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Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/265: KOEPKA FA SUO IL SECONDO MAJOR DI STAGIONE

Disputato per la prima volta a maggio, il Championship regala spettacolo


FARMINGDALE (USA) - Il secondo major, il Championship, giunto alla 101ª edizione, ha luogo per la prima volta a Farmingdale, nel Long Island, stato di New York, sul difficile percorso del Bethpage Black Course (par 70), che sarà sede della Ryder Cup 2024. È la prima volta che si...continua

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Tra gli ingredienti anche il lattice masticato dai Maya

NASCE NELLA MARCA IL PRIMO CHEWING-GUM 100% NATURALE

"ChewinGrenn" creato Giorgio ed Elena Zanatta a Istrana


ISTRANA - Nel cuore della Marca Trevigiana, una giovane coppia crea nel proprio laboratorio il primo chewing gum artigianale italiano realizzato esclusivamente con ingredienti di origine naturale: il ChewinGreen. L’idea nasce dall’inchiesta “Dolce è la vita”, trasmessa durante una puntata di Report nella primavera del 2012.
“Mi piacciono le gomme da masticare, le consumo fin da bambino: a quale ragazzino non piacciono? Un giorno di cinque anni fa, guardando una puntata di Report, scoprii però che il chewing gum che stavo masticando conteneva anche sostanze malsane per l’organismo e dannose per l’ambiente. Da qui, l’idea: produrre in casa un chewing gum senza alcuna controindicazione per la salute” spiega Giorgio Zanatta, perito agrario e ambientologo, nonché ideatore di ChewinGreen.“Con mia moglie Elena ci siamo messi a studiare, abbiamo approfondito ogni aspetto, contattato fornitori africani, asiatici, dell’America Centrale, in cerca di una gomma base che fosse naturale al 100%. Infine, l’abbiamo trovata tra Messico e Guatemala, scegliendo la materia prima che fu già all’origine del chicle dei Maya”.
I coniugi Zanatta raccontano di aver iniziato a lavorare la gomma in casa, riscaldandola nel forno della cucina, combinando gli estratti, mescolando i sapori, sperimentando ogni fine settimana: “Così facendo abbiamo reso inservibile il forno per qualsiasi altro uso culinario, perché tutto alla fine sapeva di menta” – confessano – “Ma poco importa: adesso, ripensando a tutto questo, sorridiamo. Perché abbiamo in mano i nostri ChewinGreen”.

La ricetta dei ChewinGreen è sana ed estremamente accurata, con materie prime selezionate esclusivamente tra quelle a minor impatto ambientale: la gomma base naturale è effettivamente la medesima dei “chicle” masticati oltre mille anni fa dalle civiltà precolombiane e deriva dal lattice estratto dalla Manilkara Zapota (Sapodilla), un albero che nasce e si sviluppa spontaneamente nella foresta pluviale El Gran Petén, senza bisogno dell’intervento umano. È invece ricavato dalla polpa del legno di faggi e betulle finlandesi lo xilotolo, che sostituisce lo zucchero e altri edulcoranti sintetici, come l’aspartame, l’acesulfame k o il sucralosio; le foreste scandinave da cui arriva il legno sono gestite in modo sostenibile, con un impatto ambientale molto minore rispetto allo xilitolo convenzionale, che deriva dal mais. Per profumare i chewing gum, vengono utilizzati olii essenziali di menta spicata, menta Piemonte o limoni di Sicilia, oppure l’estratto della liquirizia di Calabria. I ChewinGreen, infine, non presentano lattosio né OGM e hanno conseguito la certificazione VeganOk, il più diffuso standard europeo che garantisce al consumatore caratteristiche etiche ed ambientali conformi alla dieta vegan.

Dopo i primi mesi di sperimentazioni, oggi Giorgio ed Elena producono 30.000 confezioni l’anno di ChewinGreen nel loro piccolo laboratorio ad Istrana e fanno ancora tutto da soli: ordinano le materie prime, le riscaldano, le impastano, miscelano la gomma base con gli aromi naturali, stampano a mano i confetti, li tagliano e li impacchettano. I ChewinGreen presentano un aspetto piacevolmente “grezzo”, perfettamente in linea con i procedimenti artigianali con cui vengono prodotti; e non sono lucidati con cere, nel rispetto dei valori di semplicità e naturalità. Sono già acquistabili online sul sito www.chewingreen.com oppure in bar selezionati, erboristerie e market specializzati in alimenti naturali.