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Golf
PILLOLE DI GOLF/268: L'U. S. OPEN METTE IN PALIO LA LEADERSHIP MONDIALE

Trionfa Gary Woodland, a Molinari non riesce la rimonta


PEBBLE BEACH (USA) - È il terzo major stagionale americano, ha luogo a Pebble Beach Golf Links in California, una delle maggiori sedi di Golf nel mondo. Sono due gli azzurri a disputare questo importante torneo. Francesco Molinari è affiancato da Renato Paratore, il giovane romano che...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/267: OTTO AZZURRI AL BRITISH MASTERS

Il titolo, primo in carriera, va però allo svedese Kinhult


SOUTHPORT (GB) - È uno dei tornei di più lunga tradizione nel calendario, il Betfred British Masters, che si gioca sul percorso dell’Hillside Golf Club, a Southport, bella località sulla costa occidentale della Gran Bretagna. Sono ben otto i giocatori italiani in gara:...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/266: MANDARE IN BUCA GLI OSTACOLI DELLA VITA

A Sala Baganza, l'open internazionale per disabili


PARMA - Giunto ormai alla 19esima edizione, si è giocato a Parma, nel bel campo da golf del Ducato di Sala Baganza, il torneo internazionale per golfisti paralimpici. Il campo è un parkland, inserito nel Podere d’Ombriano, già antica residenza di caccia dei Duchi...continua

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Il 93% sopravvice, venerdì la giornata mondiale sul tema

OSPEDALI DELLA MARCA ILLUMINATI DI VIOLA PER I PREMATURI

Ogni anno a Treviso 80 neonati sotto 1,5 chili


TREVISO - A Treviso, presso la Terapia Intensiva Neonatale vengono ricoverati ogni anno circa 80 bambini di peso inferiore al 1500 grammi e di età gestazionale inferiore a 30 settimane. Arrivano da tutta la provincia di Treviso, di Belluno e parte del Veneziano, il 93 % sopravvive e viene seguito nel corso dei primi anni di vita con dei controlli specifici per permettere una crescita armonica e capace di esprimere tutte le potenzialità. A 2 anni il 75% di questi bambini presenta uno sviluppo psicomotorio adeguata per la loro età. Purtroppo il 25 % presenta delle disabilità di vario grado. Il dato s’inserisce in quello nazionale che registra ogni giorno oltre 100 nati pretermine, 10 dei quali vengono “affidati ad una macchina” perché non sono in grado di sopravvivere autonomamente. Per richiamare l’attenzione su questi casi, il 17 novembre si velebra in tutto il mondo la Giornata della Prematurità e gli ospedali trevigiani si illumineranno di viola.
“La giornata della Prematurità è una giornata importante per tutti i bambini pretermine e le loro famiglie, ma anche per tutte le persone che desiderano conoscere ed entrare con delicatezza in questa realtà poco conosciuta – spiega il direttore generale Francesco Benazzi -. Ogni bambino affronta delle grandi sfide insieme alla sua famiglia e c’è bisogno del supporto di tutti". In occasione della giornata, le facciate degli ospedali di Treviso (lato principale), Oderzo (ingresso Medicine), Montebelluna, Castelfranco Veneto (vetrate punti nascita) e Conegliano (facciata principale) verranno illuminati di viola, il colore per scelto in tutto il mondo, come segno che questi bambini fragili e le loro famiglie ci stanno a cuore e condividiamo questa avventura”.
“Le percentuali di una vita normale dopo nascite premature sono in aumento con buoni successi anche per i piccoli nati al 5° mese di gravidanza – sottolinea la dottoressa Nadia Battajon, direttore della Patologia Neonatale di Treviso -. Gli ottimi risultati che le tecnologie biomediche per le cure intensive neonatali hanno ottenuto in questi ultimi anni, hanno permesso la sopravvivenza anche a bambini nati solo alla 23esima settimana di gestazione. Ben l’1% viene alla luce al di sotto della 32esima settimana e viene accolto in una culla altamente tecnologica e sofisticata che provvede al mantenimento delle funzioni vitali portandolo fino alla completa maturità. Ma esistono vari gradi di prematurità che non sono solo semplici numeri. La differenza tra un neonato di 23 settimane ed un neonato a termine è superiore alla differenza tra un bambino di qualche mese ed un adolescente; la specializzazione dei reparti di terapia intensiva neonatale, il follow up, l’intervento precoce e la profilassi, risultano determinanti per il futuro di questi piccoli”.