Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Sabato un convegno dedicato a specialisti, ma anche alle famiglie

MIASTENIA, 160 PAZIENTI SEGUITI ALL'OSPEDALE CA' FONCELLO DI TREVISO

Da un anno attivo un ambulatorio per la malattia neurologica


TREVISO - Sono circa 160 le persone affette da miastenia seguite dall’Ambulatorio dedicato, attivo presso l’Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale di Treviso. A loro, ai familiari ma, anche a medici, specialisti, infermieri è dedicato il corso “Miastenia: gestione condivisa con il paziente”, in programma sabato 21 ottobre. L’evento, che si terrà presso l’Auditorium del Ca’ Foncello dalle 9, è organizzato dall’Ulss 2 in collaborazione con l’Associazione Miastenia (www.assmiastenia.it)
“La Miastenia Gravis - spiega Marco Bonifati, direttore Unità Operativa di Neurologia - è una malattia autoimmune della trasmissione neuromuscolare, causata da anticorpi contro una proteina della membrana muscolare. La distruzione e la conseguente riduzione di questa proteina (il recettore nicotinico dell'acetilcolina), impedisce una corretta trasmissione degli impulsi tra nervo e muscolo. I sintomi principali sono la stanchezza e l'affaticabilità dopo esercizio, che migliorano con il riposo. La debolezza muscolare è fluttuante e può colpire qualsiasi muscolo del corpo. Queste caratteristiche, insieme alla rarità della malattia, rendono la diagnosi a volte molto difficile. In relazione ai muscoli colpiti i sintomi possono essere a livello oculare (caduta della palpebra e vista doppia), bulbare (difficoltà a deglutire, masticare, parlare) o sistemico (difficoltà e fatica alle braccia o alle gambe). Nei casi più gravi vi può essere coinvolgimento dei muscoli respiratori. Le terapie, seppur complesse e prolungate, sono in grado di portare ad una remissione nella maggior parte dei casi. La prevalenza della malattia è di circa 150-200 casi per milione di abitanti e recentemente è entrata a far parte della malattie rare”.

Per seguire al meglio i pazienti affetti da miastenia dal 2016 è stato attivato, nell’ambito dell’Unità Operativa di Neurologia del Ca’ Foncello, l’Ambulatorio dedicato, cui fanno riferimento anche molte persone provenienti da fuori Ulss. “Il corso - spiega Bonifati - è rivolto, in primis, ai pazienti e ai loro familiari. Essendo la miastenia una patologia cronica che prevede l’utilizzo di terapie complesse, la collaborazione attiva e consapevole del paziente è fondamentale nella gestione della malattia e nei risultati che si possono raggiungere. Un paziente che conosce la propria malattia sarà in grado di gestire al meglio la malattia stessa e le ricadute che essa può avere sul suo equilibrio psico-fisico e sugli aspetti sociali. La conoscenza può evitare fenomeni di scarsa compliance o di abuso di farmaci e rafforzare quell’alleanza terapeutica tra medico e paziente indispensabile per ottenere i maggiori benefici dalle terapie oggi disponibili”.