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Golf
PILLOLE DI GOLF/203: GARY WOODLAND È IL RE DEL PHOENIX OPEN

Vittoria allo spareggio, tra invasioni di campo e commoventi dediche


SCOTTSDALE (ARIZONA - USA) - dall’1 al 4 febbraio. È sul percorso del TPC, la sfida Waste Management Phoenix, l’Open supportato dalla Gestione dei Rifiuti, che, strano a dirsi, nell'economia dell'Arizona vale 389 milioni di dollari. Il montepremi è di 6.900.000 dollari,...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/202: AL FARMERS INSURANCE È IL GIORNO DI JASON DAY

Nel torneo al Torrey Pines si rivede anche il vero Tiger Woods


In California, nei due percorsi del Golf Torrey Pines, entrambi Par 72, si è giocato dal 25 al 28 gennaio, l’Open sostenuto dalla potente “Assicurazione Agricoltori” americana, con montepremi di 6.900.000 dollari, 1.200.000 dei quali, destinati al vincitore. Il Torrey...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/17: GARDAGOLF COUNTRY CLUB

Sulle colline attorno al lago si disputerà l'Open d'Italia


SOIANO DEL LAGO - È recente la notizia che l’Open d’Italia 2018 è stato assegnato a Gardagolf; andiamo ora a vedere dal vicino questo Club, la cui scelta è stata apprezzata dal gotha dirigenziale dell’European Tour.Di progetto squisitamente inglese (Cotton,...continua

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Sette i concerti nel capoluogo, altri 5 in provincia

AL VIA IL XXIX FESTIVAL ORGANISTICO "CITTÀ DI TREVISO E DELLA MARCA TREVIGIANA"

La rassegna dal 29 settembre al 22 ottobre


Il Festival Organistico Internazionale “Città di Treviso e della Marca trevigiana” offre nuovamente l’occasione per ascoltare strumenti, autori e interpreti di epoche, stili e aree geografiche diverse, in una pluralità di espressioni estremamente vitale che da sempre ne contraddistingue la programmazione. In quella di questa ventinovesima edizione, il direttore artistico Roberto Antonello, grazie anche agli incontri della sua brillante carriera concertistica internazionali e alle vivaci collaborazioni che attraverso essa ha avviato, ha composto un cartellone che dedica particolare attenzione ai giovani interpreti che si stanno brillantemente imponendo sulla scena internazionale. Saranno sette i concerti nella Città di Treviso (tra i quali i tre della suggestiva “Promenade” pomeridiana programmata il 7 ottobre) e cinque quelli in altrettanti Comuni della provincia, che torneranno a far sentire le preziosi voci dell’inestimabile patrimonio di organi storici della Marca, che sempre più spesso richiama organisti professionisti, studenti e appassionati da tutto il mondo, ammirati e stupiti per la grande concentrazione di preziosi strumenti perfettamente funzionanti del centro storico trevigiano, ma non meno meravigliati dalle preziosità sonore custodite in molte chiese della provincia.

