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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Si prosegue con "El abrazo de la serpiente" e "Alamar"

CINEFORUM LABIRINTO: LA NUOVA RASSEGNA "NELLE TERRE SELVAGGE"

Venerdì 6 ottobre si inizia con "Tabù" di Murnau


Ci proietta lontano, “Nelle terre selvagge“, la nuova rassegna ideata dal Cineforum Labirinto, in collaborazione con TRA – Treviso Ricerca Arte, prevista in tre appuntamenti nella consueta sede di Ca' dei Ricchi, in via Barberia a Treviso.

Si inizia venerdì 6 ottobre, alle ore 21, con il film muto “Tabù” (USA 1931, 83′), girato da Murnau con la collaborazione del pioniere del “cinema-verità” Robert Flaherty. Tra documentario e finzione, si snoda la fuga d'amore di Matahi e Reri, per sfuggire alla tribù che vuole consacrare lei alla verginità...  Impreziosita dagli affascinanti giochi di luci ed ombre della fotografia, premiata con l’Oscar, la visione dell’opera sarà accompagnata dalla sonorizzazione dal vivo curata dai musicisti Papisse Diouf (chitarra), Roberto Durante (tastiere) e Alessandro Turchet (contrabbasso).

Il secondo appuntamento, fissato per venerdì 10 novembre, sarà dedicato a El abrazo de la serpiente, pellicola colombiana del 2015 di Ciro Guerra. Candidato all’Oscar per il Miglior film straniero, ripercorre l’incontro di due esploratori tedeschi con Karamakate, uno sciamano che, nell’Amazzonia nord-occidentale, vive in solitudine dopo lo sterminio del suo popolo da parte dei bianchi. Dopo l’epigrafe iniziale che descrive il potere di fascinazione della foresta amazzonica, lo spettatore ormai abituato ai documentari in stile National Geographic si potrebbe attendere una narrazione in cui esplodano colori (il verde su tutti), mentre Ciro Guerra ci immerge in un bianco e nero di altissima presa visiva per raccontare con estasi un ecosistema in pericolo e per ricordarci che esiste ancora una Natura la cui sopravvivenza va salvaguardata nella sua, anche misteriosa, relazione con l’essere umano.

La rassegna si concluderà venerdì 1° dicembre con Alamar (Messico 2009, 73′), un film dalla distribuzione indipendente (Ahora Film) e che racconta l’emozionante rapporto tra Jorge e il figlio Natan. Natan ha cinque anni e vive a Roma con sua mamma, Roberta. Prima che il piccolo inizi ad andare a scuola, Jorge vuole fargli conoscere il suo mondo e così raggiungono la piccola palafitta in cui vive il nonno, a largo di un atollo di un’estesa barriera corallina immersa nei mari del Messico. Giunti a Banco Chinchorro, Natan e Jorge accompagnano ogni giorno il nonno a pescare. Natan scopre una profonda connessione con la Natura, imparando a perlustrare l’affascinante mondo che si cela sotto la superficie marina.

Accanto alla rassegna, il Cineforum Labirinto segnala l'incontro di domenica 8 ottobre, ore 15.30 all'interno del programma di Subsculture "Proibito". "Visioni proibite - Tabù e censura sul grande schermo". Il cinema è legato parallelamente alla storia della censura e all'evoluzione delle sue leggi. Verrà approfondito il tema della revisione cinematografica e in particolare si analizzeranno due casi italiani, "Rocco e i suoi fratelli" di Luchino Visconti e "8 1/2" di Federico Fellini, e l'esperienza del Cinema della trasgressione americano.

Venerdì 17 novembre, all’Auditorium Stefanini, si terrà la proiezione dell’antico film “L’odissea” del 1911, che verrà sonorizzato dal vivo da un’orchestra composta da nove elementi a cura delle associazioni ViolOpera e OrchestrAprogetto.

E ancora, da lunedì 2 ottobre la “Scuola di Cinema” con un focus dedicato a quattro grandi autori della settima arte: Charlie Chaplin, Fritz Lang, Martin Scorsese e David Lynch.

Per info: www.cineforumlabirinto.wordpress.com