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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Esaurite le commesse in essere, a rischio 47 posti di lavoro

SILE CALDAIE SITUAZIONE DISPERATA: SI PROFILA IL FALLIMENTO

L'azienda intenzionata a ritirare il concordato


TREVISO - Nulla di buono dall’incontro di martedì tra sindacato e azienda, decisa a ritirare il concordato in continuità e avviarsi, dunque, sulla strada del fallimento. Questa l’amara notizia che i rappresentanti sindacali della Fiom Cgil di Treviso hanno comunicato questa mattina ai 47 dipendenti della storica azienda trevigiana Sile Caldaie radunati in assemblea.
A causa della perdita di quote di mercato, dal 2014 la Sile vive una situazione di crisi affrontata finora con l’utilizzo di ammortizzatori sociali e grazie al contratto di solidarietà. Solo qualche settimana fa l’azienda ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità in Tribunale che prevede come elemento principale l’abbattimento del costo del lavoro con il taglio di 23 degli attuali 47 dipendenti, nonché tagli anche dal punto di vista salariale. Più che una proposta irricevibile dalla parte sindacale il prologo di quello che oggi si è configurato come un reale punti di non ritorno.
"Se verrà confermato tale drammatico indirizzo - spiega Manuel Moretto della Fiom Cgil di Treviso - i lavoratori si sono comunque detti disponibili a garantire l’evasione delle commesse ancora in capo alla ditta. Questo - aggiunge Moretto - a condizione che le spettanze arretrate di ottobre e la mensilità di novembre vengano regolarmente saldate. Come organizzazione sindacale daremo continuità all’assistenza collettiva e individuale nelle procedure di Naspi ai lavoratori che, vista l’anzianità di servizio saranno tutti coperti per 24 mesi dall’indennità di disoccupazione".
"Duro constatare l’assenza di alternative alla chiusura di quella che è una storica realtà produttiva del territorio - conclude Moretto - con la conseguente perdita di know how e di occupazione che ne deriva".