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Golf
PILLOLE DI GOLF/189: CAMPI PRATICA, COLONNA PORTANTE DELLO SPORT

A Ca' della Nave il torneo dell'associazione dei club


MARTELLAGO - È con simpatia, che sabato 30 settembre il Golf Club Cà della Nave ha accolto l’Associazione Campi Pratica per una gara stableford a tre categorie, settima degli otto incontri della serie TROFEO, che a turno ogni Circolo appartenente all’associazione,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/188: TUTTO PRONTO PER L'OPEN D'ITALIA 2017

Al Parco di Monza il torneo del massimo circuito europeo


TREVISO - Il 74° Open d’Italia sta per andare in scena; è il principale evento sportivo nazionale legato alla Ryder Cup 2022, la sfida fra Europa e Stati Uniti, in programma fra cinque anni al Marco Simone Golf & Country Club. È il primo Open d’Italia con un...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/187: IN FRIULI IL CAMPIONATO ITALIANO AIGG

Assegnati i tricolori 2017 dei giornalisti


TREVISO - Chiuso con l’ultima gara di Villa d’Este il Challenge Aigg Diavolina 2017 che mi aveva visto con un bel piatto d’argento, è ora la volta del Campionato individuale, che si gioca a Fagagna, al Circolo Golf Udine. Nelle giornate precedenti il Club aveva ospitato il...continua

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Sabato party con musica e assaggi nello stabilimento di Conegliano

BIRRIFICIO LORENZETTO FESTEGGIA UN ANNO DI VITA E 70MILA LITRI VENDUTI

L'idea nata da Jacopo, che coltiva orzo, frumento e spezie


CONEGLIANO - Un anno di vita e 70mila litri di birra venduti. Una scommessa vinta, per il primo birrificio agricolo di Conegliano, che sabato prossimo festeggerà, dalle 18 alle 2 di notte, la sua prima candelina nello stabilimento produttivo di via Vazzoler con musica dal vivo, stuzzichini, hamburger e birra artigianale che scorrerà a fiumi.
Il birrificio è nato da un’idea di un giovane di Confagricoltura, Jacopo Lorenzetto, 28 anni, studi classici e laurea in giurisprudenza, che coltiva orzo, frumento e alcune spezie nei campi presi in affitto a Noventa di Piave e San Biagio di Callalta per produrre birra di alta qualità. Partito con 15 ettari, in un anno ha già raddoppiato la superficie arrivando a 30 ettari, producendo in un anno 70mila litri di birra quando la media dei microbirrifici è di 60mila.
“Sono soddisfatto, perché il prodotto funziona e sta facendo breccia in un mercato in grande crescita - dice Lorenzetto -. C’è sempre più interesse per la birra artigianale, aiutata anche da una legge di recente approvazione che ne ha dato una chiara definizione, per garantire i consumatori da fake e truffe. È un settore che può dare grandi sbocchi, ma non si può improvvisare: c’è molta competizione, il livello è molto alto e il consumatore sa distinguere con competenza la birra di qualità. Noi stiamo crescendo e abbiamo in progetto nuove birre, più robuste, adatte al clima invernale. In futuro ci auguriamo anche di aprire una tap room, cioè un pub all’interno del birrificio".
Lorenzetto parte dalla cura meticolosa della materia prima per arrivare al prodotto finale. Ama anche sperimentare, seminando varietà particolari di orzo. Tra le sue creature c’è la Blanche Candice, una birra aromatica ottenuta da un ensemble particolare di orzo, frumento non maltato, avena, coriandolo, acetosella, ginepro, buccia d’arancia e fiori di camomilla. Molto particolare anche la Cima (Golden Ale), cento per cento orzo dal sapore amarotico, l’Ambrata (Riot Ale) con lieviti a bassa fermentazione e la Rossa (Baal Red Ale), con note di pane e caramello. L’ultima nata è Holy, una session ipa, birra molto fruttata e aromatica, di bassa gradazione, che ha riscosso un ottimo successo. La birra agricola viene venduta a bar, pub e ristoranti del Veneto e dell’Emilia Romagna, ma a breve il mercato inizierà ad aprirsi ad altre regioni italiane.
Oggi il 20 per cento della birra italiana viene prodotta nel Nordest, con un boom di brew pub e birrifici artigianali. Nel Trevigiano ci sono una trentina di microbirrifici.