Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/211: PATRICK REED INDOSSA LA GIACCA VERDE

Lo statunitense vince l'82° Masters di Augusta


TREVISO - È l’edizione ottantadue del Masters, che data 1930; uno dei quattro maggiori campionati del Golf. Si tiene all'Augusta National, in Georgia, il Paradiso del Golf. Un Campo molto particolare, bello e difficile, massimamente rappresentato da” Amen Corner”, il tratto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/210: A CA' DELLA NAVE BUON COMPLEANNO MAL

Gara (e festa) con protagonista il cantante dei Primitives


MARTELLAGO - A festeggiare la sua data di nascita avvenuta da qualche giorno, Mal (al secolo Paul Bradley Couling), il 28 marzo ha sponsorizzato una gara di Golf a Cà della Nave. Voleva festeggiare il suo compleanno in un Campo da Golf. La scelta del 28, a Cà della Nave, è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/209: AL VIA IL CHALLENGE 2018 DELL'AIGG

A Roma debutta la stagione dei giornalisti golfisti


ROMA - Il debutto del challenge AIGG ha ormai una sede consolidata: la prima gara dell’anno si gioca al Marco Simone Golf and Country Club, a Guidonia, nell’ospitalità raffinata di Lavinia Biagiotti Cigna. Lavinia è la deliziosa figlia di Laura Biagiotti, la grande donna...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Goldin: "Assurdo confondere la grande arte con pornografia"

TROPPO SEXY, FACEBOOK CENSURA IL "BACIO" DI RODIN

Bloccato il post per promuovere la mostra di Treviso


TREVISO - Ha destato sconcerto, nel quartier generale di Linea d’ombra, la notizia che il post pubblicato stamattina nella pagina Facebook della società organizzatrice di grandi mostre (in corso per esempio da poco più di tre settimane quella dedicata a Van Gogh, in Basilica Palladiana a Vicenza), riservato alla prossima apertura delle prenotazioni della rassegna destinata alle sculture e alle opere su carta di Auguste Rodin a Treviso, sia stato bocciato nella sua promozione. Lo sconcerto è aumentato quando a Linea d’ombra hanno letto le motivazioni arrivate da Facebook, laddove si parla di “un’immagine che mostra eccessivamente il corpo o presenta contenuti allusivi”. Sempre Facebook, nella nota inviata, offre una soluzione, addirittura consigliando “di utilizzare contenuti che si concentrano sul tuo prodotto o servizio, evitando allusioni di natura sessuale”.
L'’immagine in questione, esattamente concentrata “sul prodotto o servizio”, e chiaramente senza alcuna allusione esterna, è quella del “Bacio” di Auguste Rodin, il maggior scultore tra XIX e XX secolo e uno dei massimi esponenti di tutti i tempi di questa disciplina. A Rodin, per la cura di Marco Goldin e con la collaborazione del Musée Rodin di Parigi, nel Museo civico di Santa Caterina a Treviso sarà dedicata un’ampia mostra che dal 24 febbraio 2018 porterà in Italia tra le altre una cinquantina di sculture famose. E proprio il “Bacio”, che rievoca il celebre episodio di Paolo e Francesca nel Canto V dell'’Inferno di Dante, è stato eletto a immagine simbolo della mostra.
"Ma può un’'immagine simbolo della storia dell’'arte, vera e propria icona della bellezza senza tempo, essere paragonata a una qualsiasi immagine di carattere sessualmente esplicito?" si domanda Marco Goldin, stupefatto per questa decisione che non esita a definire assurda. Torna quindi ancora una volta l’'incapacità di scindere l'’immagine che contenga “allusioni di natura sessuale”, come indica Facebook nella sua nota, dalla bellezza generata dai geni dell’'arte. Prosegue Goldin: "In una Rete invasa da contenuti, quelli sì, di orribile pornografia, vogliamo davvero equiparare i nudi rinascimentali o in questo caso il Bacio di Rodin, a immagini che invece circolano liberamente? E’ certamente il caso di riflettere sul fatto che l’'arte, nei suoi esiti alti, proponga il canone della bellezza universale che nulla ha a che fare con la contingenza dell’'allusione di natura sessuale”, come invece evidenziato nella nota di Facebook". Da Linea d’ombra fanno sapere che, ovviamente, il “Bacio” di Rodin continuerà a essere il simbolo della mostra. Il dibattito resta aperto sul senso di questa presa di posizione circa il valore di un’'immagine somma nell’'intera storia dell’'arte, tra l'’altro con un legame forte con la cultura italiana dei secoli passati.