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Golf
PILLOLE DI GOLF/211: PATRICK REED INDOSSA LA GIACCA VERDE

Lo statunitense vince l'82° Masters di Augusta


TREVISO - È l’edizione ottantadue del Masters, che data 1930; uno dei quattro maggiori campionati del Golf. Si tiene all'Augusta National, in Georgia, il Paradiso del Golf. Un Campo molto particolare, bello e difficile, massimamente rappresentato da” Amen Corner”, il tratto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/210: A CA' DELLA NAVE BUON COMPLEANNO MAL

Gara (e festa) con protagonista il cantante dei Primitives


MARTELLAGO - A festeggiare la sua data di nascita avvenuta da qualche giorno, Mal (al secolo Paul Bradley Couling), il 28 marzo ha sponsorizzato una gara di Golf a Cà della Nave. Voleva festeggiare il suo compleanno in un Campo da Golf. La scelta del 28, a Cà della Nave, è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/209: AL VIA IL CHALLENGE 2018 DELL'AIGG

A Roma debutta la stagione dei giornalisti golfisti


ROMA - Il debutto del challenge AIGG ha ormai una sede consolidata: la prima gara dell’anno si gioca al Marco Simone Golf and Country Club, a Guidonia, nell’ospitalità raffinata di Lavinia Biagiotti Cigna. Lavinia è la deliziosa figlia di Laura Biagiotti, la grande donna...continua

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Anche i medici della casa di cura "Giovanni XXIII" a fare da camerieri

OLTRE CINQUEMILA EURO PER I BAMBINI ORFANI DELLA SIERRA LEONE

Raccolti durante una cena di beneficienza


MONASTIER - Oltre cinquemila euro: l'equivalente di quattro anni di stipendio di un insegnante in Sierra Leone. Una cifra importante che servirà a garantire cure sanitarie, istruzione e alimentazione per almeno un anno per una quindicina di bambini e ragazzi orfani del paese africano, rimasti senza mamma e papà, dopo l'ebola e la valanga di acqua e fango dell’agosto scorso che ha causato oltre mille morti. Il denaro è stato raccolto venerdì scorso durante la cena di beneficenza organizzata da "Around Us Onlus" l’associazione di Monastier che opera ormai da parecchi anni nel paese africano attraverso Padre Maurizio Boa dell'Ordine dei Giuseppini del Murialdo.
Il religioso in questi giorni è tornato a casa, nella sua Bodoere e a novembre rientrerà in Sierra Leone dove tante famiglie lo stanno aspettando. Alcuni giorni di vacanza in Italia durante i quali gli amici di "Around Us Onlus" hanno organizzato la cena, con lotteria di beneficenza, che si è tenuta nel salone del Centro Servizi di Villa delle Magnolie per raccogliere fondi. Una iniziativa alla quale ha partecipato anche la comunità di Monastier. Chi per cenare, chi per fare da cameriere. E’ stato così che molti dei medici che periodicamente, durante le loro vacanze, vanno in Sierra Leone per curare questi bambini, venerdì, invece deil consueto camice bianco hanno indossato il grembiule e si sono messi a servire le pietanze. Come il primario di radiologia della “Giovanni XXIII” il dottor Francesco Di Toma o il dottor Guido Zerbinati, medico di Medicina generale. A loro si sono uniti l’assessore all’istruzione di Monastier Stefano Dussin, il capogruppo degli alpini della locale sezione Ivo Montagner, l’amministratore delegato della Casa di Cura di Monastier Gabriele Geretto, insieme con svariat dipendenti della struttura e tante altre persone, soprattutto giovani, consapevoli dell’importanza di donare a chi sta peggio quel "poco" che, per chi vive in Sierra Leone, significa “tantissimo”.
L’iniziativa di venerdì è stata anche l’occasione per creare, come ha detto l’assessore Dussin, un ponte tra i bambini della Sierra leone e quelli di Monastier. La Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier ha voluto inoltre donare un defibrillatore alla locale scuola elementare locale. Presenti, in rappresentanza del comitato genitori la presidente Miriam Passioni e Raffaella Daniel. "Abbiamo assistito ad una dimostrazione di grande solidarietà - ha detto Massimo Dal Bianco, presidente di "Around Us"- La nostra associazione in Sierra Leone opera su più fronti. Con i padri Giuseppini del Murialdo gestisce alcune scuole professionali a Freetown e nei paesi limitrofi che sono importanti per creare professionalità in loco senza costringere la popolazione africana ad emigrare.
Ma la onlus guarda anche ai bisogni della popolazione che è tra quelle più povere al mondo fornendo, attraverso i Padri, il sostegno vitale a quei bambini e ragazzi che sono rimasti orfani a seguito dell’epidemia di Ebola del 2014 e ora della frana avvenuta nell’agosto scorso che ha causato oltre mille morti".