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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Struttura di alta specialità per diagnosi e cura dei tumori

ZAIA INAUGURALA SEDE DELL'ISTUTUTO ONCOLOGICO VENETO DI CASTELFRANCO

Il Governatore torna sulla querelle con il Consiglio di Stato sui percorsi terapeutici


CASTELFRANCO VENETO - L’alta specialità per la diagnosi e cura dei tumori si rafforza con una nuova struttura di avanguardia: una sede distaccata dell’Istituto Oncologico Veneto – IOV di Padova (uno dei più qualitativi Istituti di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico Nazionale – IRCCS d’Italia), i cui primi ambulatori sono stati inaugurati oggi all’Ospedale di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, dal Presidente della Regione del Veneto, alla presenza, tra gli altri, di numerosi Sindaci del territorio, del Direttore Generale dello IOV Patrizia Simionato e di quello dell’Ulss 2 Marca Trevigiana Francesco Benazzi.

E’ uno dei nostri sogni che si avvera – ha detto il Governatore – e che chiamerei ‘progetto sanità senza confini’, diffusa sul territorio e soprattutto in rete, come in questo caso, nel quale lo Iov di Padova si amplia in una sede distaccata, arricchendo così di un nuovo caposaldo la Rete Oncologica Veneta che già sta dando ottimi risultati. Se guardiamo i dati di migrazione sanitaria in oncologia – ha aggiunto – vediamo che dal 2010 a oggi il Veneto ha fatto passi da gigante grazie allo Iov, ai suoi bravissimi oncologi e all’organizzazione in rete”.

“Siete, siamo all’avanguardia – ha detto il Presidente rivolgendosi ai molti oncologi presenti – grazie alle vostre capacità professionali, alla buona organizzazione e agli investimenti in tecnologia e macchinari che la Regione garantisce con 70 milioni di euro l’anno”.

Il Governatore non ha mancato di fare riferimento al recente intervento del Consiglio di Stato che, su azione di una casa farmaceutica, ha negato la possibilità della Regione di autorizzare percorsi terapeutici utilizzando determinati farmaci invece che altri: “Una cosa imbarazzante – ha detto – sulla base della quale il bugiardino di una medicina decide, di fatto, al posto dei medici, di quelli che sono in prima fila a lottare contro il male e che dovrebbero essere gli unici titolati a scegliere che medicine usare per i loro pazienti. Ritenteremo – ha assicurato – non ci fermiamo qui”.

Una volta a regìme, in circa 2 anni con un investimento di circa 20 milioni di euro, lo IOV a Castelfranco potrà contare su 138 posti letto dedicati alla varie specialità oncologiche e su 25 letti per accogliere pazienti provenienti dalle altre Regioni, rafforzando così la mobilità attiva verso il Veneto in una specialità che risponde a una delle più grandi “paure” della gente in tema di salute.


I primi ad aprire saranno, già lunedì, gli ambulatori dedicati alla prevenzione nei soggetti a rischio, all’oncogenetica, e al controllo costante dei pazienti considerati guariti. A febbraio sarà attivata la prima Unità Operativa di degenza: la Chirurgia dell’esofago e delle vie digestive. Poi, man mano che saranno terminati i lavori ai diversi piani dedicati allo IOV, toccherà a Oncoginecologia e a tutte le altre specialità previste.

Il tutto ha preso forma definitiva il 23 agosto scorso, con l’approvazione finale in Giunta regionale della scheda ospedaliera del nosocomio castellano, che prevedeva anche l’ingresso dello IOV.