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Golf
PILLOLE DI GOLF/240: A DONNAFUGATA IL CAMPIONATO INDIVIDUALE AIGG 2018

I giornalisti golfisti si sfidano in Sicilia


DONNAFUGATA - Il maltempo aveva imperversato fino il giorno prima, e continuava a devastare parte della Sicilia. Non eravamo in molti giornalisti praticanti di golf provenienti da mezza Italia, a prendere il coraggio e andar a sostenere il Campionato già da tempo programmato. Donnafugata, il...continua

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PILLOLE DI GOLF/239: DAGLI USA LA NUOVA PROMESSA AZZURRA

Virginia Elena Carta vince il Landfall Traditional


La giovane italiana Virginia Elena Carta trionfa nel Landfall Traditional, prestigioso torneo del campionato universitario americano.  È il 30° successo azzurro in campo internazionale: nuovo record in una stagione. Conosco Virginia, son passati molti anni da quando ebbi...continua

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PILLOLE DI GOLF/238: IL CAMPIONATO ITALIANO DI DOPPIO DELL'AIGG

Al club Chervò il torneo intitolato a Paolo Dal Fior


SIRMIONE - Concluso il Challenge AIGG che ci ha portato a giocare sui più bei Campi d’Italia, e insabbiata la Coppa delle Nazioni dall’esito meno brillante per la squadra dell’Italia (sesto posto), vinta dalla Germania a Villa Carolina, era ora la volta del Campionato...continua

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Da sempre diviso tra proibizione e concessione

LOTTO, LOTTERIE E SLOT MACHINE: LA LUNGA STORIA DELL'AZZARDO

Una mostra alla Fondazione Benetton a Treviso


TREVISO - Nella Genova del Settecento alcune alte magistrature cittadine erano assegnate tirando a sorte tra 90 illustri candidati, identificati ciascuno con un numero progressivo. A cinque di questi numeri era anche abbinato un premio: ecco l'origine del moderno gioco del lotto. I proventi, tra l'altro, servivano a procurare la dote a cinque ragazze povere. A Venezia ribalti e barattieri - i giocatori incalliti diremmo oggi - potevano sfogare il loro vizio solo tra le due colonne di piazza San Marco: cioè in un luogo all'aperto, pubblico e centralissimo, proprio per favorire il controllo sociale. Ma si tentava la sorte anche nei casini, apposite stanze nei palazzi dei nobili, da cui poi deriverà il termine attuale casinò. A Roma si scommetteva su tutto: dalla morte del papa all'elezione del successore.
Quella dell'azzardo è una vicenda secolare e avvincente, che procede di pari passo con la storia della società, del costume e della morale pubblica. La ripercorre la mostra della Fondazione Benetton "Lotterie, lotto, slot machine. L'azzardo del sorteggio: storia dei giochi di fortuna". L'esposizione, dal 18 novembre al 14 gennaio a palazzo Bomben, è anche la sintesi di un trentennio di ricerche e iniziative su questo argomento da parte della Fondazione. "Abbiamo voluto un appuntamento dedicato non solo agli addetti ai lavori, ma al grande pubblico", conferma il direttore Marco Tamaro. Una lunga carrellata che, dal Duecento, quanto con l'economia moderna, nasce anche il concetto di scommessa come lo intediamo oggi, passa per la censura del Quattrocento, con i "falò delle vanità" dei bollettini,  fino ai giorni nostri con la definizione di ludopatia come vera e propria malattia.
Cartelle di riffe, biglietti di lotterie, carte da gioco, urne per i sorteggi, documenti storici, immagini d'epoca, il grande quadro di Eugenio Bosa sull'"Estrazione del lotto in piazza San Marco", prestito dei Musei civici di Treviso o i manifesti della Collezione Salce: sono oltre 130 i reperti in mostra. "Non si tratta di una rassegna sui giochi in sè - avverte  il curator Gherardo Ortalli, storico specialista della materia e consulente di Fondazione Benetton -, ma sulla storia del gioco d'azzardo, da sempre oscillante  tra proibizione e concessione". Soprattutto da parte del potere pubblico, combattuto tra la condanna etica e l'impossibilità di rinunciare ai lauti guadagni derivanti dall'imposizione fiscale sui giochi.. "L'unica tassa che si paga volentieri", sorridono i promotori dell'esposizione. E allora si giustifica il "male" con opere di bene: così i proventi del Lotto, oltre a risanare i bilanci statali, sono serviti a bonificare le paludi pontine, a costruire la fontana di Trevi o, in tempi recenti, a restaurare il patrimonio artistico.
Il vernissage dell'esposizione, in concomitanza con la prima di due giornate di un convegno internazionale in materia, è in programma venerdì 17 novembre alle 18. Nell'occasione, i partecipanti veranno coinvolti anche in alcuni giochi. Naturalmente, innocui e legali.

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