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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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Nella giornata sono stati impegnati 25 velivoli militari d’epoca e 60 rievocatori

6000 PERSONE PER LA BATTAGLIA AEREA DI ISTRANA

Rievocato il combattimento del 26 dicembre 1917


ISTRANA - Sono 6000 le persone intervenute ieri nel primo pomeriggio all' Aerobase militare di Istrana per una emozionante rievocazione storica con gli aerei che furono protagonisti della grande battaglia aerea di Istrana, il più importante scontro aereo del primo conflitto mondiale.

A partire da fine agosto ad Istrana si sono succeduti mostre fotografiche, esposizioni di cimeli di guerra e modellini, spettacoli teatrali, conferenze storiche (con il coinvolgimento degli alunni di tutte le scuole dei comuni interessati), inseriti in un programma storico – culturale del quale la rievocazione di domenica 1 ottobre rappresenta l’apice.

Domenica l’Aerobase di Istrana ha aperto le porte a 6 mila persone: all’interno della sede del 51° Stormo si sono potuti ammirare mostre statiche di veivoli d’epoca, modellini, una mostra fotografica sul campo di volo, una mostra storica dedicata al 51° Stormo, Alisto – Ali sulla storia, mezzi militari storici, una mostra di cimeli e documentazione sulla figura del pilota Giannino Ancillotto e una mostra filatelica.

Il programma della Rievocazione vera e propria è iniziato alle 13.45 con il saluto delle autorità e la presentazione dell’iniziativa, per proseguire, dalle 14.00 alle 17.00, con il sorvolo e l’esibizione di aerei d’epoca, lo spettacolo di rievocazione del campo di volo a terra, l’annullo filatelico dedicato all’evento e, per chiudere, la ricostruzione della battaglia aerea di Istrana durata circa 25 minuti e conclusasi con la cattura di un pilota tedesco a terra.

Dalle 10.00 alle 18.00, inoltre, ad Istrana in piazzale Roma era presente l’esposizione di un AM-X e in piazzale Franceschetti si potrà provare nello stand dell’Aeronautica Militare il simulatore di volo.

“La risposta della gente, non solo di Istrana, a questa iniziativa – ha commentato Enzo Fiorin, sindaco del Comune di Istrana, - è stata eccezionale: 6 mila persone che, nonostante il tempo non ottimo, hanno assistito fino alla fine alla rievocazione della battaglia aerea. Tutto si è svolto senza inconvenienti, potendo contare sulla eccezionale accoglienza e collaborazione del Comandante David Morpurgo e di tutto il 51° Stormo”.

La battaglia aerea che si disputò nei cieli di Istrana (Treviso) il 26 dicembre 1917, in piena Prima guerra mondiale, è annoverata come la più importante tra aerei da caccia sul fronte italiano: l’evento, che restituì fiducia ai piloti italiani e alla nazione, non poteva mancare tra quelli inseriti nelle celebrazioni del Centenario e, per ricordarla e riviverne lo svolgimento e le emozioni i Comuni di Istrana, Vedelago, Trevignano e Morgano, con il sostegno della Regione Veneto e della Provincia di Treviso e la collaborazione dell’Aeronautica Militare e del 51° Stormo, hanno dato vita ad progetto di valorizzazione storico – culturale culminato oggi domenica 1 ottobre, nella Rievocazione storica con velivoli d’epoca all’interno dell’Aeroporto di Istrana sede del 51° Stormo.

La battaglia aerea del 1917. All’indomani di Caporetto, una imponente formazione di aeroplani tedeschi – 25 T29 scortati da 15 caccia Albatros - provenienti dal fronte occidentale raggiunse i cieli di Istrana, sotto ai quali all’epoca si trovava un importante campo di volo che si estendeva anche sui terreni di Vedelago e Trevignano e ospitava diversi squadroni. L’attacco aereo tedesco aveva l’obiettivo di dimostrare la superiorità della Germania agli alleati austriaci; tuttavia, la reazione dell’aviazione italiana, piegata ma non distrutta dagli eventi, con l’aiuto degli inglesi riuscì a contrastare con prontezza l’attacco degli abili aviatori nemici. La battaglia si concluse con 11 aerei tedeschi abbattuti e la vittoria degli italiani, aprendo la via, secondo gli storici, alla vittoria di Vittorio Veneto.

L’evento ebbe ampia risonanza all’epoca, tanto che ad esso fu dedicata la copertina della Domenica del Corriere del 6 gennaio 1918 e il giornale lo descrisse come “la grande battaglia aerea nel cielo di Treviso”.

I numeri e le collaborazioni. A partire da venerdì sono arrivati all’Aerobase di Istrana 25 aerei d’epoca, risalenti alla Grande Guerra e qualcuno agli anni subito successivi (purtroppo sono rimasti pochissimi esemplari della Grande Guerra, la maggior parte dei quali si trova in Inghilterra e Germania): i velivoli sono stati gentilmente messi a disposizione da Jonathan Collection e HAG - Historical Aircraft Group Italy, coordinati da Aeroclub Vicenza. Durante il pomeriggio di domenica sono stati coinvolti 60 rievocatori nelle divise del tempo appartenenti ai gruppi Cers - Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche Italia, Caimani del Piave e Associazione Per la Storia.

Non sono mancati nemmeno una carrozza e i cavalli, ancora fondamentali all’inizio del secolo scorso per il trasporto di armamenti e rifornimenti, e la simulazione dell’esplosione di bombe scenografiche