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Golf
PILLOLE DI GOLF/227: JUSTIN THOMAS SENZA RIVALI AL BRIDGESTONE INVITATIONAL

Il terzo evento del circuito World Golf Championship


AKRON (USA) - È Francesco Molinari a godere il favore degli spettatori. Lo divide con il leader mondiale Dustin Johnson, che di WGC ne ha già conquistati cinque. Anche Tiger Woods, riemerso grazie alla bella prestazione nell’Open Championship, è atteso con...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/226: UN BEL COMPLEANNO FESTEGGIATO SUL FAIRWAY

Torneo e party in onore di Luigino Conti, patron di Ca' della Nave


MARTELLAGO - Una Louisiana a due, per festeggiare il genetliaco di Luigino Conti, direttore del Club Cà della Nave, persona che sa farsi benvolere.Luigino, che ormai da tre anni ha assunto la dirigenza del Circolo trovando nel suo cammino un mare di difficoltà, è riuscito a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/225: CON L'ACI SI GIOCA NEL BOSCO DELLA SERENISSIMA

Al Golf Cansiglio il torneo promosso dall'Automobile Club


TAMBRE D'ALPAGO - L’Automobile Club d’Italia ha cura dei propri soci: al di là del suo compito d’istituto su tutto quanto è attinente all’automobile, mette a loro disposizione un Campionato italiano di Golf, che gira da aprile ad agosto, su 28 tra i...continua

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Tra gli ingredienti anche il lattice masticato dai Maya

NASCE NELLA MARCA IL PRIMO CHEWING-GUM 100% NATURALE

"ChewinGrenn" creato Giorgio ed Elena Zanatta a Istrana


ISTRANA - Nel cuore della Marca Trevigiana, una giovane coppia crea nel proprio laboratorio il primo chewing gum artigianale italiano realizzato esclusivamente con ingredienti di origine naturale: il ChewinGreen. L’idea nasce dall’inchiesta “Dolce è la vita”, trasmessa durante una puntata di Report nella primavera del 2012.
“Mi piacciono le gomme da masticare, le consumo fin da bambino: a quale ragazzino non piacciono? Un giorno di cinque anni fa, guardando una puntata di Report, scoprii però che il chewing gum che stavo masticando conteneva anche sostanze malsane per l’organismo e dannose per l’ambiente. Da qui, l’idea: produrre in casa un chewing gum senza alcuna controindicazione per la salute” spiega Giorgio Zanatta, perito agrario e ambientologo, nonché ideatore di ChewinGreen.“Con mia moglie Elena ci siamo messi a studiare, abbiamo approfondito ogni aspetto, contattato fornitori africani, asiatici, dell’America Centrale, in cerca di una gomma base che fosse naturale al 100%. Infine, l’abbiamo trovata tra Messico e Guatemala, scegliendo la materia prima che fu già all’origine del chicle dei Maya”.
I coniugi Zanatta raccontano di aver iniziato a lavorare la gomma in casa, riscaldandola nel forno della cucina, combinando gli estratti, mescolando i sapori, sperimentando ogni fine settimana: “Così facendo abbiamo reso inservibile il forno per qualsiasi altro uso culinario, perché tutto alla fine sapeva di menta” – confessano – “Ma poco importa: adesso, ripensando a tutto questo, sorridiamo. Perché abbiamo in mano i nostri ChewinGreen”.

La ricetta dei ChewinGreen è sana ed estremamente accurata, con materie prime selezionate esclusivamente tra quelle a minor impatto ambientale: la gomma base naturale è effettivamente la medesima dei “chicle” masticati oltre mille anni fa dalle civiltà precolombiane e deriva dal lattice estratto dalla Manilkara Zapota (Sapodilla), un albero che nasce e si sviluppa spontaneamente nella foresta pluviale El Gran Petén, senza bisogno dell’intervento umano. È invece ricavato dalla polpa del legno di faggi e betulle finlandesi lo xilotolo, che sostituisce lo zucchero e altri edulcoranti sintetici, come l’aspartame, l’acesulfame k o il sucralosio; le foreste scandinave da cui arriva il legno sono gestite in modo sostenibile, con un impatto ambientale molto minore rispetto allo xilitolo convenzionale, che deriva dal mais. Per profumare i chewing gum, vengono utilizzati olii essenziali di menta spicata, menta Piemonte o limoni di Sicilia, oppure l’estratto della liquirizia di Calabria. I ChewinGreen, infine, non presentano lattosio né OGM e hanno conseguito la certificazione VeganOk, il più diffuso standard europeo che garantisce al consumatore caratteristiche etiche ed ambientali conformi alla dieta vegan.

Dopo i primi mesi di sperimentazioni, oggi Giorgio ed Elena producono 30.000 confezioni l’anno di ChewinGreen nel loro piccolo laboratorio ad Istrana e fanno ancora tutto da soli: ordinano le materie prime, le riscaldano, le impastano, miscelano la gomma base con gli aromi naturali, stampano a mano i confetti, li tagliano e li impacchettano. I ChewinGreen presentano un aspetto piacevolmente “grezzo”, perfettamente in linea con i procedimenti artigianali con cui vengono prodotti; e non sono lucidati con cere, nel rispetto dei valori di semplicità e naturalità. Sono già acquistabili online sul sito www.chewingreen.com oppure in bar selezionati, erboristerie e market specializzati in alimenti naturali.