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Golf
PILLOLE DI GOLF/194: IN SUDAFRICA IL PENULTIMO ATTO DELL'EUROPEAN TOUR

Vittoria per l'indolo di casa Brendan Grace


Dopo il Turkish Open, giocato ad Antalya la scorsa settimana e conquistato da Justin Rose, siamo ora al Gary Player GC di Sun City (par 72) in Sudafrica, dove, dal 9 al 12 novembre, si disputa il Nedbank Golf Challenge penultimo atto dell’European Tour, e settimo degli otto eventi delle Rolex...continua

Cronaca
PILLOLE DI GOLF/193: IN OMAN SI CONCLUDE LA CORSA DEL CHALLENGE

In palio la "carta" per l'European Tour


MUSCAT - Ricordiamo brevemente cos’è il Challenge, chiamato un tempo Satellite. È un Tour organizzato dal PGA European Tour, con la serie di tornei di golf professionali. È finalizzato allo sviluppo e alla promozione degli atleti al Tour europeo, che si classificano in...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/192: JUSTIN ROSE, RIMONTA VINCENTE IN CINA

Il Wgc di Shanghai si decide solo nel giro finale


SHANGHAI - Sul percorso dello Sheshan International GC (par 72), a Shanghai, dal 26 al 29 ottobre, si è giocato il quarto e ultimo torneo stagionale, del World Golf Championship, il mini circuito mondiale, a cui sono stati ammessi appena 78 concorrenti, solo i grandi. Com’è...continua

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Il prodotto certificato IGP cresce del 22% rispetto all'anno scorso

AL VIA LA STAGIONE DEL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO

Lunedì 13 novembre a Zero Branco gli "Stati generali"


Il radicchio in campo è di ottima qualità e ora si attende solo il gelo per ottenere da una cicoria il celebre fiore d’inverno. Il Consorzio di Tutela comunica l’avvio ufficiale della stagione per il prodotto certificato IGP che vede sempre più aumentare le superfici coltivate. “Con questa stagione – spiega Paolo Manzan, Presidente del Consorzio di Tutela - le IGP coltivate tra Treviso, Venezia e Padova, ovvero Radicchio Rosso di Treviso nelle varietà Precoce e Tardivo e Radicchio Variegato di Castelfranco, raggiungono quota 500 ettari con una crescita del 22% rispetto all’anno scorso. Nel medio periodo, la crescita è addirittura del +154% dal 2012 (quando i nostri radicchi IGP erano coltivati in 197 ettari autorizzati).

Per quanto riguarda il Tardivo, sono 283 gli ettari dedicati alla produzione del più prezioso tra i radicchi veneti, l’unico che subisce la forzatura fuori dal campo attraverso la parziale immersione in acqua di risorgiva. La superficie coltivata a IGP cresce del 7,4% rispetto all’anno scorso. Se si paragona all'anno 2012 (in cui gli ettari erano 134) la crescita è superiore al 100%. Si tratta di una trasformazione radicale dell’agricoltura locale, sempre più vocata a produzioni di qualità. In questi ultimi anni, in particolare, la produzione di radicchio si è fortemente spostata verso il prodotto certificato per consentire ai produttori dell’area storica di difendersi dalle imitazioni e tutelare il prezzo. Una scelta obbligata anche per la maggiore consapevolezza dei consumatori e, della GdO, sempre più attenti ai prodotti autentici e garantiti”.
In termini di volumi immessi sul mercato, il Radicchio di Treviso e Variegato di Castelfranco hanno visto una crescita tra le ultime due stagioni del 3,6%, superando i 10 mila quintali. Questo mentre il panorama dell’ortofrutticolo Veneto ha segnato un calo del -1,3% in termini di quantitativi sul mercato.

Si partirà da questa fotografia per dare avvio agli “stati generali” del Radicchio che si terranno lunedì 13 novembre dalle ore 10 nella sede di OPO Veneto (Zero Branco, via Alessandrini, 107). Il Consorzio di Tutela ha infatti organizzato il convegno: “Il Radicchio si interroga sul suo futuro. Le dinamiche della filiera: dal campo, al mercato, al consumatore”. “Un convegno – commenta Cesare Bellò, di OPO Veneto – che rappresenta una tappa storica per questo prodotto: per la prima volta abbiamo organizzato un tavolo di confronto interprofessionale che farà incontrare il mondo della produzione, l’agroindustria, la moderna distribuzione. Finora non si era mai presentata una occasione simile, è il segno dell’appeal che il prodotto ha raggiunto tra i consumatori e più in generale di una strutturazione del mercato del Radicchio”. Non a casa arriveranno nella Marca i rappresentanti di Eataly, la catena dedicata al food italiano d’alta gamma, ma anche di una importante GdO come Coop Italia, di realtà ortofrutticole degli USA e di Macfrut che è anche partner evento. Sarà proprio il Radicchio di Treviso il prodotto simbolo dell’edizione 2018 della Fiera ortofrutticola di Rimini (9 al 11 maggio 2018) grazie alla partneship con la Regione Veneto.

L’appuntamento promosso dal Consorzio di Tutela in collaborazione con Aop Veneto Ortofrutta, la testata Terra e Vita e Macfrut. I lavori si apriranno con le relazioni di Elisa Macchi, direttore del Cso Italy, Centro Servizi di Ferrara, che presenterà il report sui radicchi 2017-2018.  Dati, consumi, tendenze, prospettive. L’importanza di una produzione dell’ortaggio in un territorio sano e rispettoso della biodiversità sarà illustrata da Paolo Fontana, presidente della WBA. Seguirà una tavola rotonda con esponenti di primo piano del mondo ortofrutticolo, che affronteranno tematiche specifiche della Filiera radicchio: “Lo sviluppo tecnico/produttivo della filiera radicchi” (Federico Nadaletto, Opo Veneto), “Le opportunità dei Consorzi di tutela” (Denis Susanna, Consorzio  radicchio rosso di Treviso Igp e Radicchio variegato di Castelfranco Igp), “L’Organizzazione Interprofessionale Ortofrutta” (Cesare Bellò, O.I. Comitato Radicchio), “I radicchi visti dal settore agroindustriale” (Silver Giorgini, Orogel), “L’attenzione della ristorazione, e in particolare di  Eataly, nei confronti dei prodotti tipici come il radicchio” (Sergio Fessia, responsabile ortofrutta di alcuni punti vendita di Eataly), “L’appeal dei radicchi nei desiderata del consumatore” (Giuseppe Iasella, Coop Italia), “I radicchi nel mercato Usa” (Federico Boscolo, “Royal Rose” - Cultiva), “Macfrut 2018 e le opportunità per l’internazionalizzazione del radicchio” (Renzo Piraccini, presidente Cesena Fiera). Coordinerà i lavori  Giorgio Setti, capo redattore periodici Edagricole.