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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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La nuova mostra dal 14 ottobre al 14 gennaio,

MUSEO SALCE, DA OTTOBRE LE ILLUSTRI PERSUASIONI TRA LE GUERRE

Gli anni in cui si afferma la Propaganda e la comunicazione di massa


TREVISO - Ultimo fine settimana per la prima mostra ospitata al Museo Nazionale Collezione Salce dal titolo "Illustri persuasioni. Belle Epoque" e già viene svelata una seconda, importante tranche dei quasi 50 mila pezzi che compongono la collezione.
Dal 14 ottobre al 14 gennaio prossimi, Marta Mazza, che del nuovo museo è il Direttore, con il titolo di “Illustri persuasioni” presenta un centinaio di magnifiche testimonianze dell’arte pubblicitaria tra la prima e la seconda guerra mondiale, dal 1920 al 1940.

Sono manifesti che la curatrice definisce come “perentori”, che declinano una stagione distinta, spesso nettamente, dalla precedente del Liberty (oggetto della precedente esposizione al Museo Salce).
Non a caso, in questa mostra, il focus è posto sugli autori dei manifesti. Riconoscendo loro il ruolo e la virtuosità di abili “persuasori”. I loro sono anni in cui la “propaganda” assume un ruolo ufficiale e nella grafica raggiunge livelli di straordinaria eccellenza. Sono i decenni in cui nel vecchio Continente, ma non solo, si affinano gli strumenti della “comunicazione di massa”.

Sono anni in cui anche i grandi geni già affermati, come Leonetto Cappiello e Marcello Dudovich, sperimentano la tenuta delle loro idee comunicative attraverso un linguaggio più volumetrico e incisivo, continuando ad inventare personaggi indimenticabili come il folletto nella buccia d’arancia per Campari o l’elegante donna in blu per la Fiat Balilla. E sulla loro scia si muovono nuove stelle, come il francese Achille Luciano Mauzan, sempre pronto all’ironia più esuberante.

In altri autori, che si affacciano ora al mondo della grafica pubblicitaria, i volumi e le geometrie riconducono più chiaramente ai paralleli percorsi della pittura, tra cubismo e futurismo: le splendide nature morte di Marcello Nizzoli per il Campari o per il Vov; le marionette ironiche di Fortunato Depero di Enrico Prampolini e di Bruno Munari; le figure “solidificate” di Lucio Venna, di Giuseppe Riccobaldi del Bava e del novecentista Mario Sironi, grande anche nella grafica; le donne raffinatissime di Franz Lenhart, memori di quelle di Tamara de Lempicka.

Anche il mondo più discreto e “minore” dell’illustrazione suggestiona gli autori pubblicitari, esprimendo con estrema raffinatezza le prerogative più coerenti dell’Art déco: straordinarie e inedite sono in tal senso le prove giovanili di Erberto Carboni, tra cui spiccano per felicità inventiva, quasi fiabesca, quelle per la O.P.S.O. di Parma.

Ma è lo stesso Carboni, qualche anno più tardi, a sviluppare un altro sorprendente e nuovissimo rapporto: quello tra la grafica pubblicitaria e la fotografia, che entra con vigore nei manifesti fin dagli anni ’30. Giaci Mondaini è tra coloro che ne faranno ampio uso, anche con immagini della piccola figlia Sandra; e così il geniale Xanti Schawinsky, che porterà in Italia le ricerche del Bauhaus.

Atmosfere fotografiche e cinematografiche sono implicite anche nell’imponente lavoro di Gino Boccasile, quello delle “signorine grandi firme”.
Le sue donne sensuali dai sorrisi smaglianti sono – afferma Marta Mazza - cifra identificativa di un’epoca mai esuberantemente ottimista come la precedente ma capace di messaggi seduttivi formulati con forza e con una consapevolezza linguistica totalmente nuova”.


In occasione del finissage della mostra “Illustri Persuasioni. Belle Époque”, il Museo nazionale Collezione Salce (via Carlo Alberto 31, Treviso), in collaborazione con Heritage Italy Associazione Culturale, organizza per sabato 30 settembre 2017 due visite guidate gratuite alle ore 10.30 e alle ore 16.30

Illustri Persuasioni. Belle Époque”, primo di tre eventi espositivi dedicati alle eccellenze della raccolta Salce del periodo compreso tra fine Ottocento e inizio Novecento, si concluderà domenica 1° ottobre 2017. L'ultima giornata di esposizione coincide con #Domenicalmuseo: il Museo nazionale Collezione Salce sarà aperto gratuitamente per tutti!

Per ciascuna visita sono ammesse al massimo venti persone.
Si consiglia la prenotazione (fino ad esaurimento posti disponibili):
heritageitaly@gmail.com
tel. 340 2814124

Si precisa che le visite sono gratuite, ma l'accesso al Museo è sottoposto al pagamento del biglietto (intero: euro 6,00; ridotto: euro 3,00; gratuito: under 18).

Info: www.collezionesalce.beniculturali.it