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Golf
PILLOLE DI GOLF/324: RENATO PARATORE TRIONFA AL BRITISH MASTERS

Successo azzurro al primo dei tornei britannici dell'Eurotour


NEWCASTLE-UPON- TYNE (GB) - L’European Tour riprende il suo circuito con il Betfred British Masters, primo della serie dei sei tornei denominati “UK Swing”, programmati in Inghilterra e in Galles. I sei tornei, tutti a porte chiuse, terranno impegnati i migliori golfisti europei,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/323: IL FRANCESE STALTER VINCE L'EURAM BANK OPEN

Ancora in Austria il secondo torneo di Eurotour e Challenge


RAMSAU (AUSTRIA) - Ecco il secondo dei tornei organizzati in sintonia da European Tour e Challenge Tour, che hanno ripreso l’attività dopo quattro mesi di sospensione per l’emergenza coronavirus. L’Euram Bank segue dopo una settimana l’Austrian Open, oggetto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/322: EUROTOUR E CHALLENGE RIPARTONO DALL'AUSTRIA

È dello scozzese Marc Warren il primo successo dopo il lockdown


VIENNA - Ripartono simultaneamente dall’Austria, European Tour e Challenge Tour, con due tornei organizzati in sintonia: l’Austrian Open, la cui prima edizione si è svolta nel 1990, ha luogo sul tracciato del Diamond Country Club di Atzenbrugg, nei pressi di Vienna, e...continua

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Moretto (Fiom): "Piano di rilancio per salvare i posti di lavoro"

SILE CALDAIE, LAVORATORI IN SCIOPERO CONTRO GLI ESUBERI

L'azienda di Casier è in concordato


CASIER - Massima adesione all’assemblea straordinaria con sciopero e al presidio da parte dei lavoratori della Sile Industrie Costruzioni Termoidrauliche di Casier. Chiamati dalla Fiomo Cgil di Treviso, operai e impiegati si sono mobilitati per esprimere la loro preoccupazione per le sorti della ultrasettantennale ditta trevigiana e, dunque, per il posto di lavoro.
A causa della perdita di quote di mercato, dal 2014 la Sile vive una situazione di crisi affrontata finora con l’utilizzo di ammortizzatori sociali e grazie al contratto di solidarietà. Ora l’azienda ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità in Tribunale che prevede come elemento principale l’abbattimento del costo del lavoro con il taglio di 23 degli attuali 47 dipendenti, nonché tagli anche dal punto di vista salariale. Una proposta irricevibile da parte del sindacato che alza le barricate. “Non è questa la strada per salvare l’azienda e rilanciare l’attività - sottolinea Manuel Moretto, della Fiom provinciale -. Si possono identificare alternative agli esuberi sfruttando ancora gli ammortizzatori disponibili a disposizione anche per traghettare coloro che si avvicinano al pensionamento". C'è anche la speranza che si faccia avanti un altro soggetto per entrare in società o rilevare in toto l'azienda guidata fin dalla fondazione nel 1945 dalla famiglia Secco (oggi gunta alla terza generazione), anche se, allo stato attuale, non risultano interessamenti concreti. Per i sindacati, comunque, il nuovo dovrà garantire il mantenimento dei posti di lavoro.  E i tempi stringono: il piano del concordato, già prorogato rispetto all'originaria scadenza del 30 settembre, dovrà essere presentato entro fine novembre al Tribunale. "Per questo abbiamo chiesto anche l’intervento delle istituzioni locali - afferma Moretto, ribadendo la disponibilità a riprendere il dialogo con la proprietà - nella speranza che si spendano perché questa storica realtà produttiva del territorio, e il know how che ne è racchiuso, non si perdano”.