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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Dopo i volantini contro il sindaco di Casier Giuriati

"AUTONOMIA, TRATTATIVA ANCHE SENZA REFERENDUM"

Laura Puppato difende la scelta del non voto


MONTEBELLUNA - "La vicenda che ha colpito la sindaca di Casier mette in evidenza gli unici ruoli svolti 'dall’ideona' del referendum promosso dal presidente Zaia. Dividere la platea dei cittadini veneti, continuare l’opera di deformazione della realtà e soprattutto stordire con slogan che nessun effetto hanno sulle possibilità già disponibili per le regioni a statuto ordinario". Lo sottolinea Laura Puppato, senatrice montebellunese del Pd.
Secondo l'esponente di Palazzo Madama, la vicenda che ha coinvolto Miriam Giuriati (accusata in un volantino di essersi astenuta al referendum, ma di chiedere alla Regione fondi per il Terraglio Est) assume una dimensione politica  più ampia: "La prova provata, vera prova del 9 della totale ininfluenza del referendum sul tema autonomia - ribadisce Puppato - sono il tavolo con il Governo, che vedrà presenti i governatori di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e le loro delegazioni. Già, perché quel 43% di elettori veneti che scientemente hanno deciso di offrire con il non voto la loro riprovazione a Zaia per i fondi pubblici spesi “ad abundantiam” e senza buon senso per un inutile referendum è la presenza di tre regioni al tavolo per le autonomie; una di queste però, l’Emilia Romagna, avendo già iniziato da tempo il processo, senza aver speso un euro ed aver avanzato proposte condivise e sensate sulle materie da avere in gestione. Non a caso la regione delle tre con la crescita maggiore di pil e occupazione e con i migliori servizi al sociale e per il diritto all’istruzione".
La parlamentare trevigiana conclude: "Chi affigge cartelli osceni dovrebbe attendersi cartelli con una accusa provata e circostanziata: 'Chi ha preso in giro i Veneti con il Referendum delle beffe, ora lo paghi'. Il politologo Sartori diceva infatti che la democrazia non è andare a votare per ogni facezia, meno che mai per decidere l'ovvietà. Avrebbe certo sorriso per questa evidenza spudorata avvenuta in Veneto".