Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Sabato un convegno dedicato a specialisti, ma anche alle famiglie

MIASTENIA, 160 PAZIENTI SEGUITI ALL'OSPEDALE CA' FONCELLO DI TREVISO

Da un anno attivo un ambulatorio per la malattia neurologica


TREVISO - Sono circa 160 le persone affette da miastenia seguite dall’Ambulatorio dedicato, attivo presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale di Treviso. A loro, ai familiari ma, anche a medici, specialisti, infermieri è dedicato il corso “Miastenia: gestione condivisa con il paziente”, in programma sabato 21 ottobre. L’evento, che si terrà presso l’Auditorium del Ca’ Foncello dalle 9, è organizzato dall’Ulss 2 in collaborazione con l’Associazione Miastenia (www.assmiastenia.it)
“La Miastenia Gravis - spiega Marco Bonifati, direttore Unità Operativa di Neurologia - è una malattia autoimmune della trasmissione neuromuscolare, causata da anticorpi contro una proteina della membrana muscolare. La distruzione e la conseguente riduzione di questa proteina (il recettore nicotinico dell'acetilcolina), impedisce una corretta trasmissione degli impulsi tra nervo e muscolo. I sintomi principali sono la stanchezza e l'affaticabilità dopo esercizio, che migliorano con il riposo. La debolezza muscolare è fluttuante e può colpire qualsiasi muscolo del corpo. Queste caratteristiche, insieme alla rarità della malattia, rendono la diagnosi a volte molto difficile. In relazione ai muscoli colpiti i sintomi possono essere a livello oculare (caduta della palpebra e vista doppia), bulbare (difficoltà a deglutire, masticare, parlare) o sistemico (difficoltà e fatica alle braccia o alle gambe). Nei casi più gravi vi può essere coinvolgimento dei muscoli respiratori. Le terapie, seppur complesse e prolungate, sono in grado di portare ad una remissione nella maggior parte dei casi. La prevalenza della malattia è di circa 150-200 casi per milione di abitanti e recentemente è entrata a far parte della malattie rare”.

Per seguire al meglio i pazienti affetti da miastenia dal 2016 è stato attivato, nell’ambito dell’Unità Operativa di Neurologia del Ca’ Foncello, l’Ambulatorio dedicato, cui fanno riferimento anche molte persone provenienti da fuori Ulss. “Il corso - spiega Bonifati - è rivolto, in primis, ai pazienti e ai loro familiari. Essendo la miastenia una patologia cronica che prevede l’utilizzo di terapie complesse, la collaborazione attiva e consapevole del paziente è fondamentale nella gestione della malattia e nei risultati che si possono raggiungere. Un paziente che conosce la propria malattia sarà in grado di gestire al meglio la malattia stessa e le ricadute che essa può avere sul suo equilibrio psico-fisico e sugli aspetti sociali. La conoscenza può evitare fenomeni di scarsa compliance o di abuso di farmaci e rafforzare quell’alleanza terapeutica tra medico e paziente indispensabile per ottenere i maggiori benefici dalle terapie oggi disponibili”.