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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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Anche i medici della casa di cura "Giovanni XXIII" a fare da camerieri

OLTRE CINQUEMILA EURO PER I BAMBINI ORFANI DELLA SIERRA LEONE

Raccolti durante una cena di beneficienza


MONASTIER - Oltre cinquemila euro: l'equivalente di quattro anni di stipendio di un insegnante in Sierra Leone. Una cifra importante che servirà a garantire cure sanitarie, istruzione e alimentazione per almeno un anno per una quindicina di bambini e ragazzi orfani del paese africano, rimasti senza mamma e papà, dopo l'ebola e la valanga di acqua e fango dell’agosto scorso che ha causato oltre mille morti. Il denaro è stato raccolto venerdì scorso durante la cena di beneficenza organizzata da "Around Us Onlus" l’associazione di Monastier che opera ormai da parecchi anni nel paese africano attraverso Padre Maurizio Boa dell'Ordine dei Giuseppini del Murialdo.
Il religioso in questi giorni è tornato a casa, nella sua Bodoere e a novembre rientrerà in Sierra Leone dove tante famiglie lo stanno aspettando. Alcuni giorni di vacanza in Italia durante i quali gli amici di "Around Us Onlus" hanno organizzato la cena, con lotteria di beneficenza, che si è tenuta nel salone del Centro Servizi di Villa delle Magnolie per raccogliere fondi. Una iniziativa alla quale ha partecipato anche la comunità di Monastier. Chi per cenare, chi per fare da cameriere. E’ stato così che molti dei medici che periodicamente, durante le loro vacanze, vanno in Sierra Leone per curare questi bambini, venerdì, invece deil consueto camice bianco hanno indossato il grembiule e si sono messi a servire le pietanze. Come il primario di radiologia della “Giovanni XXIII” il dottor Francesco Di Toma o il dottor Guido Zerbinati, medico di Medicina generale. A loro si sono uniti l’assessore all’istruzione di Monastier Stefano Dussin, il capogruppo degli alpini della locale sezione Ivo Montagner, l’amministratore delegato della Casa di Cura di Monastier Gabriele Geretto, insieme con svariat dipendenti della struttura e tante altre persone, soprattutto giovani, consapevoli dell’importanza di donare a chi sta peggio quel "poco" che, per chi vive in Sierra Leone, significa “tantissimo”.
L’iniziativa di venerdì è stata anche l’occasione per creare, come ha detto l’assessore Dussin, un ponte tra i bambini della Sierra leone e quelli di Monastier. La Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier ha voluto inoltre donare un defibrillatore alla locale scuola elementare locale. Presenti, in rappresentanza del comitato genitori la presidente Miriam Passioni e Raffaella Daniel. "Abbiamo assistito ad una dimostrazione di grande solidarietà - ha detto Massimo Dal Bianco, presidente di "Around Us"- La nostra associazione in Sierra Leone opera su più fronti. Con i padri Giuseppini del Murialdo gestisce alcune scuole professionali a Freetown e nei paesi limitrofi che sono importanti per creare professionalità in loco senza costringere la popolazione africana ad emigrare.
Ma la onlus guarda anche ai bisogni della popolazione che è tra quelle più povere al mondo fornendo, attraverso i Padri, il sostegno vitale a quei bambini e ragazzi che sono rimasti orfani a seguito dell’epidemia di Ebola del 2014 e ora della frana avvenuta nell’agosto scorso che ha causato oltre mille morti".