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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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Moretto (Fiom): "Piano di rilancio per salvare i posti di lavoro"

SILE CALDAIE, LAVORATORI IN SCIOPERO CONTRO GLI ESUBERI

L'azienda di Casier è in concordato


CASIER - Massima adesione all’assemblea straordinaria con sciopero e al presidio da parte dei lavoratori della Sile Industrie Costruzioni Termoidrauliche di Casier. Chiamati dalla Fiomo Cgil di Treviso, operai e impiegati si sono mobilitati per esprimere la loro preoccupazione per le sorti della ultrasettantennale ditta trevigiana e, dunque, per il posto di lavoro.
A causa della perdita di quote di mercato, dal 2014 la Sile vive una situazione di crisi affrontata finora con l’utilizzo di ammortizzatori sociali e grazie al contratto di solidarietà. Ora l’azienda ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità in Tribunale che prevede come elemento principale l’abbattimento del costo del lavoro con il taglio di 23 degli attuali 47 dipendenti, nonché tagli anche dal punto di vista salariale. Una proposta irricevibile da parte del sindacato che alza le barricate. “Non è questa la strada per salvare l’azienda e rilanciare l’attività - sottolinea Manuel Moretto, della Fiom provinciale -. Si possono identificare alternative agli esuberi sfruttando ancora gli ammortizzatori disponibili a disposizione anche per traghettare coloro che si avvicinano al pensionamento". C'è anche la speranza che si faccia avanti un altro soggetto per entrare in società o rilevare in toto l'azienda guidata fin dalla fondazione nel 1945 dalla famiglia Secco (oggi gunta alla terza generazione), anche se, allo stato attuale, non risultano interessamenti concreti. Per i sindacati, comunque, il nuovo dovrà garantire il mantenimento dei posti di lavoro.  E i tempi stringono: il piano del concordato, già prorogato rispetto all'originaria scadenza del 30 settembre, dovrà essere presentato entro fine novembre al Tribunale. "Per questo abbiamo chiesto anche l’intervento delle istituzioni locali - afferma Moretto, ribadendo la disponibilità a riprendere il dialogo con la proprietà - nella speranza che si spendano perché questa storica realtà produttiva del territorio, e il know how che ne è racchiuso, non si perdano”.