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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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La nostra rubrica sul mondo golfistico a cura di Paolo Pilla

PILLOLE DI GOLF/186: CONCLUSO IL CHALLENGE 2017 DEI GIORNALISTI GOLFISTI

Le ultime due tappe in Lombardia, all'Albenza e Villa d'Este


TREVISO - Due belle giornate, 4 e 5 settembre, in due campi super, hanno contraddistinto la conclusione del viaggio in Italia dei giornalisti golfisti: il challenge di dodici memorabili tappe, che ci han permesso di giocare su altrettanti campi, riconosciuti tra i più belli d’Italia. Come di consueto, l’avvio era stato a Roma nel regno di Laura Biagiotti, quella grande donna che in quei giorni era ancora tra noi. Al Marco Simone, che ospiterà la Ryder Cup 2022, sono seguiti gli altri: Terre dei Consoli ancora nel Lazio, e poi due per Regione, tutti Campi molto belli: Le Fonti e il Bologna in Emilia, Punta Ala e Terme di Saturnia in Toscana, Ca' della Nave e La Montecchia in Veneto, Colline del Gavi e Villa Carolina in Piemonte, e buoni ultimi l’Albenza e Villa d’Este in Lombardia, che hanno chiuso in modo strepitoso il nostro impegno. L’ultima tappa, in terra comasca, oltre alla gara di giornata, significava anche l’ultimo punteggio utile per il challenge.
La prima di queste, ha visto 48 giornalisti impegnati a Bergamo sul tracciato dell’Albenza, in ottime condizioni nonostante la stagione infelice sul piano atmosferico, che ha messo a disagio molti circoli. Il campo, che ha da tempo passato il mezzo secolo, ha un’impronta tipicamente anglosassone, nel pieno rispetto dell’ambiente. È un percorso molto tecnico, che sfrutta i naturali ruscelli per formare gli ostacoli d’acqua, e lascia le pendenze collinari a creare l’impegno nel gioco. Ospitati nel giorno di chiusura settimanale, abbiamo potuto fare la partenza shot gun alle 12, permettendoci di avere l’intera struttura a nostra disposizione. L’impegno c’è stato, e il successo come da previsione. In prima categoria lo ha avuto Paolo Pacciani, che con 38 punti stableford ha riconfermato la sua eccellente forma, in un risultato che gli è valso anche l’abbassamento di hcp. In seconda categoria si è meritato la vittoria Maurizio Trezzi con 35, e nel lordo il buon risultato è stato per Dario Bartolini (32). Tra gli amici si è imposto Fabrizio Bottazzin, che aveva condotto la gara in maniera magistrale, e che avrebbe avuto uno score molto maggiore di 34 punti, se non fosse incappato in un calo di rendimento nelle ultime due buche. Molto apprezzati i premi, con importanti vini di classe che ho ricevuto anch’io, perché in podio ci sono andato, seppur nel gradino più basso. Non mi sono trattenuto per la cena, ho lasciato Almenno San Bartolomeo perché era lontano il Circolo dove giocare l’indomani, e desideravo avere successo nella partita. Mi hanno riferito che il gestore del ristorante del circolo bergamasco, Lorenzo Rota, ha soddisfatto gli ospiti con un eccellente menu.
Ed eccoci a Montorfano, al Golf Club Villa d’Este, seconda giornata lombarda, ultima tappa del challenge. Qui giocavamo in cinquanta, e se impegno c’è stato all’Albenza, qui non è stato certo da meno. Il Campo, dal manto erboso curatissimo, è tra i più difficili in cui mi sia imbattuto: i bunker piazzati vigili a rivolgere l’invito alla pallina di far loro una visita, i green velocissimi e dalla lettura quasi impossibile, le pendenze dei fairways sembravano concepite per accompagnare la pallina nel burrone, ma ciononostante ne sono rimasto affascinato. Mancano otto anni perché possa festeggiare il secolo di vita questo Club. Nato come circolo privato del celebre albergo Villa d’Este di Cernobbio, il campo è stato calpestato da tante teste coronate, e dai personaggi più importanti del golf mondiale, attratti dalla bellezza dell’insieme. Sul disegno di questo percorso, del sacerdote golfista James Peter Gannon che in seguito divenne celebre architetto di golf, si sono giocate ben 12 edizioni dell’Open d’Italia, e numerose altre gare importanti sia maschili che femminili.
In questa eccellenza abbiamo giocato le ultime 18 buche del Challenge, e qui gli score sono stati contrassegnati da una marcatura più pesante, di certo almeno per quanto mi riguarda. I più bravi ci sono sempre, qui sono stati: Marco Bucarelli prima categoria, che ha girato in Par, Maurizio Trezzi in seconda, che con 40 punti ha bissato l’esito positivo del giorno precedente, e Prisca Taruffi che con (26) si è imposta sul Lordo. Il 1° amici se l’è conquistato Maria Sofia Ciceri con 36. Premiati anche due Nearest to the Pin: Roberto Roversi alla buca 5; Matteo Dore alla 10.
Questi i vincitori della giornata, ma la gara imponeva anche la conta del challenge, che in questa eccellenza di campo ha laureato vincitori Pacciani, Palombo e Bartolini. A dire il vero, era già per aria il risultato, per essere loro al comando della classifica prima dello scatto finale. Il Challenge però, premiava il primo, il secondo e il terzo di ogni categoria, oltre al lordo
Ed ecco i risultati:

In prima categoria: 1) Paolo Pacciani con 207 punti; 2) Roberto Roversi 191; 3) Stefano Balducci 190
In seconda: 1) Ruggiero Palombo con 204; 2) Paolo Pilla 197; 3) Stefano Nava 195;
Il lordo assoluto: 1) Dario Bartolini 171.
Personalmente sono contento, sono arrivato secondo alle spalle di Palombo, che certamente è più bravo di me. Mi è andata bene perché avevo accumulato vantaggi in precedenza, avendo vinto alcune tappe, e per essere stato presente in tutte.
Paolo Pilla