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Golf
PILLOLE DI GOLF/263: IL VICENTINO MIGLIOZZI MIGLIOR AZZURRO AL CHINA OPEN

A Shenzen il finlandese Korhonen si impone al playoff sul francese Hebert


SHENZEN - Sono ben quattro gli azzurri che partecipano al Volvo China Open, evento dell’Asian Tour e dell’European Tour, in programma a Shenzhen, al Tradition at Wolong Valley, di Chengdu in Cina. È Il venticinquesimo anniversario di questo torneo, che significa scadenza molto...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/20: GOLF CLUB CASTELFALFI

Tra le colline del Chianti, il paesaggio fa dimenticare anche le difficoltà tecniche


CASTELFALFI - Si arriva a Castelfalfi, località ignota ai più, percorrendo le luminose colline del Chiantigiano che riservano splendidi scorci. Siamo a Montaione, nei pressi dei borghi di San Gimignano e di Volterra, e Castelfalfi è un piccolo villaggio medievale arroccato...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/262: LA PRIMA VOLTA DEL MASTERS IN ROSA

Sfida tra le migliori 72 dilettanti sul mitico Augusta National


AUGUSTA - Si tratta di un evento storico per il golf femminile: per la prima volta il Masters in rosa.A giocare all’Augusta National, il mitico percorso voluto da Bobby Jones, sono le migliori 72 dilettanti del mondo. Tra loro, quattro azzurre: Virginia Elena Carta, Caterina Don, Alessandra...continua

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Coinvolti 40 ragazzi tra i 15 e 25 anni, coordinati da un videomaker

I GIOVANI DI TREVISO SI RACCONTANO NEL CORTOMETRAGGIO "DIDO DIVENTARE DOMANI"

Il progetto di "Giovani creativi si incontrano a Treviso"


TREVISO - “Come cominciare? Il nostro progetto parte circa un anno fa, eravamo in molti ragazzi, ballerini, cantanti, musicisti, e l’idea di creare un video tutto nostro ci piaceva”.
Si apre con queste parole DIDO Diventare Domani, il cortometraggio realizzato da un gruppo di giovani, al centro del progetto "Giovani creativi si incontrano a Treviso". Promosso dal Comune di Treviso, nell’ambito del bando regionale Fotogrammi Veneti: i giovani raccontano con la collaborazione della cooperativa La Esse e degli Operatori di Strada delle Parrocchie di Treviso, il percorso di lavoro ha trasferito in immagini l’arte e le passioni dei ragazzi coinvolti, ma soprattutto pezzi della loro vita, condividendo una grande opportunità: quella di raccontarsi apertamente, tra speranze, conflitti, emozioni e creatività.

Guidati dal videomaker Nicola Mattarollo, i giovani hanno partecipato a un laboratorio video che li ha coinvolti in tutto il percorso di realizzazione di un’opera audiovisiva, trasformando un’idea in un racconto e in una sceneggiatura, disegnando lo storyboard per poi passare alla fase riprese, a tu per con la recitazione e il set. Imparando a usare la telecamera e superando l’imbarazzo iniziale del ciak, insieme si sono messi in gioco nel duplice ruolo di registi attori per cimentarsi nello sperimentare le inquadrature e nel creare il racconto.

Partito a giugno 2016, il percorso ha coinvolto 40 ragazzi, di età compresa tra 15 e 25 anni, per affrontare i temi che li riguardano da vicino: il gruppo come affermazione o ostacolo dell’identità di ognuno, il sentirsi accettati e riconosciuti come bisogno primario, l’incontro con l’altro, le passioni e l’espressione del sé per coltivare percorsi di autonomia contro le dipendenze, l’importanza della musica come strumento di espressione delle emozioni. Ma sono stati 800 i giovani che hanno partecipato e fruito delle attività organizzate nell’arco di 16 mesi in cui si è svolto il progetto Giovani creativi si incontrano a Treviso.

“Il progetto si è fondato sull’attivazione di processi che garantiscano ai giovani di esprimere i loro bisogni e valorizzino la loro creatività, co-costruendo iniziative secondo una prospettiva di lavoro di rete e di comunità” afferma Liana Manfio, Assessore alla partecipazione, politiche giovanili e pari opportunità del Comune di Treviso “Attraverso una progettualità partecipata, abbiamo posto al centro degli interventi i giovani, dentro un laboratorio collettivo”. Molteplici gli obiettivi dell’iniziativa che da un lato riguardano la partecipazione dei ragazzi attraverso attività creative, a partire dai loro interessi, lo sviluppo e la valorizzazione di competenze professionali in ambito artistico, e dall’altro guardano a un nuovo lavoro di rete tra i soggetti del territorio che possono favorire il confronto tra mondo adulto (parrocchie, istituzioni, agenzie educative, realtà produttive, associazioni) e mondo giovanile (singoli, gruppi informali, gruppi giovanili stranieri e giovani svantaggiati).

Interamente girato a Treviso, tra l’oratorio della Parrocchia di San Martino Urbano e la Loggia dei Cavalieri, DIDO Diventare Domani è l’esito di un percorso partecipato, un invito a sperimentare un linguaggio, il video, che diventa uno strumento nuovo di indagine personale. L’esperienza della realizzazione del corto non si conclude oggi ma è parte di un percorso di interventi di lavoro di strada già in essere da molti anni, rivolti ai giovani e ai gruppi informali di Treviso. A partire da questa iniziativa sono nati altri progetti partecipativi, sia nell'ambito della creatività che in quello della conoscenza di sé, con percorsi di riflessione di gruppo.