IL PROGRAMMA
Dopo l’ideale prologo dello scorso maggio, quando il Festival ha realizzato, in collaborazione con i comuni di Silea, Casier e Casale sul Sile e al Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso, la 3° Crociera Organistica sul Sile, è particolarmente significativo che il concerto inaugurale sia programmato, venerdì 29 settembre, all’organo costruito da Franz Zanin nel 1988 alla chiesa di Santa Bona di Treviso. Ossia allo strumento attorno alla realizzazione del quale si raccolsero le prime persone, idee e progetti che portarono alla costituzione del Comitato Promotore del Festival e all’avvio di questa straordinaria avventura musicale ma anche umana arrivata alle soglie del suo terzo decennio.
Per l’occasione tornerà a Treviso Kay Johannsen, da molti anni acclamato solista nei più importanti festival organistici internazionali e già protagonista di un indimenticabile recital a Santa Bona nel 2010, con un programma interamente dedicato a J.S. Bach così com’è tradizione del Festival a quello speciale strumento. E così come sarà anche questo concerto, che dopo una serie di opere note e meno note del Maestro di Eisenach riserverà al pubblico la piacevole possibilità di proporre all’organista temi sui quali improvvisare.
Un altro strumento molto importante nella lunga storia del Festival, che vi ha promosso numerosi concerti ed anche alcune masterclass internazionali, è quello della chiesa di San Michele Arcangelo di Salgareda, dov’è fissato l’appuntamento di domenica 1 ottobre con il brillante organista meranese Simone Vebber, vincitore di oltre dodici premi in concorsi nazionali e internazionali. Il suo programma sarà dedicato a compositori romantici tedeschi e italiani. 
Venerdì 6 ottobre la chiesa di Santa Maria in Colle di Montebelluna accoglierà il flautista Fabiano Martignago, la violoncellista Chiara Arzenton e l’organista Nicola Lamon che, dopo il grande successo registrato con la loro partecipazione alla Crociera Organistica sul Sile che il Festival ha promosso anche quest’anno, nel mese di maggio. Il loro programma, intitolato “Splendore Barocco” permetterà anche di ascoltare la voce di quello che è probabilmente l’ultimo organo realizzato da Gaetano Callido, e sicuramente uno strumento realizzato nella “fabbrica” dei suoi figli.
Sabato 7 ottobre sarà una giornata molto organistica, nel centro di Treviso. Con il Concerto Promenade tra gli organi del centro storico che inizierà alle 15 con l’organista francese Aurore Baal, ECHO Young Organist of the Year 2017 che, ottenendo il 1° Premio al concorso di innsbruck nel 2016, potrà accedere al Grand Prix ECHO, “Concorso dei concorsi” che si svolgerà a Treviso nella primavera 2018. Tre i concerti in programma per lei: alla chiesa di Sant’Agostino, alla chiesa di San Leonardo e a quella di San Gregorio, nella consueta formula di passeggiata con l’interprete da uno strumento all’altro che il Festival trevigiano ha ideato molti anni fa e che ha il piacere di sapere essere stato adottato anche da molti altri Festival europei. La sera di sabato 7, poi, la grande musica a Treviso continuerà, e sarà quella del magnifico organo realizzato da Gaetano Callido al Tempio Monumentale di San Nicolò. A proporla sarà Francesco di Lernia, concertista che svolge la sua attività in tutta Europa, Asia e Americhe, che per l’occasione ha composto un suggestivo programma dedicato a “Toccate e bassi ostinati”, in un alternarsi di composizione rigorose ed altre che lasciano maggior libertà all’esecutore.
Domenica 8 ottobre un altro consueto appuntamento, quello alla chiesa arcipretale di Santa Lucia di Piave, dove Diego Innocenzi, organista nato in argentina e ora docente al conservatorio di Ginevra ma anche concertista in tutto il mondo eseguirà, all’organo realizzato da Gaetano Zanfretta nel 1892 nella bella chiesa di Santa Lucia, un programma dedicato ai musicisti parigini dell’Ottocento.
Da molti anni il Festival non portava i suoi interpreti alla chiesa di Casella di Altivole, dove tornerà venerdì 20 ottobre con un raffinato concerto del soprano Paolo Crema e dell’organista Deniel Perer impegnato allo strumento costruito da Antonio Barbini nel 1758.“Musiche per le signore monache” è il titolo del programma realizzato con composizioni vocali virtuosistiche dagli archivi dei conventi.
Sabato 21 ottobre la chiesa parrocchiale di Santrovaso a Preganziol ospita un singolare concerto intitolato “Mantici in dialogo”, dove i mantici sono quelli della fisarmonica di Luca Piovesan, specialista delle molte possibilità espressive della fisarmonica nel panorama della musica contemporanea, e dell’organo costruito da Giovanni Bazzani nel 1843, cui siederà Daniele Toffolo, compositore, concertista e organista titolare della Cattedrale di Concordia Sagittaria. Il loro dialogo spazierà dalle pagine di Bach a quelle di Donizetti, da Mozart ad Albéniz.

