Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/271: MATTHEW JORDAN ALL'ULTIMO COLPO NELL'ITALIAN CHALLENGE

L'inglese si impone al playoff sull'azzurro Scalise


MONTEROSI (VT) - Usciamo per un po’ dagli schemi del PGA, e dell’European Tour, per vedere come vanno le cose con l’Italian Challenge. Il Challenge Tour è il tour di golf professionale maschile europeo di secondo livello. È gestito dal PGA European Tour e, come per...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/270: IL GOLF ABBRACCIA LA SOLIDARIETA’

A Ca' della Nave l'undicesimo Trofeo Par 108


MARTELLAGO - Non finisce di stupire il Par 108. È nato bene, ed è un continuo crescendo: per l’affiatamento dei soci, e la buona organizzazione. Domenica il loro Comitato ha programmato una Louisiana a quattro giocatori, 18 buche stableford sul percorso del Club di Ca della...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/269: SETTE AZZURRI IN GARA IN GERMANIA PER L'EUROTOUR

Con una spettacolare rimonta Andrea Pavan vince il Bmw International


MONACO DI BAVIERA (GER) - Edoardo Molinari, Guido Migliozzi, Nino Bertasio, Lorenzo Gagli, Andrea Pavan, Filippo Bergamaschi e Renato Paratore reduce quest’ultimo dall’US Open, sua prima esperienza in un major, scendono in campo al Golf Club München Eichenried di Monaco di Baviera,...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Salvadori: "Incrementare gli eventi con rilevanza ampia"

CARTA CARBONE, POCO MENO DI METÀ DEI VISITATORI DA FUORI PROVINCIA

L'80% consuma in bar e ristoranti, solo il 13% fa acquisti


TREVISO - Quasi metà dei visitatori del Festival Carta Carbone arriva da fuori provincia o da fuori regione: a fronte di un 56% di partecipanti residenti nel comune o in provincia, un 30,6% viene definito escursionista (ovvero, arriva e riparte in giornata) e un altro 12,9% è un turista vero e proprio, cioè pernotta almeno una notte.
A evidenziarlo, un'apposita ricerca relativa alla rassegna promossa da Confcommercio Treviso e curata dalla società specializzata Quaeris.
Circa un terzo dei frequentatori dichiara di aver spendere da zero a 10 euro al giorno a testa, altrettanti hanno un budget fino a 30 euro e il restante terzo destina cifre superiori. Considerando solo chi arriva da fuori, tuttavia, l'importo di spesa giornaliero sale ad oltre 50 euro ciascuno. Questi soldi vengono, però, destinati il larghissima misura (82%) a consumazioni in bar, osterie, ristoranti, soprattutto tipici, e pizzerie, o per alloggiare nelle strutture ricettive. Solo il 13% del campione ha fatto acquisti nei negozi.
Lo studio in sè, completato in tempi rapidissimi dopo la fine del festival, non ha definito un indotto economico preciso dell'iniziativa: calcolando le presenze agli oltre 90 appuntamenti in calendario, tuttavia, è possibile stimare un giro d'affari intorno tra i 140 e i 180mila euro.
I dati, per il presidente provinciale di Confcommercio, Renato Salvadori confermano soprattutto la necessità di eventi di più giorni, in grado di attirare visitatori "Il caffè, il gelato, lo spuntino hanno rilevanza? - si domanda Salvadori -. Certamente sì, ma non sono in grado di fare prodotto turistico. Di contro, tuttavia, quasi il 50% di persone viene da fuori: e dunque il festival diventa un vero strumento per creare un ritorno a favore di tutta la collettività provinciale. Come si possono aumentare questi turisti? Dobbiamo utilizzare i marchi ombrello: il prosecco, il radicchio, e, ribaltando il concetto usuale, il fatto dui venire a a Treviso per poi poter andare comodamente a Venezia".
Sul piano dei contenuti, il festival è ampiamente promosso dai partecipanti: il voto medio è pari a 8,47, tra gli aspetti più apprezzati la bellezza delle sedi degli incontri, l'atmosfera generale e l'accoglienza da parte del personale.
"Ma è molto interessante anche il fatto che il 46% abbia già partecipato ad altre edizioni: vuol dire che si sta fidelizzando il pubblico - nota Giorgio De Carlo, direttore di Quaeris - E poi che il 18,5% sia venuto a conoscenza del festival grazie al passaparola: una percentuale molto elevata per una manifestazione nata quattro anni fa".
Indicatori statistici che non possono non aumentare la soddisfazione di Bruna Graziani, direttrice di Carta Carbone, che annuncia il progetto per creare una costola della kermesse culturale anche a Mogliano Veneto, dedicata a letteratura e divulgazione scientifica.