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Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

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Moretto (Fiom): "Piano di rilancio per salvare i posti di lavoro"

SILE CALDAIE, LAVORATORI IN SCIOPERO CONTRO GLI ESUBERI

L'azienda di Casier è in concordato


CASIER - Massima adesione all’assemblea straordinaria con sciopero e al presidio da parte dei lavoratori della Sile Industrie Costruzioni Termoidrauliche di Casier. Chiamati dalla Fiomo Cgil di Treviso, operai e impiegati si sono mobilitati per esprimere la loro preoccupazione per le sorti della ultrasettantennale ditta trevigiana e, dunque, per il posto di lavoro.
A causa della perdita di quote di mercato, dal 2014 la Sile vive una situazione di crisi affrontata finora con l’utilizzo di ammortizzatori sociali e grazie al contratto di solidarietà. Ora l’azienda ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità in Tribunale che prevede come elemento principale l’abbattimento del costo del lavoro con il taglio di 23 degli attuali 47 dipendenti, nonché tagli anche dal punto di vista salariale. Una proposta irricevibile da parte del sindacato che alza le barricate. “Non è questa la strada per salvare l’azienda e rilanciare l’attività - sottolinea Manuel Moretto, della Fiom provinciale -. Si possono identificare alternative agli esuberi sfruttando ancora gli ammortizzatori disponibili a disposizione anche per traghettare coloro che si avvicinano al pensionamento". C'è anche la speranza che si faccia avanti un altro soggetto per entrare in società o rilevare in toto l'azienda guidata fin dalla fondazione nel 1945 dalla famiglia Secco (oggi gunta alla terza generazione), anche se, allo stato attuale, non risultano interessamenti concreti. Per i sindacati, comunque, il nuovo dovrà garantire il mantenimento dei posti di lavoro.  E i tempi stringono: il piano del concordato, già prorogato rispetto all'originaria scadenza del 30 settembre, dovrà essere presentato entro fine novembre al Tribunale. "Per questo abbiamo chiesto anche l’intervento delle istituzioni locali - afferma Moretto, ribadendo la disponibilità a riprendere il dialogo con la proprietà - nella speranza che si spendano perché questa storica realtà produttiva del territorio, e il know how che ne è racchiuso, non si perdano”.