, par 71, su quei terreni dove pascolava Ribot; un Open da gustare dalla...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/285: JON RAHM PROFETA IN PATRIA

L'iberico trionfa per la seconda volta nell'Open di Spagna


MADRID - L’European Tour arriva in Spagna, fa tappa al Club de Campo di Madrid, dove si disputa il Mutuactivos Open de España, una settimana prima dell’evento italiano. Sette sono gli azzurri in gara, tutti tesi a trovare il ritmo da dimostrarepoi a Roma, per l’Open...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/284: TURKISH AIRLINES CUP, RAFFINATA PROMOZIONE SPORTIVA

La tappa veneta del torneo voluto dalla compagnia aerea


ASOLO -  Una raffinata giornata, questo torneo di Golf amatoriale. È la tappa veneziano del Campionato che Turkish Airlines promuove nei quattro Continenti. È di qualificazione, introduttivo al gran finale che verrà disputato a Belek, in Turchia, dal prossimo sabato 2 alla...continua

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A rischio 150 siti sulle Dolomiti e un migliaio su tutto l'arco alpino

"STOP ALLE SPECULAZIONI, MORATORIA SULLE MINI-CENTRALI"

Il deputato D'Incą prosegue la battaglia in difesa del torrente Grisol


BELLUNO - Una moratoria nel rilascio delle concessioni già richieste fino all'entrata in vigore del decreto 29/2017. La chiede il deputato bellunese del Movimento 5 Stelle, Federico D'Incà, tramite un'interrogazione parlamentare. Nel provvedimento, che prende le mosse dalla risposta del governo alla precedente interrogazione del deputato sul torrente Grisol, in comune di Longarone, D'Incà ribadisce la necessità di evitare che le nuove concessioni siano effettuate in contrasto alle norme comunitarie e nazionali.
Il sottosegretario Silvia Velo ha affermato, nella risposta inviata al parlamentare, che “la promozione di una eventuale moratoria sulle derivazioni fino all'operatività delle linee guida risulta superflua, tenuto conto delle scadenze temporali ravvicinate e del cronoprogramma adottato”.
L'esecutivo fa inoltre sapere che, nelle more di applicazione del decreto, il Piano di Gestione delle acque del distretto Alpi Orientali già prevede una misura specifica per la tutela dei corpi idrici in relazione ai prelievi per uso idroelettrico. Il sottosegretario ha affermato inoltre che la misura si basa sull'adeguamento del deflusso minimo vitale a cura delle regioni e delle province autonome.
"Ci hanno fatto notare che le disposizioni sarebbero operative non prima del 2018 – sottolinea l'esponente del M5S - il problema è che nel frattempo decine di pratiche continueranno il loro percorso". In soldoni vi sarà una verifica successiva all'entrata in funzione dell'impianto, che viene comunque autorizzato, senza influenzare il percorso autorizzativo.
"In merito alle tutele dei piccoli bacini montani, queste tutele non valgono, né per le 150 domande in istruttoria a Belluno, né per le altre in Veneto – tuona D'Incà - dal momento che nelle misure di tutela adottate nel Piano di Gestione non si indica alcuna metodologia di valutazione e che non esistono indicazioni da parte della Regione Veneto, dell'Autorità di Bacino e dell'Arpav, per la valutazione ex ante degli impatti, attualmente in Veneto si continua ad autorizzare impianti in violazione della direttiva senza valutare adeguatamente il non deterioramento ed il cumulo".
"È fondamentale evitare che le nuove concessioni siano effettuate in contrasto alle norme comunitarie e nazionali – conclude il parlamentare bellunese – quindi ho chiesto con urgenza di promuovere una moratoria nel rilascio delle concessioni già richieste fino alla entrata in vigore del decreto".

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