IN RICORDO DI RICCARDO MOSCATELLI
L’appuntamento più sentito per il Comitato Promotore e per tutte le persone vicine al Festival è sicuramente quello conclusivo, domenica 22 ottobre. Data in cui, due anni fa, è scomparso colui che del Festival era non solo il segretario ma anche l’infaticabile e appassionato promotore e motore di progetti: l’indimenticabile Riccardo Moscatelli.
A lui sarà dedicato il concerto che si svolgerà nella Chiesa Votiva, che fu tra l’altro la sua parrocchiale, dove l’Orchestra Giovani Archi Veneti diretta da Lucia Visentin e l’Insieme Corale Ecclesia Nova, sotto la direzione di Jacopo Cacco, eseguiranno la Messa in re minore per soli, coro e orchestra di F.J. Haydn, nota anche come Missa in Angustiis o Nelsonmesse.

UN PROGETTO PER I GIOVANISSIMI
Per la prima volta, inoltre, nel cartellone del Festival è inserito anche uno speciale progetto dedicato ai giovanissimi, il giocoso concerto “per organo e clown”, con due appuntamenti dedicati alle scolaresche (venerdì 29 e sabato 30 settembre alle 9,30) e un concerto pomeridiano (sabato 30 settembre alle 16) all’Auditorium “Stefanini” di Treviso, dedicato a bambini dai 4 agli 8 anni e alle loro famiglie, per avvicinare lo straordinario mondo del “principe degli strumenti “ (secondo la celebre definizione di W.A. Mozart). Ne sono ideatori e protagonisti un organista veneto di fama internazionale (Nicola Cittadin) e una musicista dedita alla didattica e all’arte clownesca (la svizzera Domenica Amman) che, corredati di pittoreschi costumi, marionette ed un singolare organo portatile realizzato da Francesco Zanin di Codroipo, porteranno per la prima volta in Italia questo fortunato spettacolo per l’infanzia già molto apprezzato nella Svizzera tedesca.

IL COMITATO EUROPEO DELLE CITTÀ DI ORGANI STORICI - ECHO
Ma il Festival, per il suo Comitato Promotore, continua tutto l’anno, da 29 anni. E nel 1997 si è fatto anche promotore di un Comitato Europeo delle Città d’Organi Storici (ECHO) del quale fanno attualmente parte le città di Alkmaar (Olanda), Bruxelles (Belgio), Freiberg (Germania), Friburgo (Svizzera), Innsbruck (Austria), Mafra (Portogallo), Tolosa (Francia) e Trondheim (Norvegia). In seno a questo selezionato gruppo, la città di Treviso rappresenta, quindi, l’Italia.
Le condizioni essenziali per aderire a tale Comitato sono: la presenza di uno (nel caso si tratti di strumento d’importanza europea) o più strumenti storici adeguatamente restaurati e valorizzati, il programma di recupero degli strumenti storici non ancora restaurati, l’interesse concreto (in specie delle rispettive amministrazioni locali) per la valorizzazione del patrimonio organario delle diverse città, la presenza consolidata di una manifestazione concertistica di carattere internazionale in ciascuna città gemellata.
Lo spirito più autentico del gemellaggio sta anche nell’arricchire e favorire la promozione e lo scambio della cultura organistica specifica di ogni Paese e di cooperare: nella promozione e restauro di organi storici; nella coproduzione di importanti eventi musicali; nel favorire lo scambio di studenti, idee e pubblico, che in questi vent’anni di attività ha visto sempre Treviso e il suo Festival in prima fila sia nella progettualità sia nella realizzazione di iniziative.