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Golf
PILLOLE DI GOLF/252: ISPS HANDA VIC OPER, IL PRINCIPALE TORNEO D'AUSTRALIA

Lo scozzese Law e la francese Boutier beffano i favoriti di casa


GEELONG (AUSTRALIA) - È questo il principale avvenimento golfistico in Australia, in cui, a partecipare sullo stesso campo, il “13th Beach Golf Club”, sono 156 uomini e altrettante donne, seppure, queste ultime con distanze di poco ridotte. Sono 6.214 metri per i maschi, e 6mila...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/251: LE STELLE DELL'EUROPEAN TOUR PER LA PRIMA VOLTA IN ARABIA

Dopo le polemiche sui diritti umani, Dustin Johnson vince il Saudi International


GEDDA - Una sfida ad altissimo livello, con quattro dei primi cinque giocatori della classifica mondiale: l’inglese Justin Rose, numero uno vincitore la scorsa settimana del Farmers Open, gli statunitensi Brooks Koepka numero due, Dustin Johnson, numero tre, e Bryson DeChambeau numero cinque,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/250: DECHAMBEAU RE DEL DESERT CLASSIC

Matteo Manassero invitato al Saudi International


DUBAI - Compiuto l’Abu Dhabi Championship la scorsa settimana, l’European Tour rimane negli Emirati Arabi Uniti. Si disputa ora il Dubai Desert Classic, sul percorso par settantadue dell’Emirates Golf Club. Alla celebrazione dei trent’anni, partecipano Edoardo Molinari,...continua

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Accolte a Colle Umberto dagli alpini vittoriesi

LE "SENTINELLE DEL LAGAZUOI" RAGGIUNGONO IL PIAVE

Il gruppo storico ha ripercorso il tragitto della ritirata di Caporetto


VITTORIO VENETO - Grande suggestione, giovedì scorso, a Colle Umberto, per la cerimonia di accoglienza delle "Sentinelle del Lagazuoi", inserita dal comitato organizzatore del Raduno Triveneto 2018 degli Alpini all’interno degli eventi “Aspettando il Triveneto”.
I figuranti dell’associazione storica, tutti appassionati di storia o rievocatori storici e amanti della montagna, rigorosamente in divisa d’epoca e con gli scarponi chiodati, sono partiti domenica 22 ottobre da San Pietro al Natisone (in provincia Udine) per affrontare il percorso “da Caporetto al Piave”, a cento anni dalla disfatta di Caporetto e dalla conseguente ritirata. In un primo tratto sono stati accompagnati anche da alcuni "colleghi" tedeschi e austro-ungheresi, fermatisi a Cividale del Friuli, mentre il gruppo italiano ha proseguito verso il Veneto, raggiungendo sabato 28 il Piave, sul Ponte della Priula, alla media di 23 chilometri al giorno.
Giovedì le "Sentinelle" hanno effettuato la sosta della penultima tappa accolte, davanti al Monumento ai Caduti di Colle Umberto, da tre sindaci e vari amministratori locali, ma soprattutto da centinaia di alpini dei gruppi della Sezione di Vittorio Veneto, guidati dal presidente Franco Introvigne e dal consigliere nazionale Renato Genovese, con la presenza anche dei vessilli delle sezioni di Conegliano e Belluno. A Colle Umberto i figuranti storici sono stati ospiti del locale gruppo Ana, per ripartire il giorno seguente alla volta del fiume sacro alla patria.
Davanti al monumento una sobria cerimonia, ma sentita, e ricca di contenuti. Resi gli onori ai Caduti ed eseguito l’ammaina bandiera, il sindaco di Colle Umberto, Edoardo Scarpis, nel fare i saluti di casa ha manifestato, la soddisfazione personale e dell'amministrazione per aver potuto ricordare in modo così vero, quanto avvenne un secolo fa.

Il presidente della sezione Ana di Vittorio Veneto, Francesco Introvigne ha richiamato il significato profondo della cerimonia, sottolineando anche l’importanza della partecipazione, mentre il consigliere nazionale Genovese ha sottolineato l’importanza non meramente simbolica di una simile rievocazione, per non dimenticare la ritirata e l’invasione austroungarica.
Il clou del fine settimana organizzato dal Comitato organizzatore dell’adunata triveneta, è avvenuto domenica pomeriggio, quando in un teatro Da Ponte davvero stracolmo l’Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte, diretta da Edoardo Fainello, ha presentato "Quattro colpi alla porta": uno spettacolo teatrale allestito per ricordare i tragici momenti della ritirata e quella guerra, dove nei paesi feriti del nostro territorio le conseguenze erano pesanti anche per chi era rimasto, in particolare per le donne: madri, sorelle, moglii e fidanzate, persino per le prostitute. E' stata questa la chiave della rappresentazione curata dell’attrice vittoriese Irene Casagrande, regista e protagonista, insieme a Silvia Danieli, Margherita De Luca e Silvio Pasqualetto. Uno spaccato di storia e vita di cento anni fa, fuori di ogni retorica, e per questo ancora più emozionante.