Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Esaurite le commesse in essere, a rischio 47 posti di lavoro

SILE CALDAIE SITUAZIONE DISPERATA: SI PROFILA IL FALLIMENTO

L'azienda intenzionata a ritirare il concordato


TREVISO - Nulla di buono dall’incontro di martedì tra sindacato e azienda, decisa a ritirare il concordato in continuità e avviarsi, dunque, sulla strada del fallimento. Questa l’amara notizia che i rappresentanti sindacali della Fiom Cgil di Treviso hanno comunicato questa mattina ai 47 dipendenti della storica azienda trevigiana Sile Caldaie radunati in assemblea.
A causa della perdita di quote di mercato, dal 2014 la Sile vive una situazione di crisi affrontata finora con l’utilizzo di ammortizzatori sociali e grazie al contratto di solidarietà. Solo qualche settimana fa l’azienda ha presentato richiesta di concordato preventivo in continuità in Tribunale che prevede come elemento principale l’abbattimento del costo del lavoro con il taglio di 23 degli attuali 47 dipendenti, nonché tagli anche dal punto di vista salariale. Più che una proposta irricevibile dalla parte sindacale il prologo di quello che oggi si è configurato come un reale punti di non ritorno.
"Se verrà confermato tale drammatico indirizzo - spiega Manuel Moretto della Fiom Cgil di Treviso - i lavoratori si sono comunque detti disponibili a garantire l’evasione delle commesse ancora in capo alla ditta. Questo - aggiunge Moretto - a condizione che le spettanze arretrate di ottobre e la mensilità di novembre vengano regolarmente saldate. Come organizzazione sindacale daremo continuità all’assistenza collettiva e individuale nelle procedure di Naspi ai lavoratori che, vista l’anzianità di servizio saranno tutti coperti per 24 mesi dall’indennità di disoccupazione".
"Duro constatare l’assenza di alternative alla chiusura di quella che è una storica realtà produttiva del territorio - conclude Moretto - con la conseguente perdita di know how e di occupazione che ne deriva".