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Golf
PILLOLE DI GOLF/289: COLPO DI RORY MCILROY NEL WGC DI SHANGHAI

Il nordirlandese si impone al playoff su Schauffele


SHANGHAI - Sheshan International GC. È in atto l’ultima delle quattro gare stagionali del World Golf Championships, il circuito mondiale secondo per importanza solo ai quattro major. Due gli azzurri in Campo, Francesco Molinari e Andrea Pavan, difende il titolo lo statunitense Xander...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/288: TRIONFO DA RECORD IN GIAPPONE PER TIGER WOODS

La "Tigre" raggiunge il mito Snead con 82 titoli sul circuito


Non finisce di stupire Tiger Woods, il grande Campione. Eccolo allo Zozo Championship, giocato sul par 70 dell'Accordia Golf Narashino a Chiba, l’evento con cui il PGA Tour fa il suo esordio in Giappone. Aveva un obiettivo Tiger Woods: raggiungere Sam Snead, che lo avanzava di un solo titolo...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/287: ALL'ALBENZA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG

Dario Bartolini si aggiudica il titolo italiano asoluto


BERGAMO - A conclusione del nostro challenge, è il momento del Campionato individuale 2019. Siamo ad Almenno San Bartolomeo, nel Bergamasco, al Golf Club Albenza. Il Campo copre 85 ettari di delicate colline in direzione delle Prealpi lecchesi, su cui si snodano 27 buche nate da più...continua

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Salvadori: "Incrementare gli eventi con rilevanza ampia"

CARTA CARBONE, POCO MENO DI METÀ DEI VISITATORI DA FUORI PROVINCIA

L'80% consuma in bar e ristoranti, solo il 13% fa acquisti


TREVISO - Quasi metà dei visitatori del Festival Carta Carbone arriva da fuori provincia o da fuori regione: a fronte di un 56% di partecipanti residenti nel comune o in provincia, un 30,6% viene definito escursionista (ovvero, arriva e riparte in giornata) e un altro 12,9% è un turista vero e proprio, cioè pernotta almeno una notte.
A evidenziarlo, un'apposita ricerca relativa alla rassegna promossa da Confcommercio Treviso e curata dalla società specializzata Quaeris.
Circa un terzo dei frequentatori dichiara di aver spendere da zero a 10 euro al giorno a testa, altrettanti hanno un budget fino a 30 euro e il restante terzo destina cifre superiori. Considerando solo chi arriva da fuori, tuttavia, l'importo di spesa giornaliero sale ad oltre 50 euro ciascuno. Questi soldi vengono, però, destinati il larghissima misura (82%) a consumazioni in bar, osterie, ristoranti, soprattutto tipici, e pizzerie, o per alloggiare nelle strutture ricettive. Solo il 13% del campione ha fatto acquisti nei negozi.
Lo studio in sè, completato in tempi rapidissimi dopo la fine del festival, non ha definito un indotto economico preciso dell'iniziativa: calcolando le presenze agli oltre 90 appuntamenti in calendario, tuttavia, è possibile stimare un giro d'affari intorno tra i 140 e i 180mila euro.
I dati, per il presidente provinciale di Confcommercio, Renato Salvadori confermano soprattutto la necessità di eventi di più giorni, in grado di attirare visitatori "Il caffè, il gelato, lo spuntino hanno rilevanza? - si domanda Salvadori -. Certamente sì, ma non sono in grado di fare prodotto turistico. Di contro, tuttavia, quasi il 50% di persone viene da fuori: e dunque il festival diventa un vero strumento per creare un ritorno a favore di tutta la collettività provinciale. Come si possono aumentare questi turisti? Dobbiamo utilizzare i marchi ombrello: il prosecco, il radicchio, e, ribaltando il concetto usuale, il fatto dui venire a a Treviso per poi poter andare comodamente a Venezia".
Sul piano dei contenuti, il festival è ampiamente promosso dai partecipanti: il voto medio è pari a 8,47, tra gli aspetti più apprezzati la bellezza delle sedi degli incontri, l'atmosfera generale e l'accoglienza da parte del personale.
"Ma è molto interessante anche il fatto che il 46% abbia già partecipato ad altre edizioni: vuol dire che si sta fidelizzando il pubblico - nota Giorgio De Carlo, direttore di Quaeris - E poi che il 18,5% sia venuto a conoscenza del festival grazie al passaparola: una percentuale molto elevata per una manifestazione nata quattro anni fa".
Indicatori statistici che non possono non aumentare la soddisfazione di Bruna Graziani, direttrice di Carta Carbone, che annuncia il progetto per creare una costola della kermesse culturale anche a Mogliano Veneto, dedicata a letteratura e divulgazione scientifica.