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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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La giuria presieduta da Antonia Arslan decreterà il vincitore

CONCORSO LETTERARIO LORENZO DA PONTE: DOMENICA LE PREMIAZIONI

Una mezione speciale andrà al giovane Alessandro per il suo testo


TREVISO - Anche una menzione speciale al concorso letterario Lorenzo Da Ponte: verrà assegnata ad Alessandro Rossi, un giovane torinese (classe 1991) affetto dalla sindrome di Asperger, un disturbo dello spettro autistico. Alessandro ha trovato nella musica una motivazione efficace per il suo percorso di crescita. E della scrittura ha fatto una ragione di vita. Il suo racconto si propone come una grande scommessa: questo libro gli ha permesso di sperimentare la scrittura come mezzo comunicativo alternativo per raccontare non solo le conoscenze e le competenze musicali che ha maturato, ma principalmente per esprimere le proprie sensazioni ed emozioni.
Per questo la giuria ha deciso di valorizzare l’elaborato attribuendogli una menzione speciale.

La menzione sarà riconosciuta nel corso della cerimonia di premiazione, domenica 19 novembre 2017 alle 16.30, nella suggestiva cornice dell’auditorium di Santa Caterina a Treviso.
Alla cerimonia saranno presenti i cinque finalisti selezionati dalla giuria, presieduta da Antonia Arslan e composta dallo scrittore Gian Domenico Mazzocato, dai musicologi Sandro Cappelletto e Anna Laura Bellina, dal compositore e scrittore Gianluca Baldi, dai giornalisti Anna Sandri e Sergio Frigo, che ha scelto queste cinque opere tra le 25 partecipanti provenienti da tutta Italia. Il primo premio consiste nella pubblicazione dell’opera.
Nel corso della cerimonia ci saranno anche due momenti musicali affidati al violoncello di Marta Storer e dopo la proclamazione del vincitore l’attore Franco Demaestri leggerà un passo tratto dall’opera che verrà pubblicata.
Il concorso è organizzato dalla casa editrice di Treviso Diastema Studi e Ricerche, specializzata in testi di carattere musicale ed è riservato a testi narrativi di carattere musicale.
Sopra, il link all'intervista alla musicologa Mara Zia, direttrice, con il maestro Paolo Troncon della casa editrice Diastema.

Questi i cinque finalisti e le loro opere.

Feliciano Casanova de Marco, bellunese, è laureato in Scienze per la formazione dell’infanzia e nel 2015 ha vinto il premio di narrativa “Giuliana Pellegrini” di Gemona del Friuli (UD). Il suo Diario di una pausa narra di un critico musicale in coma che, isolato dal mondo e solo con sé stesso, mette in moto la macchina dei ricordi ripercorrendo le tappe più significative della vita della sua famiglia, da sempre legata al mondo della musica: il canto gregoriano e un violino Stradivari sono i fili conduttori della narrazione.

Maria Chiara Duca, nata a Verona, vive a Treviso, è laureata in Lingue e culture dell’Asia orientale. Con The lost chord, la memoria ritorna al lontano 1912 e alla tragedia del Titanic. Una giovane fugge da casa per ascoltare dal vivo il famoso tenore Enrico Caruso. Incontra sul transatlantico un pianista di ragtime e si accende la disputa se sia migliore il ragtime o il bel canto. Ma… non è il genere a essere importante, quanto i sentimenti che permeano ogni nota.

Gianni Gandini, musicista, musicoterapista, scrittore e compositore di Como, ha pubblicato diversi libri. L’arte della possibile fuga raccoglie dieci narrazioni su alcuni musicisti. Costoro frequentano una singolare trattoria meneghina che porta lo stesso nome dell’ultima opera di Bach. Uniti dalla passione per l’incompiuto Contrapunctus XIV, intrecciano le loro storie come le voci di una fuga.

Vania Russo, napoletana di nascita ma bellunese di adozione, è laureata in Lingue e letterature straniere a indirizzo antropologico e conduce corsi di scrittura creativa. La città del jazz è un giallo che parte da Treviso per poi trovare soluzione nella Genova del jazz degli anni ’40.

Alessandro Sbrogiò, nato a Catania e residente a Treviso, è contrabbassista. Cadenza d’inganno narra la storia di un violoncellista che accetta un incarico presso l’Orchestra di musica antica di Venezia. Si troverà al centro di una vicenda gialla che si dipana tra Venezia, Londra e la Polonia e solo con l’aiuto di una bibliotecaria riuscirà a sciogliere i nodi della vicenda in un finale travolgente.