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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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Sabato un convegno dedicato a specialisti, ma anche alle famiglie

MIASTENIA, 160 PAZIENTI SEGUITI ALL'OSPEDALE CA' FONCELLO DI TREVISO

Da un anno attivo un ambulatorio per la malattia neurologica


TREVISO - Sono circa 160 le persone affette da miastenia seguite dall’Ambulatorio dedicato, attivo presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale di Treviso. A loro, ai familiari ma, anche a medici, specialisti, infermieri è dedicato il corso “Miastenia: gestione condivisa con il paziente”, in programma sabato 21 ottobre. L’evento, che si terrà presso l’Auditorium del Ca’ Foncello dalle 9, è organizzato dall’Ulss 2 in collaborazione con l’Associazione Miastenia (www.assmiastenia.it)
“La Miastenia Gravis - spiega Marco Bonifati, direttore Unità Operativa di Neurologia - è una malattia autoimmune della trasmissione neuromuscolare, causata da anticorpi contro una proteina della membrana muscolare. La distruzione e la conseguente riduzione di questa proteina (il recettore nicotinico dell'acetilcolina), impedisce una corretta trasmissione degli impulsi tra nervo e muscolo. I sintomi principali sono la stanchezza e l'affaticabilità dopo esercizio, che migliorano con il riposo. La debolezza muscolare è fluttuante e può colpire qualsiasi muscolo del corpo. Queste caratteristiche, insieme alla rarità della malattia, rendono la diagnosi a volte molto difficile. In relazione ai muscoli colpiti i sintomi possono essere a livello oculare (caduta della palpebra e vista doppia), bulbare (difficoltà a deglutire, masticare, parlare) o sistemico (difficoltà e fatica alle braccia o alle gambe). Nei casi più gravi vi può essere coinvolgimento dei muscoli respiratori. Le terapie, seppur complesse e prolungate, sono in grado di portare ad una remissione nella maggior parte dei casi. La prevalenza della malattia è di circa 150-200 casi per milione di abitanti e recentemente è entrata a far parte della malattie rare”.

Per seguire al meglio i pazienti affetti da miastenia dal 2016 è stato attivato, nell’ambito dell’Unità Operativa di Neurologia del Ca’ Foncello, l’Ambulatorio dedicato, cui fanno riferimento anche molte persone provenienti da fuori Ulss. “Il corso - spiega Bonifati - è rivolto, in primis, ai pazienti e ai loro familiari. Essendo la miastenia una patologia cronica che prevede l’utilizzo di terapie complesse, la collaborazione attiva e consapevole del paziente è fondamentale nella gestione della malattia e nei risultati che si possono raggiungere. Un paziente che conosce la propria malattia sarà in grado di gestire al meglio la malattia stessa e le ricadute che essa può avere sul suo equilibrio psico-fisico e sugli aspetti sociali. La conoscenza può evitare fenomeni di scarsa compliance o di abuso di farmaci e rafforzare quell’alleanza terapeutica tra medico e paziente indispensabile per ottenere i maggiori benefici dalle terapie oggi disponibili”.