Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Salvadori: "Incrementare gli eventi con rilevanza ampia"

CARTA CARBONE, POCO MENO DI METÀ DEI VISITATORI DA FUORI PROVINCIA

L'80% consuma in bar e ristoranti, solo il 13% fa acquisti


TREVISO - Quasi metà dei visitatori del Festival Carta Carbone arriva da fuori provincia o da fuori regione: a fronte di un 56% di partecipanti residenti nel comune o in provincia, un 30,6% viene definito escursionista (ovvero, arriva e riparte in giornata) e un altro 12,9% è un turista vero e proprio, cioè pernotta almeno una notte.
A evidenziarlo, un'apposita ricerca relativa alla rassegna promossa da Confcommercio Treviso e curata dalla società specializzata Quaeris.
Circa un terzo dei frequentatori dichiara di aver spendere da zero a 10 euro al giorno a testa, altrettanti hanno un budget fino a 30 euro e il restante terzo destina cifre superiori. Considerando solo chi arriva da fuori, tuttavia, l'importo di spesa giornaliero sale ad oltre 50 euro ciascuno. Questi soldi vengono, però, destinati il larghissima misura (82%) a consumazioni in bar, osterie, ristoranti, soprattutto tipici, e pizzerie, o per alloggiare nelle strutture ricettive. Solo il 13% del campione ha fatto acquisti nei negozi.
Lo studio in sè, completato in tempi rapidissimi dopo la fine del festival, non ha definito un indotto economico preciso dell'iniziativa: calcolando le presenze agli oltre 90 appuntamenti in calendario, tuttavia, è possibile stimare un giro d'affari intorno tra i 140 e i 180mila euro.
I dati, per il presidente provinciale di Confcommercio, Renato Salvadori confermano soprattutto la necessità di eventi di più giorni, in grado di attirare visitatori "Il caffè, il gelato, lo spuntino hanno rilevanza? - si domanda Salvadori -. Certamente sì, ma non sono in grado di fare prodotto turistico. Di contro, tuttavia, quasi il 50% di persone viene da fuori: e dunque il festival diventa un vero strumento per creare un ritorno a favore di tutta la collettività provinciale. Come si possono aumentare questi turisti? Dobbiamo utilizzare i marchi ombrello: il prosecco, il radicchio, e, ribaltando il concetto usuale, il fatto dui venire a a Treviso per poi poter andare comodamente a Venezia".
Sul piano dei contenuti, il festival è ampiamente promosso dai partecipanti: il voto medio è pari a 8,47, tra gli aspetti più apprezzati la bellezza delle sedi degli incontri, l'atmosfera generale e l'accoglienza da parte del personale.
"Ma è molto interessante anche il fatto che il 46% abbia già partecipato ad altre edizioni: vuol dire che si sta fidelizzando il pubblico - nota Giorgio De Carlo, direttore di Quaeris - E poi che il 18,5% sia venuto a conoscenza del festival grazie al passaparola: una percentuale molto elevata per una manifestazione nata quattro anni fa".
Indicatori statistici che non possono non aumentare la soddisfazione di Bruna Graziani, direttrice di Carta Carbone, che annuncia il progetto per creare una costola della kermesse culturale anche a Mogliano Veneto, dedicata a letteratura e divulgazione scientifica.