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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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A rischio 150 siti sulle Dolomiti e un migliaio su tutto l'arco alpino

"STOP ALLE SPECULAZIONI, MORATORIA SULLE MINI-CENTRALI"

Il deputato D'Incą prosegue la battaglia in difesa del torrente Grisol


BELLUNO - Una moratoria nel rilascio delle concessioni già richieste fino all'entrata in vigore del decreto 29/2017. La chiede il deputato bellunese del Movimento 5 Stelle, Federico D'Incà, tramite un'interrogazione parlamentare. Nel provvedimento, che prende le mosse dalla risposta del governo alla precedente interrogazione del deputato sul torrente Grisol, in comune di Longarone, D'Incà ribadisce la necessità di evitare che le nuove concessioni siano effettuate in contrasto alle norme comunitarie e nazionali.
Il sottosegretario Silvia Velo ha affermato, nella risposta inviata al parlamentare, che “la promozione di una eventuale moratoria sulle derivazioni fino all'operatività delle linee guida risulta superflua, tenuto conto delle scadenze temporali ravvicinate e del cronoprogramma adottato”.
L'esecutivo fa inoltre sapere che, nelle more di applicazione del decreto, il Piano di Gestione delle acque del distretto Alpi Orientali già prevede una misura specifica per la tutela dei corpi idrici in relazione ai prelievi per uso idroelettrico. Il sottosegretario ha affermato inoltre che la misura si basa sull'adeguamento del deflusso minimo vitale a cura delle regioni e delle province autonome.
"Ci hanno fatto notare che le disposizioni sarebbero operative non prima del 2018 – sottolinea l'esponente del M5S - il problema è che nel frattempo decine di pratiche continueranno il loro percorso". In soldoni vi sarà una verifica successiva all'entrata in funzione dell'impianto, che viene comunque autorizzato, senza influenzare il percorso autorizzativo.
"In merito alle tutele dei piccoli bacini montani, queste tutele non valgono, né per le 150 domande in istruttoria a Belluno, né per le altre in Veneto – tuona D'Incà - dal momento che nelle misure di tutela adottate nel Piano di Gestione non si indica alcuna metodologia di valutazione e che non esistono indicazioni da parte della Regione Veneto, dell'Autorità di Bacino e dell'Arpav, per la valutazione ex ante degli impatti, attualmente in Veneto si continua ad autorizzare impianti in violazione della direttiva senza valutare adeguatamente il non deterioramento ed il cumulo".
"È fondamentale evitare che le nuove concessioni siano effettuate in contrasto alle norme comunitarie e nazionali – conclude il parlamentare bellunese – quindi ho chiesto con urgenza di promuovere una moratoria nel rilascio delle concessioni già richieste fino alla entrata in vigore del decreto".

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