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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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Anche i medici della casa di cura "Giovanni XXIII" a fare da camerieri

OLTRE CINQUEMILA EURO PER I BAMBINI ORFANI DELLA SIERRA LEONE

Raccolti durante una cena di beneficienza


MONASTIER - Oltre cinquemila euro: l'equivalente di quattro anni di stipendio di un insegnante in Sierra Leone. Una cifra importante che servirà a garantire cure sanitarie, istruzione e alimentazione per almeno un anno per una quindicina di bambini e ragazzi orfani del paese africano, rimasti senza mamma e papà, dopo l'ebola e la valanga di acqua e fango dell’agosto scorso che ha causato oltre mille morti. Il denaro è stato raccolto venerdì scorso durante la cena di beneficenza organizzata da "Around Us Onlus" l’associazione di Monastier che opera ormai da parecchi anni nel paese africano attraverso Padre Maurizio Boa dell'Ordine dei Giuseppini del Murialdo.
Il religioso in questi giorni è tornato a casa, nella sua Bodoere e a novembre rientrerà in Sierra Leone dove tante famiglie lo stanno aspettando. Alcuni giorni di vacanza in Italia durante i quali gli amici di "Around Us Onlus" hanno organizzato la cena, con lotteria di beneficenza, che si è tenuta nel salone del Centro Servizi di Villa delle Magnolie per raccogliere fondi. Una iniziativa alla quale ha partecipato anche la comunità di Monastier. Chi per cenare, chi per fare da cameriere. E’ stato così che molti dei medici che periodicamente, durante le loro vacanze, vanno in Sierra Leone per curare questi bambini, venerdì, invece deil consueto camice bianco hanno indossato il grembiule e si sono messi a servire le pietanze. Come il primario di radiologia della “Giovanni XXIII” il dottor Francesco Di Toma o il dottor Guido Zerbinati, medico di Medicina generale. A loro si sono uniti l’assessore all’istruzione di Monastier Stefano Dussin, il capogruppo degli alpini della locale sezione Ivo Montagner, l’amministratore delegato della Casa di Cura di Monastier Gabriele Geretto, insieme con svariat dipendenti della struttura e tante altre persone, soprattutto giovani, consapevoli dell’importanza di donare a chi sta peggio quel "poco" che, per chi vive in Sierra Leone, significa “tantissimo”.
L’iniziativa di venerdì è stata anche l’occasione per creare, come ha detto l’assessore Dussin, un ponte tra i bambini della Sierra leone e quelli di Monastier. La Casa di Cura “Giovanni XXIII” di Monastier ha voluto inoltre donare un defibrillatore alla locale scuola elementare locale. Presenti, in rappresentanza del comitato genitori la presidente Miriam Passioni e Raffaella Daniel. "Abbiamo assistito ad una dimostrazione di grande solidarietà - ha detto Massimo Dal Bianco, presidente di "Around Us"- La nostra associazione in Sierra Leone opera su più fronti. Con i padri Giuseppini del Murialdo gestisce alcune scuole professionali a Freetown e nei paesi limitrofi che sono importanti per creare professionalità in loco senza costringere la popolazione africana ad emigrare.
Ma la onlus guarda anche ai bisogni della popolazione che è tra quelle più povere al mondo fornendo, attraverso i Padri, il sostegno vitale a quei bambini e ragazzi che sono rimasti orfani a seguito dell’epidemia di Ebola del 2014 e ora della frana avvenuta nell’agosto scorso che ha causato oltre mille morti".