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Golf
PILLOLE DI GOLF/298: DOPO LE PROTESTE POLITICHE, AD HONG KONG TORNA IL GOLF

Successo per Wade Ormsby, Andrea Pavan unico azzurro


HONG KONG - Era stato rinviato per problemi di sicurezza l'Hong Kong Open. Avrebbe dovuto prendere avvio il 28 novembre, ma i disordini legati alla difficile situazione sociale, riordiamo i continui scontri nel Paese, aveva indotto gli organizzatori ad annullare la gara. Ora questo torneo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/297: L'ALTRA META' DEL GOLF AL FEMMINILE

Ad Evian, in Francia, l'unico major "rosa" d'Europa


EVIAN  - Nel doveroso ricordo del record assoluto di vittorie in campo internazionale conquistate dagli azzurri Bertasio, Gagli, Laporta, Migliozzi, i Molinari, Paratore, Pavan nel 2019, cominciamo il 2020 dando l'onore al Golf femminile, seppur in assenza delle atlete italiane.Il Ladies...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/296 - CAMPI/22: GOLF CLUB ACQUASANTA

Alle porte di Roma, il più antico "green" d'Italia


ROMA - Ha oltre un secolo il Golf Acquasanta, è il più antico d’Italia, è prestigioso, ha segnato l'inizio del golf in Italia. Siamo nel 1885 quando alcuni amici inglesi pensano di realizzarlo. Trovano quella posizione superba che odora di eucalipto e di pino marittimo ai...continua

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Dopo i volantini contro il sindaco di Casier Giuriati

"AUTONOMIA, TRATTATIVA ANCHE SENZA REFERENDUM"

Laura Puppato difende la scelta del non voto


MONTEBELLUNA - "La vicenda che ha colpito la sindaca di Casier mette in evidenza gli unici ruoli svolti 'dall’ideona' del referendum promosso dal presidente Zaia. Dividere la platea dei cittadini veneti, continuare l’opera di deformazione della realtà e soprattutto stordire con slogan che nessun effetto hanno sulle possibilità già disponibili per le regioni a statuto ordinario". Lo sottolinea Laura Puppato, senatrice montebellunese del Pd.
Secondo l'esponente di Palazzo Madama, la vicenda che ha coinvolto Miriam Giuriati (accusata in un volantino di essersi astenuta al referendum, ma di chiedere alla Regione fondi per il Terraglio Est) assume una dimensione politica  più ampia: "La prova provata, vera prova del 9 della totale ininfluenza del referendum sul tema autonomia - ribadisce Puppato - sono il tavolo con il Governo, che vedrà presenti i governatori di Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e le loro delegazioni. Già, perché quel 43% di elettori veneti che scientemente hanno deciso di offrire con il non voto la loro riprovazione a Zaia per i fondi pubblici spesi “ad abundantiam” e senza buon senso per un inutile referendum è la presenza di tre regioni al tavolo per le autonomie; una di queste però, l’Emilia Romagna, avendo già iniziato da tempo il processo, senza aver speso un euro ed aver avanzato proposte condivise e sensate sulle materie da avere in gestione. Non a caso la regione delle tre con la crescita maggiore di pil e occupazione e con i migliori servizi al sociale e per il diritto all’istruzione".
La parlamentare trevigiana conclude: "Chi affigge cartelli osceni dovrebbe attendersi cartelli con una accusa provata e circostanziata: 'Chi ha preso in giro i Veneti con il Referendum delle beffe, ora lo paghi'. Il politologo Sartori diceva infatti che la democrazia non è andare a votare per ogni facezia, meno che mai per decidere l'ovvietà. Avrebbe certo sorriso per questa evidenza spudorata avvenuta in Veneto".